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Telefono o smartphone e antropomorfismo

Ricominciare

Telefono o smartphone e antropomorfismo

 da tempo vedo gente che, passeggiando sul marciapiede-ma sovente anche in mezzo alla strada- parla ad alta voce. Le prime volte, come istinto umano impone, mi voltavo a guardare quale fosse la ragione del parlare a voce così alta in mezzo al pubblico, nel senso di luogo pubblico, poi, guardando ho capito: in realtà indirizzano la loro voce all’angolo inferiore destro del loro smartphone, presumibilmente perchè è il punto nel quale è posizionato il microfono. Non voglio discutere dell’opportunità di rivelare al mondo gli affari propri, del tipo “e ma quello stronzo non mi frega più, lo mollo e ciao”-nel pieno di una litigata di coppia- condotta con uno stile più consono ad una o puntata di uomini e donne che ad una strada del centro città, poi si guardano intorno come a dire “ma perchè ascolti i fatti miei?” io li guardo con uno sguardo che vuole significare “perchè stai proclamando i fatti tuoi a “popolo e comune”, per usare un modo di dire locale? Credo che il tutto derivi dall’ingresso in società di uno strumento come il telefono, non ancora davvero accolto come normale, nonostante molti, se non tutti, lo abbiano continuamente in mano. Ma usato ancora come uno strumento nuovo e sconosciuto, come sconosciuta pare essere l’esistenza degli auricolari, peraltro, che lenirebbbero un po’ la fastidiosità del fenomento. Particolarmente diffuso tra le donne e, in particolar modo, dalle nonne che devono educare non tanto popolo e comune, quanto l’universo mondo” o, meglio, il globo terracqueo (ma solo perchè le onde sonore non viaggiano nel vuoto interplanetario o, dal volume, che esprimono, renderebbero edotti anche gli abitanti di marte sicuramente e non escluderei quelli di plutone e nettuno, tanto strillare solo per dire che il loro nipotino o nipotina, a seconda dei casi, ha appena calciato qualcosa, con i piede, pensate un po’ che fenomeno… un po come quando dei neogenitori ancora storditi dal miracolo dell’arrivo di un figlio, tutti raccolti intorno alla culla, tipo novelli Giuseppe e Maria, esclamano al mondo, con fare sorpreso “guardate tutti, mangia con la bocca e guarda con gli occhi!!!, la mia risposta è sempre la stessa, siete sfortunati, pensate se avesse mangiato col culo, avreste potuto esibirlo come fenomeno da baraccone per soldi, invece, sfortuna, è un bimbo umano normale e vi toccherà camparlo con risorse, leggasi soldi, vostri…

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