Panopticon social

Il Panopticon ce lo siamo tirato addosso da soli e, quanto pare a vedere i numeri ed anche a vedere la gente in giro appesa ai propri social come se fornissero aria da respirare, ci troviamo pure bene. Il Panocticon è un Carcere ideale, per fortuna rimasto nella mente di Jeremy Bentham, filosofo inglese del seicento che lo ideò sul finire del XVII° secolo , un carcere nel quale i detenuti sarebbero stati costantemente sotto gli occhi dei secondini, senza che i detenuti possano rendersi conto di essere osservati in ogni momento oppure se in quel momento non lo sono affatto, al di là dei meriti certo sarebbe conveniente per uno Stato in quanto consentirebbe di gestire Le Carceri con pochi agenti di Polizia, si presume, così ottenendo dei bei risparmi, ma sicuramente inviso ai carcerati e, di Certo ad Amnesty ed altre organizzazioni simili in quanto i detenuti, oltre ad essere privati della libertà, sarebbero anche privati del diritto alla privacy. Perchè abbino l’idea del Panopticon ale reti sociali? perchè, per quanto la libertà di movimento dei cittadini che partecipano delle reti sociali, pensiamo a facebook siano immutati e quindi, in teoria, i cittadini possano sentirsi liberi, in realtà sono osservati non da pochi carcerieri ma,potenzialmente, dall’universo mondo o, sempre in potenza, quantomeno da quei due miliardi di persone che sono utenti di facebook, e, per di più, il sottoporso a questo regime, non scriverò carcerario per non invischiarmi in una discussione futile coi soliti hater, ma comunque, la partecipazione ai social è volontaria, legale e noessuno è obbligato a nulla ma, leviamoci la maschera: nessuno si sottrae alla volontà di condividere, credo per una forma di narcisismo estrema che spinge tutti a rappresentarsi come migliori di quanto non siano nella realtà e, anzi, a prendersela a morte quando qualcuno gli fa notare questa ipocrisia… Quindi nei social ci si rinchiude come in un panopticon personale e autocreato nel quale, evidentemente le carezze al proprio ego superano le perdite d privacy che, alla fine dei conti, è un diritto del quale non importa a nessuno, eccetto che ai produttori di carta, e forse di penne, visto che ormai in italia qualsiasi cosa richiede almeno una, quando non tre, firme per rinunciare al diritto dei privacy o per accettare il trattamento dei propri dati o simili, rinunce, ed un diritto non esercitato di solito va presto perso, sui social non aggiungo altro anche perchè la loro pervasività è evidente a tutti, così come il fatto che, ormai abbiano soppiantato la lettura dei quotidiani e, insieme all’ignoranza che pervade la popolazione italiana, sia terreno fertile per idee e più strampalate, vedasi la cretinata del movimento cinque stelle in cui branchi di burini supportano branchi di profittatori politici che ne sono stati eletti solo per ignoranza ed incapacità di vedere a tre passi da sè e, più che altro come sfogo della rabbia sociale che insieme all’invidia è ormai un valore fondante del Paese

Resistere

Essere disoccupato da oltre tre anni é un po’ come essere passato da essere un cittadino comune ad una esistenza da subumano senza alcun diritto, senza identità a cui tutto e tutti passano avanti perché dotati di un lavoro e l’unica cosa che ti consigliano di fare é resistere ma, ad un certo punto é come dire resisti a chi é senz’aria da qualche minuto diciamo qualcuno con la testa in un sacchetto o sott’acqua: per un po’ resisterá ma poi o respira o perde conoscenza. Io sono vicino al limite in termini apneistici direi che sono alle contrazioni diaframmatiche. Di lavoro all’orizzonte non c’è n’è e l’attività commerciale che avevo aperto quasi un anno fa, si avvia alla chiusura per mancanza di clienti, grazie alla fatturazione elettronica che ha eliminato anche quei pochissimi che raramente ancora occasionalmente qualche foglio lo stampavano

Il Lonfo di Maraini in Versi e in Prosa

Ricordi delle scuole Medie mi fanno ricordare l’esercizio tedioso e ripetitivo di riportare in Prosa iversi diun qualche poeta, mai che fosse Maraini che al tempo era vivent,e e quindi contemporaneo, o di shakespeare, no, erano dante e Virgilio dell’eneide e, occasionalmente Chaucer per gli inglesi, insomma non precisamente quello che un ragazzino delle medie (11-13 anni a pprossimativamente) può trovare appassionante, ma ricordo dopo 30 e passa anni, le paginate di versione in prosa della chanson de Roland ed altre noi dell’Epica, sulla scorta di tali ricordi mi azzardo, con risultati che starà a voi giudicare, perciò lo definisco un azzardo,a volgere in Prosa, la Poesia Metasemantica Il Lonfo Di Fosco Maraini: Leggi tutto “Il Lonfo di Maraini in Versi e in Prosa”

Lonfo in Prosa

Il Lonfo, piccola perla della poesia metasemantica, inventata da Fosco Maraini, padre della più nota scrittrice Dacia Maraini, nel 1998, Fosco è scomparso infatti nel 2004,se non vi fidate di me, c’è wikipedia… che nel 1998, appunto, pubblico il Lonfo ed altri componmenti metasemantici nel libri Gnosi delle Fanfole, purtroppo non più in stampa da troppo tempo. Ve ne riporto il testo per semplice praticità, ma è un componimento che insieme alle poesie del dimenticato, purtroppo, Ragazzoni, quello dell’elegia del verme solitario e di “buchi nella sabbia”, titolo d un pregevole libro di Marco mal Aldo sarebbe bello fossero presentati agli studenti, forse al posto dei vetusti e stantii ungaretti e Montale e di tutti il corpus del programma di letteratura delle scuole, che non esce dai classici, che sono importanti ma che potrebbero risultare meno muffosi se rinverditi-i programmi- da cose alternative come, appunto Fosco Maraini ed Ernesto ragazzoni,La Cultura dopotutto non può finire, nel senso di essere limitata a: Dante, Catullo, Virgilio, Ariosto, Foscolo, Manzoni e Ungaretti.
la metasemantica viene definita come:
“La. La metasemantica, nell’accezione proposta dal Maraini, va oltre il significato delle parole e consiste nell’utilizzo di parole prive di significato, ma dal suono familiare alla lingua a cui appartiene il testo stesso e della quale deve seguire comunque le regole sintattiche e grammaticali (nel caso di Fosco Maraini la lingua italiana). Dal suono e dalla posizione all’interno del testo si possono attribuire significati più o meno arbitrari a tali parole.”
Mi domando come mai nessuno abbia mai scrittouna versione in pprosa del Lonfo, di cui riporto il testo e, poi, mi accingo a renderlo, appunto in Prosa

uffici publici antico vizio italiano? o semplice tradizione?1

Mi trovo ad avere a che fare con uffici pubblici, istituzionali per lo più, ma anche semplici front office di aziende e, non posso dire in tutti perchè servirebbe un’indagine molto più esaustiva per poterlo dire, ma diciamo nella stragrande maggioranza si essi vedo che certe dinamiche e certi atteggiamenti nel porsi al Leggi tutto “uffici publici antico vizio italiano? o semplice tradizione?1”

Fornello di uova

Così Come “x persone negozio qui”sono mostruosità prodotte dalla traduzione automatica che viene usata sempre più spesso in luogo di traduttori umani perché costa meno ed é più automatizzabile in seno a un mondo che ha annullato il concetto di qualità in favore della riduzione dei costi, sacrificando così i margini al punto che l’uno modo per avere un profitto é fare grandi volumi il più rapidamente possibile il che alimenta il loop di feedback negativo per la qualità, tanto nessuno se ne rende conto né vuole rendermene conto perché finché lo stipendio arriva e lui o lei possono fare il meno possibile il più alla svelta possibile gli sta bene così e si continua L ”avvitamento nella spirale senza uscita, se siete curiosi di sapere cosa fosse il fornello di uovo che ha ispirto questo post, potete scroprirlo a questo link https://www.amazon.it/Aicok-Tostapane-Fornello-Extra-Large-Removibile/dp/B07DLX6RCV/ref=sr_1_3?s=kitchen&ie=UTF8&qid=1550077801&sr=1-3&keywords=fornello+di+uova

dove sarà la fregatura? Lavori Qui e offerte lavori

Aggiorno il post oggi 17 febbraio perché ho scoperto che oltre a lavori qui su Facebook anche offerte di lavoro pubblica gli stessi annunci di ricerca ‘urgente ‘ per lavoro immediato, con testo e forma identici a quelli di lavori qui me lo domando da qualche giorno, chi mi legge abitualmente o anche sporadicamente, ormai saprà che sono disoccupato da quasi Leggi tutto “dove sarà la fregatura? Lavori Qui e offerte lavori”

CREDERE IN DIO

BUON PER CHI riesce a Farlo, io, personalmente, non sono mai stato nemmeno tentato, anzi, per qualche anno, intorno al passaggio del secolo, anzi del millennio facciamo 1990-+2000 per dare un riferimento datato, sono stato portato, da varie cause, prima fra le molte, la compagnia che frequentavo ad essere un ateo militante, come dice richard dawkins prima di convincermi che, per me, la posizione più coerente è una resa all’agnosticismo come spiego nel link che precede questa frase, però è innegabile che credere sia una forza, buon per chi ha il dono della fede, e massimo rispetto per lui, come invidia per chi tromba una bella gnocca, cosa che a qualcuno capita, sempre a qualcun altro, e noi, sfigati, bhe noi, tiriamo avanti con una vita che non è propriamente vita, per usare le parole di william shakespeare nell’Amleto, atto quarto scena quarta: