Maledetta L’oreal3 min read

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Il marchio di prodotti per Capelli L’oreal o Loreal o come si scrive, o, meglio, l’agenzia pubblicitaria che ha inventato il claim, slogan, “perchè io valgo” ha fatto un eccellente lavoro, ma anche tanti danni, eccellente in quanto quel claim ha sposato una serie di cose che erano già credute nella società, e qui sta la bravura nell’averla saputa leggere ed interpretare in modo astuto da parte dei pubblicitari, negli italiani c’è dasempre una tendenza a sentirsi migliori degli altri ed a vivere i soprusi come complotti, tra le italiane ancora di più, vedi il successo del femminismo, e delle revanche periodiche delle femministe d’assalto, forse lasciti di una società lungamente rimasta patriarcale che, poi, ha liberato le sue appartenenti, solo che, dagli anni 70 in poi è nata una tendenza, non so quanto auto- e quanto etero-diretta, attenzione! non penso neanche minimamente che si tratti di un influsso estero o proveniente da altri Paesi, qui lodico e vorrei che non fosse interpretato in quel modo, ma comunque si è sviluppata, contemporaneamente e, probabilmente in modo co-incidentale e sincrono per puro caso, all’approvazione della legge su divorzio (legge 1° dicembre 1970, n°898) una tendenza a ritenersi, per se sesse, le Donne, superiori ai loro compagni, il tutto si è sposato, per l’appunto con la tendenza italiana, del popolo italiano al volere molto in cambio di niente,che ricalca una tendenza umana nel senso di specie al fare il meno possibile ma volere comunque godere dei frutti del lavoro altrui, questa tendenza, accolta e supportata dal contemporaneo aumento della componente femminile della magistratura, ha portato a far sì che le giudici o giudicesse che trattavano casi di diritto di famiglia, tendessero a dare sempre ragione alla donna e ad attribuirle una rendita in modo che non dovesse lavorare e potesse concentrarsi su cose importanti, lo studio, penserete, forse, ma anche no… o, i figli, o altre attività culturali, ma manco per sogno! la risposta è semplice, su se stesse, sulla propria estetic a e sul proprio abbigliamento, sulla propria salute mentale, sul proprio narcisismo, insomma su tutto il bello e il dovuto, finalmente affrancate dal dovere del lavoro e della vita domestica, le madri hanno così insegnato alle figlie che il compagno, o marito, non doveva essere una brava persona, onesto e lavoratore, meglio se anche simpatico, no, per niente, queste cose non contavano più, l’unica cosa che contava era solo una: l’uomo non deve essere in grado di sostentare la moglie, no, deve avere un buon lavoro che gli dia un grandissimo disposable income, cioè soldi che la moglie può spendere, non per lui ma, per sè, e a questo punto sorge spontanea la domanda, ok, ma perchè? la risposta è retorica quasi quanto la domanda, ricordate lo slogan iniziale? qzzeccatissimo! perchè io valgo, io conto, io sono importante e tutto mi è dovuto, un incrocio tra il narcisismo dei bambini ed il narcisismo tout-court I risultati sono sotto gli occhi degli spettatori di qualsiasi talk show pomeridiano e, credo, nei dati dell’istat sui matrimoni, anzi sulla loro fine, dal 1970 in poi

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