come si fa a diventare razzisti

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può sembrare strano che qualcuno che non lo è già possa volerlo diventare, ma si sa, la gente è strana e,poi, ci sono sempre anche i corsi di perfezionamento.
o magari è solo, al solito, il mio punto di vista ad essere sbagliato… decidete voi, anche se pochi mi avranno letto fin qui visto che leggere npn va di moda ed è faticoso. Ultimamente quando passeggio da casa al supermarket o simili brevi tragitti in centro città per commissioni, purtroppo sono senza lavoro dal duemilaquindici e al centro per l’impiego mi hanno detto che preferiscono che le persone siano autonome nella ricerca del lavoro, perchè altrimenti loro dovrebbero fare qualcosa ed è fatica visto che sono pagati già poco, secondo loro, per stare seduti al loro posto a non fare nulla, se non scaldare la sedia, perchè tanto sfortunati da conoscere qualcuno in comune o alla provincia, che gli ha fatto avere il posto da statale… mitologica aspirazione italiana ormai di moltissimi, se non di tutti, i non ancora lavoratori. Comunque, lasciamo i centri per l’impiego al loro destino, qualunque esso sarà, navigator o meno, e torniamo alla narrazione principale. Devo percorrere all’incirca un km, facciamo un km e quattrocento metri per amor di precisione, bene in questo tratto non incontro mai meno di un paio di zingari, a seconda di quali strade percorro, e tre o quattro negri, migranti, immigrati o di passaggio, non voglio stare a sindacare su queste quisquilie perchè non alterano il punto di fondo che, rom o negri, è sempre lo stesso: chiedono monete e soldi, insomma accattano, non l’elemosina perchè impoveriti e senza lavoro, quanto perchè, per i rom è uno stile di vita, che immagino renda bene visto che poi spariscono a bordo di macchine che io, da cittadino italiano laureato e disoccupato, non posso neanche sognare di avere o di guidare, loro invece le hanno e le guidano. i negri, migranti, non li chiamo perchè mi sembra che siano uccelli migratori mentre gli africani una volta sbarcati diventano clandestini ma stabili, non migranti, anzi ben radicati pertanto non assolutamente interessati ad integrarsi. e non voglio farne un discorso di rabbia sociale,quella l’ha già sfruttata il Movimento cinque stalle per andare al governo, ma incolpo invece chi ha predicato l’accoglienza a tutti senza condizioni, e poi ha lasciato gli immigrati senza alcun programma o assistenza all’integrazione e quindi senza nulla da fare tutto il giorno se non ciondolare in giro, non escludo poi che l’insistenza sull’avere soldi in moneta, non nasconda una qualche forma di racket o di sfruttamento, altrimenti non mi spiego a cosa gli servano i cinquanta centesimi o un euro che chiedono continuamente, soldi che, sì sono soldi, ma il potere di acquisto di qualche decina di centesimi di euro è veramente poco e limitato, c’ chi dice che gli servono a comprare alcol, ma ce ne comprano poco e, per altro, tanti di loro a quanto ne so, non possono bere per ragioni religiose e quindi cosa se ne fanno? comunque il fatto non è che questi accattano, sono fastidiosi ma nulla di intollerabile e per ora mi hanno sempre chiesto se avevo qualcosa da dargli, ai in modo minaccioso o con minacce, il che avebbe integrato il reato di rapina… quale che sia la ragione, io personalmente cambio strada per non incontrarli e, al di là del fatto che questa non è una coercizione ma è comunque una limitazione del mio diritto costituzionale di cittadino, di muovermi liberamente sul territorio della Republica, reiterando questi comportamenti io mi trovo spesso a cambiare strada quando vedo una persona di colore, in pratica, pur non importandomene niente del colore della loro pelle o della loro razza o etnia, mi fanno diventare un po’ razzista.

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