Decreto Sicurezza e situazioni surreali,

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fini dell’aneddoto che voglio raccontare.elCome èho scritto nel mio curriculum vitae et studiorum, scusate il latino ma lo uso perchè mi è costato studiarlo nei primi anni del liceo e quindi ci tengo ad usarlo ogni tanto., come ho scritto, sto freqnetando il master in comunicazione e giornalismo organizzato da comunika. Il Master si tiene a weekend alternati nella sede didattica del centro congressi Cavour in Roma e, quindi, ogni due settimane mi tocca passare un weekend Nella Capitale, che dire? c’è sicuramente di peggio. I colleghi studenti sono gente simpatica e i docenti avuti finora, sono stati tutti professionisti e preparati ed hanno, ognuno a suo modo e per la sua area di competenza, trasmetterci delle nozioni che se saranno o meno utili sarà il tempo a dirlo. Comunque, domenica 29 ottobre stavo tornando verso Casa, a pistoia, E sono arrivato, con un treno Alta Velocità ITALO, a Firenze Santa Maria Novella, e non Santa Maria Nutella come si ostina a scrivere il correttore automatico del mio iphone, sono arrivato alle 21,17 ed il treno per pistoia partica solo alle 22,10, quindi ho trovato due panchine libere nei dintorni del binario 1 e, dato che una delle due panche era libera, l’altra era occupata da due immigrati di provenienza, scoprirò poi, Cubana, mi sono seduto su quella libera ed ho continuato a leggere i messaggi sul cellulare. E’passato un po’ di tempo, poi si è fermato nell’area davanti alle panchine un golf-cart, non so come si chiama in italiano ma avete tutti presente il trabiccolo elettrico in usco nelle stazioni ferroviare da parte della Polizia di Stato. Sono scesi due agenti chehanno chiesto a tutti i documenti. Anzi,il dialogo è stato un po’,dal mio punto di vista, più surreale: di dove siete? non che usassero il voi ma snellisce la scrittura rispetto al di dove è lei che è più corretto. Io ho pensato, cazzo, sono italiano e ora glielo dico: Sono Italiano, risposta: da quando? io, da quarantasei, quasi quarantasette anni, cioe? cioè dalla nascita cribbio, per non tirarci un moccolo che, forse, avrebbe meglio attestato il mio essere toscano. A quel punto hanno chiesto i documenti e gli ho datto la mia carta di ientità, hanno controllato non so cosa sul cellulare e me la hanno restituita dicendo, può andare, Grazie, vorrei vedere dato che la Costituzione sancisce il diritto di libera circolazione per i cittadini della repubblica, articolo sedici se non vado errato. Invece hanno fatto storie ad una ragazza cubana priva, a quanto pare di permesso di soggiorno e ad un ragazzo italiano ma adottato da Cuba, appunto e che vive in italia da quattordici anni, quindi credo ormai cittadino a tutti gli effetti. Penso che il tutto sia dovuto non al momentaneo capriccio degli Agenti, quanto alla stretta sui controlli imposta dal Famigerato Decreto sicurezza di recente introduzione che si dimostra essere più che altro una mossa di propaganda da parte del Governo gialloverde e del ministro dell’Interno Salvini che cerca di dimostrare ai suoi elettori, che sta facendo qualcosa, cosa e con che utilità non mi interessa indagarlo qui, ma qualcosa. L’Episodio di per sè non vuole dire nulla e non voglio dire nulla riportandolo ma semplicemente lo riporto ai fini di cronaca degli eventi in questo scorcio di anno duemiladiciotto.

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