un anno da dottore1 min read

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Ricorre oggi il primo anniversario della mia laurea-chi se ne frega? direte-giustamente voi- nessuno rispondo io edè bene che sia così, in fondo in questo mondo in cui la cultura è ignorata e la conoscenza è guardata con sospetto e dove, specialmente in italia, il governo dei penteccatti ha esaltato la gente che si è formata all’università della vita, ovvero degli ignoramus che è inglese e non latino, ma il senso è lo stesso, gente che l’ignoranza si porta via a morsi, quella che Vittorio Sgarbi chiama Capre, e chiedo scuso per lui alle capre, animali di cui ignoro la cultura che è sicuramente superiore al grillino medio, e non ci sarebbe nulla di male se i grillini fossero solo ignoranti come pietre, il problema è l’atteggiamento anticulturale che, di conseguenza, deprime lo studio e la ricerca e fa guardare chiunque abbia una cultura appena superiore alla media, e ci vuole veramente poco, dato che la media è, per definizione bassa in questo caso, lo fa guardare con sospetto come da lunga tradizione italiana , il dramma è che, come disse primo levi, chi ignora la storia è destinato a ripeterla e il novecento non ha certo brillato per qualità della storia, tra due guerre mondiali, il nazismo e il comunismo, ed anche il fascismo con i loro orrori e milioni di vittime e le conseguenze che viviamo ancora oggi, di figure di rango storico che facciano da punto di riferimento per orientarsi in questa confusa situazione non se ne vedono, l’anagrafe ci ha portato via anche quegli intellettuali, penso ad Umberto Eco e Zygmunt Bauman, per citarne due a caso che potevano ambire a quel ruolo e siamo spersi tra il casino della globalizzazione e il nuovo mondo che non siamo in grado di esplorare se non muovendoci a tentoni nella nebbia, senza appunto punti di riferimento.

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