Viaggiare o volare

Spread the love

Volare OO, oppure Sì, Viaggiare, ma non mi interessa scomodare Modugno nè tantomeno Lucio Battisti, ma ho usato nel titolo i verbi che fanno parte di titoli delle canzoni di tali artisti semplicemente perchè mi sembrava ovvio usare tali titoli per parlare di tali argomenti, altrimenti avrei potuto autocitare una poesia mia pubblicata nella raccolta Immagini, pubblicata nel 2015 su Kindle Direct publishing e disponibile qui intitolata, appunto “Viaggiare” e scritta dal sottoscritto intorno al 1984-1985, ma vado a memoria e chissà qual è la data esatta? che parlava di vari paesaggi di cui avevo sentito raccontare o letto e che mi sarebbe piaciuto visitare un giorno, a 30 anni di distanza confesso, o meglio ammetto, di non essere riuscito a vivere quei posti che avevo descritto nella mia poesia, non tutti almeno, qualcuno sì, fortunosamente e ringrazio il destino di averne avuto l’occasione, in 32 anni, tra il 1985 ed il 2015 ho fatto in media 2,11 voli aerei all’anno, l’11 è un risultato della media aritmetica, da vero nerd ho un elenco dei voli fatti conservato in un foglio excel, in particolare tra il 2009 ed il 20015 credo che la media sia stata più alta di 2 voli all’anno e probabilmente più vicina a 4 o 6 l’anno senza contare gli spostamenti in auto e con altri mezzi perchè in quei 6 anni che ho lavorato per SCUBAPRO, mi capitava spesso di arrivare in ufficio la mattina, specialmente tra il 2010 ed il 2013, e scoprire che avrei finito la giornata a Milano, o magari ad Antibes, o in viaggio tra un posto e l’altro, più mettiamoci qualche viaggio di lavoro in Mar Rosso, prima che la “primavera araba” del 2010-2011 rendesse sconsigliabile la frequentazione del Mar Rosso egiziano, le vacanze in Scozia e in Irlanda ogni volta che potevo, attività lavorative varie in Svizzera, Germania e Francia ed il numero di voli cresceva. Ma non siamo qui per parlare di aeroporti, anche se un post su alcune cose l’ho in mente da un pezzo e prima o poi lo scriverò. A quasi 47 anni spero di riuscire a viaggiare ancora, per lavoro o meno perchè il mondo è grande e se non tutto, mi piacerebbe vederne ancora un bel pezzo. Del resto mi manca ancora da Vedere una gran parte dell’Italia, altra cosa alla quale spero di potermi dedicare in futuro. D’altra parte sono curioso, brutta malattia e incurabile, e poi mi trovo un po’ in imbarazzo ad aver provato la pioggia inglese, il sole africano, l’aria aciutta del deserto del Nevada a Las Vegas, il caldo della Costa Azzurra, il Freddo della Baviera, il grigiore dei paesaggi Belgi e, contemporaneamente, non avere ancora visto Napoli, Le Marche, La Basilicata,l’abruzzo ed il Molise.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *