La formula della felicità-il Reddito di Citadinanza non è la Soluzione5 min read

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POST AGGIORNATO per correggere la data di pubblicazione della costituzione degli stati uniti, che col reddito di cittadinanza c’entra ben poco, ma con la ricerca della felicità invece ha a che vedere, la costituzione non la data, con l’ccasione ho corretto anche alcuni refusi assortiti
Il Reddito di Cittadinanza che, secondo alcuni articoli, in stile lercio, che credo siano più che altro tentativi di clickbait, ha provocato code massicce davanti agli sportelli dei centri per l’impiego-inutili-ma comunque la sola speranza del reddito di cittadinanza, ha suscitato un certo entusiasmo, anche se il reddito di cittadinanza è solo una promessa, in un paese che chi è senza lavoro, lo lascia senza lavoro ed affossa anche le sue speranza, con addetti ai centri dell’impiego, appunto impiegati-buon per loro- che invitano ad andare all’estero… insomma un paese in fallimento e senza futuro che fa di tutto per togliere un futuro anche a chi ancora ci spera perchè, ammesso di avere il reddito di cittadinanza, una mera illusione pre-elettorale che, per altro non ha manco funzionato come dimostrato dai risultati del voto abruzzese dei giorni scorsi, la somma anticipata di 780 euro al mese, a parte far sbavare qualcuno, non potrebbe, in realtà accontentare nessuno, come del resto tipico di tutte le soluzioni che si suppongono miracolose o forse sarebbe meglio dire miracolistiche quali appunto, il posto fisso, il contratto a tempo indeterminato o, nel settore giornalistico, il tesserino da pubblicista… altro mito assoluto per una mezza generazione che si illude che, una volta conseguitolo, o meglio, conquistatolo, il mondo del giornalismo gli sarà spalancato e-poveri illusi- con esso il sogno di reddito considerevole e mensile sarà garantito, ma anche no, facciamo così, descriverò in un altro articolo cosa è il tesserino da pubblicista e spiegherò come mai, e lo farò da testimone informato, avendolo conseguito da ben tredici anni, non serve a niente e non dà i vantaggi che tutti sognano ma, inveve, espone ad una bella gamma di tentativi di truffa e a varie rotture di scatole che casoma, tolgono invece di dare benefici, il reddito di cittadinanza non può funzionare, non perchè non esiste e neppure, perchè si tratta solo di una evanescente promessa elettorale, ma non può funzionare come promessa di felicità, per la semplice ragione che il presupposto è che sia un reddito senza doveri ma è la natura umana che spinge a volere di più in tutti i campi, dalla proprietà terriera a quella immobiliare, tranquilli, un giorno tutti avremo due metri di terreno, lo ha cantato Francesco guccini in Canzone di notte n° due già una trentina di anni fa, ma tutti agognano di avere una casa, che nella maggior parte dei casi, nel mio ad esempio, si traduce nell’avere un mutuo, e comunque nessuno è mai sazio delle risorse economiche e anche quando gli fossero generos–amente elargite, tipo il reddito di cittadinanza, poi non gli basterebbero più, ripeto non giugico nel merito, è solo la natura degli esseri umani, così come davanti ad un buffet la gente tende ad assaggiare tutto, di nuovo è la natura umana e la stessa curiosità che, nei millenni, ha portato all’essere umano moderno è anche servita a far assaggiare quello che esisteva e, con molte vittime, a scoprire quali cibi erano commestibili e quali no. Questa brama perenne di nuove risorse è ciò che condanna, inevitabilmente il reddito di cittadinanza a non poter essere la formula per raggiungere la felicità, anzi, è proprio dell’essere umano, incorporato diciamo, nella sua costituzione così come la necessità fisiologica di respirare, anche il fatto di avere un’esistenza limitata nel tempo e quindi, di dover, dopo aver vissuto un certo periodo, approssimativamente stimabile intorno ai novant’anni, morire, e la felicità?
la felicità può essere cercata, anzi, ad esempio la costituzione degli stati uniti d’america, ha inserito il diritto alla ricerca della felicità tra i suoi principi, in italia non c’è nulla di simile pur essendo la nostra, una Carta Costituzionale per m molti versi, eccellente, ma non parla di di diritto alla felicità, attenzione, di diritto alla felicità non parla neppure la costituzione americana, che parla invece, più saggiamente, di diritto alla ricerca della felicità, la differenza è sottile ma è fondamentale, tutti possono avere il diritto a cercare l’acqua o l’oro, ma nessuno ha il diritto garantito di trovarlo e, quindi, se anche il reddito di cittadinanza fosse erogato, credete che ci sarebbe qualcuno che sarebbe contento solo per il fatto di ricevere 780 euro?
no, sono quasi certo che dopo poco tempo ne verrebbero chiesto un aumento a 800 euro di reddito di cittadinanza, e poi mille, millecento, duemila e tremila, ma comunque, a parte drenare risorse che sarebbe meglio investire nel Paese a fini di crescita, non farebbe la felicità di nessuno e non darebbe nemmeno corpo al diritto alla ricerca della felicità che, non esiste nella Costituzione italiana ed è solo un Costrutto della Costituzione degli stati uniti che, tra le altre cose e come pillola di nozionismo spicciolo, risale al1787 e si bassa su precetti di filosofia del diritto che a loro volta, risalgono al diciassettesimo secolo, la Costituzione Italiana, per Contro, è più recente, infatti data solo al millenovecentoquarantotto ed è improntata per molti aspetti, più ad allontanare e a scongiurare, oserei dire ad esorcizzare lo spettro del fascismo ma, in quel periodo e in quel contesto storico, nessuno dei Costituenti e con questo termine intendo i costituenti della Commissione che redasse il testo della Costituzione, pensava neanche lontanamente al diritto alla ricerca della felicità, che non è mai stato particolarmente presente nella mente degli italiani, anzi, non credo che lo sia neanche adesso, siamo un popolo che pensa a cose più concrete quali, ad esempio, il reddito di Cittadinanza, la Politica, nel senso basso del termine, vale a dire il mestiere della Politica, spesso tende a gongolre quando vede che le persone si confondono in merito a queste definizioni, perchè gli ignoranti sono un terreno fertile per piantare qualsiasi idea assurda e strumentale, i famosi utili idioti o, per salire di riferimento: i trinariciuti di Guareschi, sì proprio l’autore di Don Camillo, il reddito di cittadinanza se ci sarà e non si dimostrerà banalmente un pesce d’aprile, sarà solo un apromessa elettorale, più o meno evanescente, per comprarsi il voto alle elezioni europee di maggio prossimo, attenzione a non farvi irretire dalle sirene che prometto soluzioni miracolistiche e di immediata efficacia a problemi complessi. La felicità è cosa astratta e non può essere promessa senza fare i conti con la realtà delle cose,

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