La schizofrenia dell’Italia

Cercherò di fare un post che si tenga lontano dalla polemica politica, in cui sarebbe troppo facile scadere visto l’argomento. Se proprio il post va categorizzato, sappiate che sarà un post “sociologico” e, visto che siamo in argomento, ef=”http://cv”>ho una laurea in media e giornalismo che, secondo un decreto del Ministero Università e Ricerca, MIUR, è considerata equiparata ad una laurea in sociologia, in scienze politiche e in scienze della comunicazione, questa frase andrebbe conclusa con un bel “tiè!” ma, comunque, ribadisco che sono qualificato a scrivere anche di sociologia, quindi se volete, leggete tranquillamente, oppure, no,come al solito.
L’Italia è un Paese che ha sempre difettato di identità propria se paragonato, ad esempio con la Francia e con la Germania, noi Italiani fin dall’inizio non siamo mai stati un popolo Coeso, si veda anche Massimo d’Azeglio che disse, nel 1871, dopo l’unione dell’Italia: L’Italia è fatta, ora vanno fatti gli italiani, oggi a 147 anni da quella data, a fare gli italiani non mi risulta che ci si sia messo nessuno.E l’Italia continua ad essere un Paese privo di una propria identità nazionale forte, diciamoci la verità quando si sentono davvero italiani gli Italiani, ad eccezione che in occasione delle partite della NAzionale di calcio, unico sport veramente nazionale, praticato da tutti ma credo che si tratti più di tifo, non nel senso di entità nosologica, ma di femnomeno sociale. A fine ottobre 2018 l’Istat ha reso noto che i cittadini over 60 hanno superato i trentenni, quindi l’Italia è decisamente un Paese per vecchi, e, nonostante le apparenze, I vecchi trovano un welfare che li coccola, un sistema pensionistico che li appoggia, e, in generale si alimentano alla puppa del Paese che, di contro, usa i giovani per campare i vecchi. I vecchi potrebbero stare meglio? di certo sì. E i giovani… bhe, i giovani per ora si attaccano al cazzo, il tram è già passato, qualcuno dei M5S ci è salito sopra ed ora, I vari Di Maio, Fico, ecc. Hanno preso il posto, rimpiazzato, quella Casta che volevano abbattere e rappresentata dalla Vecchia Politica, o dalla politica dei vecchi, o i Vecchi della politica, sono tutti sinonimi ma il quadro è chiaro. Si vede che anche il mondo del commercio si sta adattando, la televisione ormai non fa che farsi sostenere da televendite che puntano al mercato dei pensionati: montascale, integratori alimentari per anziani, colle per dentiere e pannolini per signore che, non possono più salire in ascensore. Non ho le competenze per discettare sulle cause storiche e non ho lo spazio di descrivere come siamo arrivati fin qui, anche se, impegnandosi è chiaro che l’insieme di Pigrizia e voglia di essere retribuiti tanto per fare poco, pensiamo al pubblico impiego, o al sogno-purtroppo-esaudito- delle baby pensioni.ù
Ha influito sulle scelte della politica degliultimi 50 anni e quella attuale a fine 2018 si sta orientando allo stesso modo. Soluzioni? Io non ne ho.

CV Giornalistico

Per ragioni varie e complicate, mi definisco un giornalista, anche al momento non scrivo per alcun giornale. Ma ci tengoa pubblicare il mio Curriculum Vitae et Studiorum (si chiama così, se avete in antipatia il Latino, non so che farvi, se non usare l’abbreviazione CV come ho fatto nel titolo.CHI SONO l’ho raccontato quiProfilo
Sono Giornalista pubblicista iscritto all’ordine da novembre 2006, ‘tessera numero 118779’ho collaborato con vari mensili specializzati e di settore a partire dal 2001. Ho conseguito la Laurea in media e Giornalismo/scienze della comunicazione all’università degli studi di Firenze — Scuola di “Scienze Politiche “Cesare Alfieri”, il 21 febbraio 2018 con votazione 104/110,con una tesi dal T”t”Titolo Bufale, Fake News e social media: tre argomenti da non mescolare”; attualmente sono iscritto al corso di Laurea Magistrale in Sociologia e Ricerca Sociale sempre presso l’università degli Studi di Firenze e, contemporaneamente, sto frequentando il Master di primo livello in Giornalismo e comunicazione a Roma, organizzato da Comunika , ho partecipato ai corsi online ed in presenza ed ho già accumulato il massimo di punti (75) previsti dal sistema di formazione continua (Sigef) per il triennio 2017-2019
Educazione
Scuola dell’obbligo
2986-1988 Liceo Scientifico Coluccio Salutati Montecatini Terme. Settembre 1988 trasferimento al LICEO SPerimentale Carlo Lorenzini di Pescia,già Scuola Magistrale ed oggi Liceo delle Scienze Umane, già Liceo Socio Psico Pedagogico.
-1991 Maturità Scientifica LICEO Sperimentale Carlo Lorenzini, Pescia
2018 Laurea in Media e Giornalismo, Corso Adriano Olivetti Scuola Scienze Politiche Cesare Alfieri, Università degli Studi di Firenze voto 104/110
1997 Corso di Francese presso Alliance Français Diploma DELF, per chi non lo sapesse o fosse semplicemente curioso, DELF Sta per Diplome d’Etudes Langue Française. cioè diploma di Studio della Lingua Francese.
2018-2019 Master in Comunicazione e e Giornalismo, come ho detto, è in Corso
1990-1991 Corso di Regia Cinematografica organizzato dal Comune di Pistoia, Docente, Sauro Biagioli, varie esperienze come videomaker, compresi lavori per il dipartimento di Scienze della Produzione Animale dell’Università di Pisa, a San Piero a Grado.
1994-1996 Radio Europa Montecatini 106,3FM Raccolta elaborazione e lettura news per i Radiogiornali resi obbligatori dalla legge 6 agosto 1990 n 223, cosiddetta “Legge mammì” oltre a conduzione vari programmi di musica e intrattenimento come i famosi, per non dire sconosciuti: “A Night at the Movies e “Mezz’ora al Saloon” il primo era un programma sul Cinema, il secondo su musica country & Western yaaaaaa
2001-2015 redattore per il mensile Il Subacqueo, Editrice La Cuba Roma, redazionali per prodotti in prova
2002-2016redattore per il mensile Sub editoriale Adventures srl, Milano- redazionali e prove attrezzatura
2001-2016 redattore Mondo Sommerso Editoriale Olimpia Firenze, due rubriche mensili, Calendario e Eventi e Fiere
2002-2009 redattore per N&A Mensile dell’emergenza, Pistoia:Editore Pagina SRL. passaggio e riscrittura testi dei collaboratori esterni.
2003-2006 redattore per il mensile AQva EdiBlu fallita nel 2006 e che mi deve ancora saldare qualche fattura.
2012-2018 collaboratore mensile Scubazone- Milano
2010-2011 Scrittura articoli per rivista Buceador, Spagna
ALTRE ESPERIENZE
2009-2015 Webmaster e social media manager SCUBAPRO ITALY SRL, Casarza Ligure (GE)
LINGUE STRANIERE: INGLESE LIVELLO C1, FRANCESE LIVELLO B2

Presentazione dell’ Autore

Lettera di Presentazione

Presentarsi pare una cosa banale ma in realtà non è così semplice riuscire a delineare la propria personalità riuscendo a mantenersi abbastanza neutri e senza scadere nella vanagloria, cmq ci provo:
mi chiamo Carlo Amoretti, Sono nato a Firenze nel 1971, l’8 dicembre, per la semplice ragione che l’Ospedale di Careggi era quello dove lavorava l’ostetrico, quindi più per caso che per scelta, a quell’epoca i punti nascita non esistevano ancora e Careggi era il “grande ospedale” più vicino a Montecatini Terme, città dove è nata ed ha vissuto mia madre per i primi 80 anni della sua Vita. Montecatini infatti ho trascorso i miei primi anni di vita, frequentato la scuola materna prima e , poi, le scuole elementari medie e i primi tre anni del Liceo Scientifico. Poi a causa di uno scontro duraturo con l’Insegnante di Letteratura, che non apprezzava che una raccolta di mie poesie fosse stata pubblicata come Premio di un concorso da una Vanity Press nel 1984 e la cosa fece arrabbiare tanto la docente che si impegnò a farmi rimandare in quattro materie, le sue Lettere e Latino oltre a Matematica e Fisica che non ho mai amato in modo particolare e così la mia estate del 1987 fu trascorsa sui libri per rimediare agli esami di settembre ed iscrivermi al terzo anno di Liceo Scientifico nel 1988 alla fine di quell’anno la Docente riuscì nell’Intento e convinse abbastanza colleghi a bocciarmi tout-court così che, per sperare di avere un miglior esito mi spostai al Liceo Sperimentale Lorenzini di Pescia dove nel 1991 ottenni il diploma di maturità Scientifica nonostante fosse una ex-scuola Magistrale oggi Liceo Psico Pedagogico. Una serie di ragioni mi spinsero, dopo la maturità ad iscrivermi al test di ingresso ala Facoltà di Medicina di Pisa dove mi classificai 320° ma fui ugualmente ammesso all’iscrizione poiché il nuero chiuso era a 500 studenti e quindi vi rientravo, I docenti della scuola superiore mi avevano consigiliato di iscrivermi a materie umanistiche ma volli fare a modo mio e Scelsi medicina, dove non ebbi gran fortuna visto che la mia avversione, reciproca, per La Fisica e la Matematica mi fecero arrancare finchè, nel 2003 non decisi che avevo pagato tasse a sufficienza e , attirato dalla “modalità FAD-che sarebbe l’acronimo di Formazione a Distanza, anche se nella realtà la Distanza era quella da percorrere per raggiungere firenze” e dal fatto che ormai lavoravo come traduttore, o meglio come localizzatore di manuali, webmaster e sonsulente informatico per Scubapro cosa che mi dette anche l’occasione di scrivere prove-prodotto (redazionali in pratica) per alcune riviste di settore decisi di passare al Corso in Media e Giornalismo intitolato ad Adriano Olivetti, appena attivato presso la Scuola di Scienze Plitiche Cesare Alfieri dell’Università di Firenze. Durante il periodo 2003-2004 sostenni tutti gli esami arrivando a mancarmi solo due Filosofie per La Laurea e continuando a Lavorare, aggiungendo anche una collaborazione con una Radio Privata (Radio Europa Montecatini, chiusa nei primi anni 2000 . Nel 2001 è deceduto mio Padre, Cardiopatico di Lungo Corso ed io ho aperto una Partita IVA in quanto le Riviste per le quali Scrivevo (SUB, Il Subacqueo, Mondo Sommerso, Aqva ed, in generale, tutte le riviste di settore che sono esistite tra gli anni ’90 del 900 e l’inizio del XXI* secolo per i dettagli ecco il mio CV Giornalisticovolevano Fattura e la Prestazione Occasionale non era più Sufficiente ai fini amministrativi. Nel 2008 Scubapro mi offrì di andare a Lavorare assunto in sostituzione di una dipendente in Maternità, poi venni confermato e trasferito al reparto Marketing dove ho curato il sito Internet Globale Scubapro.com fino al 2015 quando la Nuova Direttrice Marketing ha deciso di spostare la Gestione del sito negli Stati Uniti per dare lavoro al Suo ex-Marito ed ha fatto in modo che io fossi Licenziato. Ricordo che al tempo ero stato tentato di dare io le dimissioni in quanto l’ambiente di lavoro era divenuto sempre più stressante e “tossico” tanto che ad aver previsto il futuro avrei potuto fare in modo di procurare in tempo il necessario per accusarla di Mobbing Ma dè a prevedere il futuro tante cose sono più facili. Nel 2015, complice il Jobs act e Parte della Riforma Fornero, è diventato facile licenziarmi senza spendere molto e così i sono trovato “a spasso” nell’arco di 10 giorni, dopo anni in cui avevo fatto di tutto, dall’accompagnare un Fotografoin giro per l’Europa e negli Usa, a curare una collezione museale di Prodotti oltre a tenere numerosi seminari come docente ed aver fatto da collegamento tra gliuffici italiani dell’azienda, quello Francese e quelli Tedeschi, Svizzeri e perfino di Giappone ed Australia per la semplice ragione che ero, ingenuamente, disponibile e che sapevo parlare e scrivere, oltre ll’italiano, in Inglese e Francese, abilità che, altrettanto ingenuamente, mi avevano fatto pensare, nell’immnenza del licenziamento, che perso un lavoro ne avrei trovato un altro, purtroppo in questo ho peccato gravemente di ottimismo tant’è che a tre anni dal giugno 2015 sono tuttora disoccupato Nonostante che nel frattempo abbia dato le due filosofie ed un altro esame che mi mancava ed abbia discusso una Tesi di argomento “Social Media, Bufale e Fake News” con la quale mi sono Laureatoa Febbraio 2018 con 104/110. Ho dcrlto di candidarmi per questo Master nella speranza che mi dia qualche opportunità di Lavoro nel settore del giornalismo, nel quale ho cercato inutilmente lavoro provando anche a scrivere per qualche giornale online, ma purtroppo tutte collaborazione con paga inesistente o troppo legata a cose aleatorie tipo “ti paghiamo se il tuo articolo viene letto Xmila volte con X comunque piuttosto elevato. Quello che era un altro mio lavoro la realizzazione di siti Internet è comparso all’apparire della Crisi Economica ed oggi chi vorrebbe un nuovo sito o lo fa da sè con una delle varie piattaforme economiche o gratuite oppure chiede una cosa tipo “il nuovo Facebook” senza voler investire niente comunquepochissimo, e volendo la garanzia che avrà immediatamente introiti milionari a breve termine. Sono membro dell’ordine dei Giornalisti, Lista Pubblicisti, da Novembre 2006 e cerco di ottemperare alla legge sulla formazione continua sia partecipando ai seminari odg che mediante i corsi online organizzati dall’ordine. Mi piace molto leggere ed ho interesse per la linguistica, cerco anche di scrivere perquanto possibile fuori da una realtà giornalistica. Ho partecipato ad uncorso di Scrittura creativa organizzato dalla biblioteca comunale di Pistoia ed al laboratorio di Scrittura organizzato da Unifi a inizio 2018. Per quanto riguarda altre attività oltre quelle delineate nel mio CV, sono istruttore subacqueo dal 2004 ed ho una certa esperienza di public speaking per quanto in forma amatoriale. Come detto ho lavorato in una Radio anche se più che di un lavoro parlerei di Volontariato ma ciò mi ha portato a leggere delle news in onda rielaborando minimamente i testi di Televideo che erano tutto quello che avevamo come fonte giornalistica in quanto spendere per abbonarsi ad una agenzia era semplicemente improponibile e quindi toccava arrangiarsi.

Diritto di critica?

Il diritto di critica é sancito dall’articolo 21 della costituzione e credevo di starlo esercitando quando, mesi fa, ho postato un messaggio sarcastico a proposito dello spot della bambina cgi che prima disegna su una parete, poi fa gli occhioni per non essere punita. Suscitando così le ire di una sedicente zia della bambina, evidentemente realizzata in Computer grafica ocgi, un po’ come criticare uno dei protagonisti di avatar alti e blu ed essere contattato da qualcuno che dice di essere suo parente, é proprio vero “il mondo é bello “non perché é vario” ma perché é ” avariato “, comunque il mio comportamento di fronte alla minaccia di venire denunciato per istigazione alla violenza sui minori e aver saputo che alla signora fanno schifo i //cv”>giornalisti, grillina in incognito?, io ho ignorato il suo messaggio e per me la cosa è finita lì.

Vivere da spina a spina


Con la diffusione, sempre più pervasiva, degli Smartphone e dei Tablet, veri e propri computer che, a causa dei loro schermi sempre più grandi e luminosi e, quindi, energivori e dei telefoni che puntano ad essere sempre più piccoli e leggeri, e quindi devono avere batterie leggere e poco ingombranti, siamo spesso a combattere con l’icona di batteria in esaurimento cosa che, oltre ad essere un fastidio, specialmente se siamo in giro e, magari, inattesa di un messaggio o di una chiamata o, in generale, se il telefono o il tablet ci servono per lavoro. Quanti di noi si spostano, ormai, con una power bank in tasca, i vari cavi per collegarla al telefono, e, spesso, anche un caricabatteria in tasca e ci muoviamo, tipo le api, non di fiore in fiore, ma di presa elettrica in presa elettrica, per mettere in carica i nostri dispositivi. Una volta queste persone erano rare e le si incontravano, o vedevano solo negli aeroporti o nelle stazioni, spesso seduti in terra accanto ad una presa di corrente, è capitato anche a me di farlo, ricordo i casi più recenti di una decina di anni fa, all’aeroporto di düsseldorf, di ritorno da un viaggio di Lavoro a Copenhagen, Danimarca, e ancora all’aeroporto di Palermo, a quello di Las Vegas, dove ho fatto lo stesso, seduto a terra in un corridoio del grande centro congressi Sands Convention Center, per ricaricare il mio primo iPhone, u iPhone 3G che, pur avendo uno schermo che, se lo ricordate, non era immenso e, quindi non consumava particolarmente, andava comunque ricaricato ragionevolmente difrequente e nel 2012 le power bank ancora non avevano preso piede anzi erano ancora sconosciute ai più o, almeno, io non ne avevo e quindi giravo col caricabatteria in tasca e mi spostavo da una presa all’altra. Recentemente, o almeno, io le ho notate solo un paio di settimane fa, sono comparse stazioni di ricarica con prese usb e ripiano per appoggiare il telefono, nelle stazioni ferroviarie, insieme ai bar e alle macchinette distributrici di snack ma, ad esempio, quelle di roma termini, non funzionano. La tecnologia ci aiuta ma talvolta, come i questo caso, ci fa anche lo sgambetto.