Facebook è riuscito a fare ciò che Nokia prometteva a fine secolo scorso2 min read

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Connecting people era il claim
utilizzato da Nokia negli anni ’90 del secolo scorso, sì a me parlare di secolo scorso a proposito di eventi e fatti che risalgono ad una trentina di anni fa, dà un brivido, una frisson, per parlare colto, et voilà un francesismo gratuito, perchè la distanza di tempo, pur considerevole, è ancora tanto breve da essere ancora misurabile con tempi paragonabili alla vita umana, un’ottantina di anni? per dati precisi sulla speranza di vita, fate un giro su wikipedia, qui in ogni caso, per evitare di perdere il filo del mio discorso, cerco di riportare il discorso-e non escludo di ripartire per la tangente-“partire per la tangente : quando, in un discorso o un ragionamento, qualcuno improvvisamente smette di seguire il filo logico complessivo e procede concentrandosi unicamente su uno degli aspetti considerati, andando completamente fuori tema” insomma connecting people fu il claim che accompagnò l’arrivo sul mercato del celeberrimo nokia 3310, un telefono che ebbe uno straordinario successo quando fu lanciato il 1° settembre del 2000 giusto all’inizio del nuovo secolo, e poi seguì le sorti del marchio genitore, nokia appunto che è stato venduto a microsoft nel 2014 e da microsoft rivenduto alla cinese foxconn nel 2016 e poi, il modello 3310 rilanciato in una nuova versione rivista ed aggiornata, nel 2017 ma ormai in un mercato-ed oserei dire-in un mondo nuovo e alterato dalla comparsa esplosiva degli smartphone a partire dal 2007, grazie Steve, con ovvio riferimento a Steve Jobs, padre di iphone che, nel bene e nel male, è stato il capostipite degli ubiquitari pezzi di metallo, plastica e vetro che oggi 2019, abbiamo tutti in tasca e, più spesso, in mano e ai quali diamo un’attenzione continua e totale in modo, forse, simile a quella data dai mariti annoiati, in giro la domenica pomeriggio con le mogli con la radiolina incollata all’orecchio per ascoltare tutto il calcio minuto per minuto, lo so che ripensare a quegli anni a distanza di soli 30 anni, sembra un po’ di richiamare i tempi dei dinosauri o, perlomeno, dei cacciatori-raccoglitori. Ripartito per la tangente… rientro nei ranghi, Nokia ha fatto le sue scelte e subito le conseguenze dei fatti del mondo, ne frattempo è nato Facebook, circa 15 anni fa, nel 2004, anche, almeno in Europa, è passato sotto silenzio almeno fino al 2007-2008, per poi esplodere globalmente solo negli scorsi due anni o poco più, fino a raggiungere e superare i 2 miliardi di utenti, 2,7 secondo questi dati, insomma 2,7 su un totale stimato in 7 miliardi nel 2011 corrisponde a circa-se i conti sono fatti bene- il 38% della popolazione mondiale, non male per un social network che è partito come una iniziativa locale interna all’università di Harvard, a questo punto spiego il titolo: capita spesso, almeno al sottoscritto, di cercare e trovare o, ritrovare, persone che conosco e tornare in contatto con loro, stabilire una connessione con loro, appunto tramite facebook, che quindi ritengo abbia mantenuto quella promessa di connecting people che fu, come abbiamo visto, di Nokia alla fine del 19° secolo.
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