Inaridimento

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Come ogni anno, giunti a metà del mese di dicembre solo una cosa preoccupa o, meglio, occupa quasi militarmente la mente degli Italiani e lo fa ben più delle preoccupazioni ordinarie come il Campionato di Calcio: ormai il pensiero è uno solo: I Regali di Natale e Che cosa si fa l’ultimo dell’anno?. Sono Problemi talmente cruciali e centrali che non lasciano altro spazio a niente. Non ci possono essere altri pensieri, niente, l’unica ossessione, o forse monomania è cosa regalare e cosa fare per passare il tempo dell’ultima giornata del duemiladiciotto e l’ansia si fa più acuta via via che il venticinque dicembre si avvicina, dopo la sbornia del black friday e di halloween, arriva il panico del Natale, una festa che più che un momento di gioia ormai mi sembra che venga vissuta con terrore, terrore panico, persino, di fronte al terrore di affrontare i Parenti e doversi mostrare Splendidi e splendenti, so che queste considerazioni non hanno molto di originale, e anzi sono trite e ritrite, ma vedere gente strattonata sul marciapiede perchè si deve corre al tal negozio prima che l’offerta finisca, o che finisca la merce in offerta, a me pare eccessivo, non voglio fare la solita geremiade anticonsumista o lamentare i valori umani e familiari persi, quanto compiangere le Gente preda di queste ossessioni che, sono convinto, non vive bene questo periodo, forse lo vive meglio chi è povero e quindi non ha aspettative e da lui non ci si aspetta nulla da lui

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