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Nuovo calendario italiano

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Lo sono vecchio, ne ho scritto qui,  sono nato nel 1971 e non sono morto giovane, cosa che non capita a tutti e di cui essere grati, comunque non posso fare a meno di vedere le cose, quali? le cose del mondo che, come al solito, sene frega dei proclami dei politicanti e va diritto per la sua strada, esattamente com e fa la realtà di fronte alle loro promesse- e altrettanto, non posso fare a meno di raccontare ciò che vedo.
Perchè? potrei rispondere, perchè sono un giornalista, ma sarebbe un inutile ammantarsi di una qualifica che ho solo per essere iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2006 e per aver scritto per alcune riviste, di subacquea dal 2000 al 2016 e per avere una laurea in media e giornalismo, i critici mi diranno, allora stai bene e fai soldi a palate, visto che oggi in italia i soldi sono ormai l’unico metro con cui si crede di poter misurare gli altri, un po’ come dire, io ce l’ho più lungo di te o “più duro” come diceva Bossi, anche in questo caso la realtà non accetta usualmente, soluzioni semplici a problemi complessi; e comunque ricordate, cari celoduristi, ” di 28 ce n’è uno” e non è il vostro, sorry ‘bout that come dicono in America. Una cosa che sto notando ultimamente è che la settimana ormai da un po’ di tempo, non  inizia più il lunedì per finire la domenica, come anche, in senso più ampio, l’anno non comincia più a gennaio per finire a dicembre. Almeno in ambito lavorativo. Andare a proprre qualcosa in un negozio di lunedì e venite accolti da gente che è incazzata perchè è al lavoro dopo il week-end, di nuovo, mi dispiace ma il lavoro funziona così per essere pagati serve almeno esserci, al lavoro. Ma in questo Paese tutti sognano di vivere alle spalle degli altri, con una pensione  non conquistata ma che credono che gli spetti perchè loro sono loro e altrettanto sognano di poter avere più tempo libero per… per cosa? certo non per riflettere o leggere visto che in Italia la Lettura è un’attività di nicchia e la nicchia si riduce sempre più e pensare è sconsigliato, d’altra parte perchè rischiare di lasciare tracce di usura su neuroni nuovi di pacca? nel senso di Mai Usati Mai! un po’ come chi si gloria , e ne ho conosciuti, che facevano un vanto di “non ho mai letto un libro in vita mia”, si vede, tranquillo, si vede bene. E questo il lunedì, il martedì idem, si è ancora in fase di inizio della settimana, diciamo “in salita”, il mercoledì inizia la discesa verso il mitizzato “fine settimana” e quindi già il giovedì la gente è in apnea perchè è quasi venerdì e mica si può lavorare “ormai quasi nel week edn”, il venerdì poi peggio, briscola, è vissuto ormai come giorno che separa dal sabato, per molti già giorno di festa e quindi il venerdì non si fa niente se non aspettare con trepidazione la fine della giornata perchè poi è il week-end, meta agognata della settimana,m in cui,   fare… e, ci si penserà lunedì. Insomma la settimana si è ridotta da sette giorni ad appena2, comodo no?, l’anno sta finendo allo stesso modo: a Gennaio non roporre nulla perchè l’anno è appena iniziato, se ne parla dopo pasqua, nei dintorni di Pasqua, “se ne parla a giugno”, a Giugno si entra già nella sindrome del week-end © e se n riparla a settembre perchè-anche se non ricordo di averlo letto- la costituzione deve contenere nel suo articolato un qualche riferimento al fatto che luglio e agosto sono mesi sacri alla divinità del fancazzismo e non è neppure concepile l’idea di lavorare.

 

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