una minoranza di uno2 min read

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oggi ho finito di leggere il bellissimo scritto, direi libro ma potrebbe anche essere solo un saggio ma comunque meritevole di lettura “Fabrizio tutto il mondo di Walter Pistarini” una lunga e dettagliata analisi dei testi degli album di fabrizio de andrè, cantautore che fortunatamente ho scoperto solo molto tardi e circa un decennio dopo la sua morte, nel 1999, quindi intorno al 2010, poi l’ho ascoltato molto ed il libro di pistarini che, lo confesso, ho acquistato solo perchè in offerta kindle a 1,90 euro, di più al momento, al quarto anno di disoccupazione, cioè senza stipendio, non mi posso permettere, in realtà anche il meno di due euro mi sembrano molti via la mia totale mancanza di introiti da quasi quattro anni, che mi ha ridotto in uno stato di pratica povertà, non ancora, per fortuna, ridotto a chiedere l’elemosina per la strada, ma neanche, purtroppo, molto lontano da quella situazione, dopotutto in un paese tutto incentrato sui desideri e le necessità dei pensionati e degli amici degli amici, c’è poco da sperare visto che le competenze, come una misera laurea sono considerate niente e c’è posto appunto solo per pensionati e rentier o comunque persone che vivono di rendita, quindi rientro decisamente tra gli emarginati di cui de andrè era un estimatore e sono una minoranza di una persona in quanto mi autoidentifico propriamente solo nella voce fuori dal coro, che da il nome a questo blogo e sono sempre più convinto che la mia canzone identitaria sia my way di sinatra, in quanto anche io continuo a fare a modo mio, spesso, per non dire sempre, ignorando i suggerimenti altrui e continuando a pensare con la mia testa, certo sbagliando e pagandone lo scotto, ma sono geneticamente incapace di impedirmi di criticare quello che trovo sbagliato così come non riesco a mentire anche quando essere falso e adulatore verrebbe a mio vantaggio, sono anche autocritico e insicuro, affronto le cose con la mia testa ed il mio giudizio, sempre nel rispetto della legge o delle regole per quanto possibile in un paese nel quale la burocrazia a volta sa essere esasperante

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