la sindrome BANANA

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NIMBY family

ho scoperto la sindrome BANANA mentre facevo ricerche sulla mia tesi di Laurea e, in particolare, ricercando informazioni sulla sindrome NiMBY, Acronimo di Not in my Backyard ovvero, non nel mio giardino, che è usata per definire tutti quei movimenti di protesta, spesso locali, che si oppongono alla costruzione di qualsiasi cosa vicino a casa loro, sia essa un ospedale, una stazione o un parcheggio, la sindrome BANANA ne rappresenta una forma ancora più estrema, infatti è l’acronimo che si dipana in “Build Absolutely Nothing Near ANything” cioè: non costruire assolutamente nulla vicino a null’altro”, il che negherebbe, ad esempio, la possibilità di cotruire una città, o qualsiasi altra cosa, in quanto una ccittà è un insieme di strutture costruite in una ambito ristretto. Dopotutto se non si vogliono inceneritori-o termovalorizzatori- vicino a niente altro, non si può avere progresso e tantomeno sviluppo economico, industriale, o di altro tipo. Una grossa parte della colpa io trovo che sia nell’Ambientalismo estremo e nell’atteggiamento di una grande parta della sinistra che, persa la sua originale identità altruista e corporativa che in origine aveva dato vita ai movimenti Operai di auto aiuto, si è cercata di reinventare sotto forma di movimenti ambientalisti, appunto estremisti, con nomi come sole che ride,ecc. ecc. scomponendosi, come il PD, in mille rivoli indipendenti e in lotta feroce gli uni contro gli altri, così da disperdere le energie e le idee in futili lotte tra correnti diverse anche se di poco, ma l’importante per molti movimenti è quel nucleo di lotta che si manifesta nel ricordare le glorie della resistenza, anche se dopo quasi 80anni, l’ardore e la forza fisica sono svaniti e nell’essere contro, contro cosa? non importa, l’importante è, per l’appunto, essere contro, poi si troverà qualcosa contro cui essere… i risultati si sono visti e si vedono nella fine del PD che si dibatte in molteplici correnti che sono, appunto, contro, una definizione quasi una vignetta di un cane che si morde la coda. Te come la vedi? Io? Io sono Contro, contro Cosa? Contro!, che ha la maturità espressiva di unbambino che dice: questo non lo voglio? perchè, “perchè no”

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