Lunedì, nuova settimana, nuove Grane

Lunedì mattina, non è vita, l’ho già scrittto e mi sono espresso in questo stesso senso sui miei canali Social, che risposte ho ottenuto? nella maggior parte dei casi delle diagnosi, facilone di depressione o giudizi etichettatori tipo “sei depresso, appunto”, appunto, o “te stai male”, che è vero non sto bene, ma so che devo uscire da solo da questa buca, perchè sono solo, come tutti nel mondo, e quindi mi diverto a spargere pessimismo cosmico a mezzo scrittura, che tanto, fortunatamente, viene ignorata dai più, che sono impegnati a spargere ottimismo e felicità impropria per le prossime feste di natale, mentre ignorano i problemi con la testa sotto la sabbia, il che, fra l’altro, li one a culo esposto e ritto e, si sa, la vita è un temporale, e prenderlo in culo è un lampo… se poi ci si espone così… Varrà la legge del Bisenzio… prenderlo in culo e fare silenzio. e non parlerò di politica perchè la situazione è già deprimente di per sè. Torno sulle etichette per dire che etichettare qualcuno come “polemico” o “depresso” o “negativo” o “razzista”, altro non è che una semplificazione mentale da parte di chi appone l’etichetta, che, in questo modo, ha classificato quella persona e, quindi, ad ogni successiva, interazione, non avrà più bisogno di usare i propri neuroni e sforzarsi di giudicare la persona e farsi una opinione, ma, invece, guarderà nel proprio database e prenderà un giudizio pronto all’uso e glielo applicherà… caso chiuso. Problema risolto, che già sono impegnato a spargere finta felicità natalizia sui social, per dimostrare agli altri, quanto sono figo e come sono ganzo che vado a sciare sulla neve… deh, fenomeno! tu andassi a sciare sull’erba o sulla sabbia, quantomeno sarebbe originale, ma andare a sciare sulle piste innevate, è banale e comune… ma ad ognuno il suo… sono polemico e… me ne vanto. Non riesco ad adattarmi al conformismo dilagante di tutta la Gente, allegra, di cosa? felice, buon per loro. Chiudo ricordando le Parole di Gesù: Beati i poveri di Spirito… non perchè loro sarà il regno dei cieli, quanto piuttosto, come la leggo io questa frase significa, in nrealtà: beati i poveri di spirito, da intendersi esattamente come il “beato te, che non capisci un cazzo”