essere fuori tempo2 min read

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non intendo nel senso di sbagliare terzo tempo o staccare al momento sbagliato nel salto ad ostacoli o nel salto in alto, no, intendo in senso piùGenerale, del vivere in un tempo che non è il mio, cioè rendermi conto di avere sbagliato a nascere nel 1971 o, meglio, a non aver fatto anni prima, le cose che poi ho fatto, ad esempio studiare matematica nei6  anni di liceo scientifico, il che, forse, mi avrebbe permesso di andare avanti al corso di laurea in medicina e chirurgia al quale sono stato iscritto dal 1992 al 2002, in 10 anni oggi ci si laurea, a quei tempi ci riuscivano solo quelli disposti a passare 16 ore al giorno sui libri, a quei tempi io ce ne passavo, nei giorni buoni,  al massimo 4 e , agli esami, prendevo 18 per miracolo, spesso neanchequello e quindi al terzo anno non ho striennato e quindi alla fine ho rinunciato e mi sono trasferito all’università di firenze, anche alle superiori studiavo ben poco, ed infatti prima mi hanno rimandato, poi bocciato in terza, e poi, nella nuova scuola, rimandato a matematica ogni volta che era possibile rimandarmi a settembre, poi, invecchiando, ho capito come e quanto studiare ed alla fine, lo scorso anni, 2018 mi sono alla fine, laureato in media e giornalismo, non certo un curriculum studiorum brillante, ma, d’altra parte, se tutti brillassero, ci sarebbe fin troppa luce, quindi serve anche chi, come me, fa la pecora nera, non nel senso di anticonformismo ma di cupa oscurità,vivo come posso e facendo quello che posso e come posso, di solito è al meglio delle mie capacità, che sono quelle che sono, dovrei fare di più? di certo, ma a che scopo, tanto la fine è la stessa per tutti, la vita è pericolosissima, quasi nessuno ne esce vivo e capita a tutti di morire almeno una volta nella vita…

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