La radio senza internet3 min read

Spread the love

Al giorno d’oggi credere che qualcosa possa esistere ho essere esistito, senza internet pare assurdo ma così come si cucinava prima del forno a microonde, ci sono cose come la radio fm che sono esistite senza che il conduttore, il dj, o come preferite chiamarlo, avessero uno staff o una redazione a cercare i fattoidi con cui condire le parole dette in diretta anzi live che fa più cool. A fine anno ’90 ho lavorato anche se la retribuzione era tra il minimo e il nulla…in una radio locale per sapere quale potete leggere il mio cv. E allora internet era ancora di lá da venire, per di più in studio non c’era un computer e gli smartphone sarebbero arrivati vent’anni dopo. Eppure si facevano ore ed ore di diretta, all ‘inizio senza neanche un lettore di CD-ROM ma solo con musicassette e vinili sul giradischi, niente mixer e timeline di audacity ma un grande mixer analogico che di digitale aveva solo i polpastrelli delle dita che spingevano su e giù i cursori o impugnavano qualche pomello di regolazione.

A qualche nativo digitale forse questo sembrerà un racconto del tipo “ah le frecce con punta di selce per la caccia ai dinosauri ” o altro che ci riporta al medioevo se non direttamente al neolitico, ma tant’é anzi era, la radio chiuse nel 1996 dopo che le frequenze erano state vendute a radio deejay, che allora era una radio in pieno boom, oggi è uno dei principali network della radiofonia italiana. La Radio locale dove ho mosso i primi passi nell’FM era radio Europa, montecatini, fondata, mi pare, nel 1976, durante la prima fase di esplosione delle radio private provocata dalla sentenza della corte costituzionale che, nel 1976 avviò. o meglio riconobbe, la liberalizzazione dell’etere (202 del 28 luglio 1976 della Corte costituzionale, dopo una prima liberalizzazione avvenuta nel 1974.
Per Radio Europa, o, meglio, dalle frequenze di Radio Europa ho condotto dei radiogiornali, resi obbligatori dalla legge mammì o legge 223 del 6 agosto 1990. nello stesso periodo avevo anche un paio di programmi registrati e live, come A night at the movies, dal celebre album dei queen di cui avevo citato e ripreso il titolo, programma di 30 minuti con cadenza settimanale che parlava di cinema e faceva ascoltare brani di colonne sonore di film contemporanei o degli anni precedenti, a partire da il cantante jazz di “AL
Jolson” primo film sonoro pubblicato, o come si dice oggi, uscito, nel 1927. di quel periodo anche un’ora al saloon in cui facevo ascoltare brani di musica country e western, e varie domeniche a condurre in diretta la diretta dello sport, in quanto Radio Europa era nata e viveva di e per il ciclismo, con inviati che seguivano, in auto, le corse ciclistiche in questa parte della toscana, nord toscana. come si faceva una diretta senza internet, ripeto, il pc non c’era e gli smartphone sarebbero nati, con iphone 1, solo nel 2007, quindi oltre 20 anni dopo la chiusura della radio, che trasmetteva sulla frequenza 106,3Mhz, senza tali strumenti e senza redazione, per parlare su una canzone e sapere qualcosa su disco e cantante c’erano solo: cultura personale e le scarne informazioni che talvolta erano sulla copertina del disco o, raramente e solo dopo l’acquisto di un lettore cd nel 1995, sul booklet del cd stesso. ripensarci oggi, ripeto, sembra di narrare storie della preistoria, quando la radio ed internet non erano nemmeno immaginate, non se ne è potuto parlare fino a Guglielmo Marconi agli albori del 20° secolo. eppure si andava avanti, senwikipedia e senza neppure l’idea di streaming e web radi, ma con un misero trasmettitore radio credo sul tetto della sede della radio, in viale martini a montecatini terme, che mandava le trasmissioni ad un ripetitore presente sul vicino montalbano, che è in rALTà SOLO UN collina che consentiva di raggiungere gli ascoltatori in una bella fetta di Toscana, per un periodo ho fatto anche il venditore di pubblicità e ricordo che avevo provato a stimare il numero di ascoltatori potenzialmente raggiunti nelle provincie di pistoia, lucca, firenze e prato (allora neocostituita 1992)

Liked it? Take a second to support Carlo Amoretti on Patreon!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *