Credere ai Genitori è una fregatura…

Quantomeno in un Paese immobile e cristallizzato tipo insetto nell’ambra quale è L’Italia: Studia mi dicevano, quando avrai finito il Liceo Avrai.. poi il Liceo è Finito e ho preso la maturità, con 42/60 per chi fosse curioso i dettagli sono nella mia presentazione… Finito il liceo la storia è diventata: studia e quando ti sarai laureato avrai… Io, colpevolmente ho intrapreso la strada sbagliata, dati i miei precedenti, di una Laurea in Medicina che, dopo aver pagato le tasse universitarie per 10 anni, ho capito che non era la mia strada ed ho cambiato, per una serie complicata di eventi che non sto a spiegare hic et nunc. Finalmente, avendo anche lavorato da dipendente nel frattempo, giungendo ad avere un contratto a tempo indeterminato, che non vuol dire quello che credete, grazie anche a Matteo Renzi… e mi sono ritrovato ad essere disoccupato a 45 anni di età e con una carriera universitaria ancora in corso. La carriera universitaria l’ho conclusa, la prima almeno, a febbraio 2018 conseguendo una laurea in media e giornalismo al corso intitolato ad Adriano Olivetti organizzato dalla Scuola di Scienze Politiche Cesare Alfieri, nulla a che vedere con l’Alfieri drammaturgo bensì intitolata a Cesare Alfieri di Sostegno, ministro del Regno d’Italia attorno al 1848 e comunque cugino di Vittorio Alfieri, nel contesto dell’università degli studi di firenze. Scienze dellla Comunicazione, che sarebbe da rinominare scienze della disoccupazione, visto che ni 15 anni che ci ho messo a laurearmi, di cui 6 per dare due maledetti esami di filosofia dell’educazioone e filosofia del linguaggio…

INPGI estende la base per raccattare più soldi

Leggo oggi la notizia che, nelle pieghe della manovra o legge finanziaria 2019 sarebbe stato inserito un emendamento che imporrebbe l’Obbligo di iscrizione all’INPGI anche per i comunicatori e per coloro che si occupano di confezionare contenuti informativi per il web: L’INPGI, cassa di previdenza dei giornalisti, nel 2018 ha riportato perdite per 100 milioni di euro, quindi mi pare che l’analisi sia semplice: estendiamo l’obbligo così incassiamo di più. L’informazione si èspostata moltissimo sul web, quindi obblighiamo anche chi lavora sul web a iscriversi e pagare!, in altri termini una nuova tassa, che va a gravare anche sui giovani che si affacciano al mondo del giornalismo, in modo freelance visto che un contratto o un’assunzione sono pii desideri, per pagare le pensioni agli over 60 che l?istat ha certificato poco tempo fa che hanno superato gli altri lavoratori, questo governo, che con la scusa di essere onesti e meglio di chi c’era prima, si sta comportando esattamente come i predecessori ma cercando di modificare lo storytelling per apparire innovativi: per dirne una, la battaglia contro la Kasta che è servita solo a cambiare casta, in modo che i predecessori siano visti come casta che perpetra ruberie, mentre gli stessi soldi se vanno a esponenti del movimento 5stelle sarebbero un segno di cambiamento e onestà… onestamente a me fanno ridere, ma ognuno ha diritto ad avere una propria opinione.

Chi si occupa di informazione, pur non essendo iscritto all’Ordine dei Giornalisti, potrebbe presto essere obbligato a cambiare cassa di previdenza: dall’INPS all’INPGI, per l’appunto.

CV Giornalistico

Per ragioni varie e complicate, mi definisco un giornalista, anche al momento non scrivo per alcun giornale. Ma ci tengoa pubblicare il mio Curriculum Vitae et Studiorum (si chiama così, se avete in antipatia il Latino, non so che farvi, se non usare l’abbreviazione CV come ho fatto nel titolo.CHI SONO l’ho raccontato quiProfilo
Sono Giornalista pubblicista iscritto all’ordine da novembre 2006, ‘tessera numero 118779’ho collaborato con vari mensili specializzati e di settore a partire dal 2001. Ho conseguito la Laurea in media e Giornalismo/scienze della comunicazione all’università degli studi di Firenze — Scuola di “Scienze Politiche “Cesare Alfieri”, il 21 febbraio 2018 con votazione 104/110,con una tesi dal T”t”Titolo Bufale, Fake News e social media: tre argomenti da non mescolare”; attualmente sono iscritto al corso di Laurea Magistrale in Sociologia e Ricerca Sociale sempre presso l’università degli Studi di Firenze e, contemporaneamente, sto frequentando il Master di primo livello in Giornalismo e comunicazione a Roma, organizzato da Comunika , ho partecipato ai corsi online ed in presenza ed ho già accumulato il massimo di punti (75) previsti dal sistema di formazione continua (Sigef) per il triennio 2017-2019
Educazione
Scuola dell’obbligo
2986-1988 Liceo Scientifico Coluccio Salutati Montecatini Terme. Settembre 1988 trasferimento al LICEO SPerimentale Carlo Lorenzini di Pescia,già Scuola Magistrale ed oggi Liceo delle Scienze Umane, già Liceo Socio Psico Pedagogico.
-1991 Maturità Scientifica LICEO Sperimentale Carlo Lorenzini, Pescia
2018 Laurea in Media e Giornalismo, Corso Adriano Olivetti Scuola Scienze Politiche Cesare Alfieri, Università degli Studi di Firenze voto 104/110
1997 Corso di Francese presso Alliance Français Diploma DELF, per chi non lo sapesse o fosse semplicemente curioso, DELF Sta per Diplome d’Etudes Langue Française. cioè diploma di Studio della Lingua Francese.
2018-2019 Master in Comunicazione e e Giornalismo, come ho detto, è in Corso
1990-1991 Corso di Regia Cinematografica organizzato dal Comune di Pistoia, Docente, Sauro Biagioli, varie esperienze come videomaker, compresi lavori per il dipartimento di Scienze della Produzione Animale dell’Università di Pisa, a San Piero a Grado.
1994-1996 Radio Europa Montecatini 106,3FM Raccolta elaborazione e lettura news per i Radiogiornali resi obbligatori dalla legge 6 agosto 1990 n 223, cosiddetta “Legge mammì” oltre a conduzione vari programmi di musica e intrattenimento come i famosi, per non dire sconosciuti: “A Night at the Movies e “Mezz’ora al Saloon” il primo era un programma sul Cinema, il secondo su musica country & Western yaaaaaa
2001-2015 redattore per il mensile Il Subacqueo, Editrice La Cuba Roma, redazionali per prodotti in prova
2002-2016redattore per il mensile Sub editoriale Adventures srl, Milano- redazionali e prove attrezzatura
2001-2016 redattore Mondo Sommerso Editoriale Olimpia Firenze, due rubriche mensili, Calendario e Eventi e Fiere
2002-2009 redattore per N&A Mensile dell’emergenza, Pistoia:Editore Pagina SRL. passaggio e riscrittura testi dei collaboratori esterni.
2003-2006 redattore per il mensile AQva EdiBlu fallita nel 2006 e che mi deve ancora saldare qualche fattura.
2012-2018 collaboratore mensile Scubazone- Milano
2010-2011 Scrittura articoli per rivista Buceador, Spagna
ALTRE ESPERIENZE
2009-2015 Webmaster e social media manager SCUBAPRO ITALY SRL, Casarza Ligure (GE)
LINGUE STRANIERE: INGLESE LIVELLO C1, FRANCESE LIVELLO B2

Presentazione dell’ Autore

Lettera di Presentazione

Presentarsi pare una cosa banale ma in realtà non è così semplice riuscire a delineare la propria personalità riuscendo a mantenersi abbastanza neutri e senza scadere nella vanagloria, cmq ci provo:
mi chiamo Carlo Amoretti, Sono nato a Firenze nel 1971, l’8 dicembre, per la semplice ragione che l’Ospedale di Careggi era quello dove lavorava l’ostetrico, quindi più per caso che per scelta, a quell’epoca i punti nascita non esistevano ancora e Careggi era il “grande ospedale” più vicino a Montecatini Terme, città dove è nata ed ha vissuto mia madre per i primi 80 anni della sua Vita. Montecatini infatti ho trascorso i miei primi anni di vita, frequentato la scuola materna prima e , poi, le scuole elementari medie e i primi tre anni del Liceo Scientifico. Poi a causa di uno scontro duraturo con l’Insegnante di Letteratura, che non apprezzava che una raccolta di mie poesie fosse stata pubblicata come Premio di un concorso da una Vanity Press nel 1984 e la cosa fece arrabbiare tanto la docente che si impegnò a farmi rimandare in quattro materie, le sue Lettere e Latino oltre a Matematica e Fisica che non ho mai amato in modo particolare e così la mia estate del 1987 fu trascorsa sui libri per rimediare agli esami di settembre ed iscrivermi al terzo anno di Liceo Scientifico nel 1988 alla fine di quell’anno la Docente riuscì nell’Intento e convinse abbastanza colleghi a bocciarmi tout-court così che, per sperare di avere un miglior esito mi spostai al Liceo Sperimentale Lorenzini di Pescia dove nel 1991 ottenni il diploma di maturità Scientifica nonostante fosse una ex-scuola Magistrale oggi Liceo Psico Pedagogico. Una serie di ragioni mi spinsero, dopo la maturità ad iscrivermi al test di ingresso ala Facoltà di Medicina di Pisa dove mi classificai 320° ma fui ugualmente ammesso all’iscrizione poiché il nuero chiuso era a 500 studenti e quindi vi rientravo, I docenti della scuola superiore mi avevano consigiliato di iscrivermi a materie umanistiche ma volli fare a modo mio e Scelsi medicina, dove non ebbi gran fortuna visto che la mia avversione, reciproca, per La Fisica e la Matematica mi fecero arrancare finchè, nel 2003 non decisi che avevo pagato tasse a sufficienza e , attirato dalla “modalità FAD-che sarebbe l’acronimo di Formazione a Distanza, anche se nella realtà la Distanza era quella da percorrere per raggiungere firenze” e dal fatto che ormai lavoravo come traduttore, o meglio come localizzatore di manuali, webmaster e sonsulente informatico per Scubapro cosa che mi dette anche l’occasione di scrivere prove-prodotto (redazionali in pratica) per alcune riviste di settore decisi di passare al Corso in Media e Giornalismo intitolato ad Adriano Olivetti, appena attivato presso la Scuola di Scienze Plitiche Cesare Alfieri dell’Università di Firenze. Durante il periodo 2003-2004 sostenni tutti gli esami arrivando a mancarmi solo due Filosofie per La Laurea e continuando a Lavorare, aggiungendo anche una collaborazione con una Radio Privata (Radio Europa Montecatini, chiusa nei primi anni 2000 . Nel 2001 è deceduto mio Padre, Cardiopatico di Lungo Corso ed io ho aperto una Partita IVA in quanto le Riviste per le quali Scrivevo (SUB, Il Subacqueo, Mondo Sommerso, Aqva ed, in generale, tutte le riviste di settore che sono esistite tra gli anni ’90 del 900 e l’inizio del XXI* secolo per i dettagli ecco il mio CV Giornalisticovolevano Fattura e la Prestazione Occasionale non era più Sufficiente ai fini amministrativi. Nel 2008 Scubapro mi offrì di andare a Lavorare assunto in sostituzione di una dipendente in Maternità, poi venni confermato e trasferito al reparto Marketing dove ho curato il sito Internet Globale Scubapro.com fino al 2015 quando la Nuova Direttrice Marketing ha deciso di spostare la Gestione del sito negli Stati Uniti per dare lavoro al Suo ex-Marito ed ha fatto in modo che io fossi Licenziato. Ricordo che al tempo ero stato tentato di dare io le dimissioni in quanto l’ambiente di lavoro era divenuto sempre più stressante e “tossico” tanto che ad aver previsto il futuro avrei potuto fare in modo di procurare in tempo il necessario per accusarla di Mobbing Ma dè a prevedere il futuro tante cose sono più facili. Nel 2015, complice il Jobs act e Parte della Riforma Fornero, è diventato facile licenziarmi senza spendere molto e così i sono trovato “a spasso” nell’arco di 10 giorni, dopo anni in cui avevo fatto di tutto, dall’accompagnare un Fotografoin giro per l’Europa e negli Usa, a curare una collezione museale di Prodotti oltre a tenere numerosi seminari come docente ed aver fatto da collegamento tra gliuffici italiani dell’azienda, quello Francese e quelli Tedeschi, Svizzeri e perfino di Giappone ed Australia per la semplice ragione che ero, ingenuamente, disponibile e che sapevo parlare e scrivere, oltre ll’italiano, in Inglese e Francese, abilità che, altrettanto ingenuamente, mi avevano fatto pensare, nell’immnenza del licenziamento, che perso un lavoro ne avrei trovato un altro, purtroppo in questo ho peccato gravemente di ottimismo tant’è che a tre anni dal giugno 2015 sono tuttora disoccupato Nonostante che nel frattempo abbia dato le due filosofie ed un altro esame che mi mancava ed abbia discusso una Tesi di argomento “Social Media, Bufale e Fake News” con la quale mi sono Laureatoa Febbraio 2018 con 104/110. Ho dcrlto di candidarmi per questo Master nella speranza che mi dia qualche opportunità di Lavoro nel settore del giornalismo, nel quale ho cercato inutilmente lavoro provando anche a scrivere per qualche giornale online, ma purtroppo tutte collaborazione con paga inesistente o troppo legata a cose aleatorie tipo “ti paghiamo se il tuo articolo viene letto Xmila volte con X comunque piuttosto elevato. Quello che era un altro mio lavoro la realizzazione di siti Internet è comparso all’apparire della Crisi Economica ed oggi chi vorrebbe un nuovo sito o lo fa da sè con una delle varie piattaforme economiche o gratuite oppure chiede una cosa tipo “il nuovo Facebook” senza voler investire niente comunquepochissimo, e volendo la garanzia che avrà immediatamente introiti milionari a breve termine. Sono membro dell’ordine dei Giornalisti, Lista Pubblicisti, da Novembre 2006 e cerco di ottemperare alla legge sulla formazione continua sia partecipando ai seminari odg che mediante i corsi online organizzati dall’ordine. Mi piace molto leggere ed ho interesse per la linguistica, cerco anche di scrivere perquanto possibile fuori da una realtà giornalistica. Ho partecipato ad uncorso di Scrittura creativa organizzato dalla biblioteca comunale di Pistoia ed al laboratorio di Scrittura organizzato da Unifi a inizio 2018. Per quanto riguarda altre attività oltre quelle delineate nel mio CV, sono istruttore subacqueo dal 2004 ed ho una certa esperienza di public speaking per quanto in forma amatoriale. Come detto ho lavorato in una Radio anche se più che di un lavoro parlerei di Volontariato ma ciò mi ha portato a leggere delle news in onda rielaborando minimamente i testi di Televideo che erano tutto quello che avevamo come fonte giornalistica in quanto spendere per abbonarsi ad una agenzia era semplicemente improponibile e quindi toccava arrangiarsi.

Recensione di Ready Player one-Steven Spielberg-USA-2018

Recensione del film “Ready Player One” di Steven Spielberg USA 2018
Il film è arrivato nei cinema dopo una lunga campagna pubblicitaria che ha sfruttato efficacemente il cosiddetto Hype, come d’altronde c’era da aspettarsi visto l’argomento del film, la realtà virtuale, che ci si aspettava che avrebbe molto interessato un pubblico di persone appassionato di Internet e dei suoi portati, come ad esempio i giochi ri ruolo multiutente basati sulla realtà virtuale o MMRPG per usare l’acronimo in lingua inglese con il quale sono più noti, o, dispiegandolo nei suoi termini componenti: massive multiplayer Role Playing Games. Un esempio di questo tipo di giochi può essere il celeberrimo world of warcraft che ha debuttato intorno al 2004 ed ha rapidamente raggiunto milioni di giocatori, numeri simili li ha raggiunti StarCraft, fratello a tema fantascientifico con milioni di adepti diffusi in larga parte negli stati uniti, in Corea del Sud e nel resto del mondo. C’era quindi un pubblico appetibile per le case di produzione che si aspettavano che queste persone sarebbero state desiderose e pronte a riversarsi nelle sale cinematografiche per vedere un film che solleticasse i loro appetiti. Ecco dunque che la Regia è stata affidata ad un maestro come Steven Spielberg che sa molto bene quali leve usare e come solleticare l’interesse dei cinefili, e lo ha dimostrato con Opere come Jurassic PArk, La Serie di Indiana Jones e molti altri film, con Ready Player One, Spielberg ha confezionato un prodotto molto rifinito e suggestivo che ben si adatta alla realtà attuale, creando una fantascienza attuale ma sempre credibile, con una recitazione credibili ed efficace, senza perdersi in giochetti ed effetti di computer grafica che sarebbero risultati di puro intrattenimento visivo ma poco funzionali allo svolgimento della storia. Invece ci sono molti momenti di Suspence nel film che vengono risolti in modo tutto sommato classico, ma mai prevedibile, quindi la narrazione cinematografica si presenta ricca e dettagliata senza mai scadere nel già visto o nel prevedibile e lo spettatore si può immedesimare nei personaggi virtuali del film partecipando quasi in prima persona, alla storia in una sorta di doppio inganno, consistente nella realtà recitata da attori veri in una scenografia virtuale che vuole richiamare la realtà virtuale del megavideogioco a scala planetaria; Spielberg riesce a controllare tutti questi aspetti mantenendo la narrazione sempre abbastanza credibile da non permettere mai allo spettatore di ignorare quanto accade sullo schermo dicendo “ok, è tutto falso, sappiamo già come finisce”

Vivere da spina a spina


Con la diffusione, sempre più pervasiva, degli Smartphone e dei Tablet, veri e propri computer che, a causa dei loro schermi sempre più grandi e luminosi e, quindi, energivori e dei telefoni che puntano ad essere sempre più piccoli e leggeri, e quindi devono avere batterie leggere e poco ingombranti, siamo spesso a combattere con l’icona di batteria in esaurimento cosa che, oltre ad essere un fastidio, specialmente se siamo in giro e, magari, inattesa di un messaggio o di una chiamata o, in generale, se il telefono o il tablet ci servono per lavoro. Quanti di noi si spostano, ormai, con una power bank in tasca, i vari cavi per collegarla al telefono, e, spesso, anche un caricabatteria in tasca e ci muoviamo, tipo le api, non di fiore in fiore, ma di presa elettrica in presa elettrica, per mettere in carica i nostri dispositivi. Una volta queste persone erano rare e le si incontravano, o vedevano solo negli aeroporti o nelle stazioni, spesso seduti in terra accanto ad una presa di corrente, è capitato anche a me di farlo, ricordo i casi più recenti di una decina di anni fa, all’aeroporto di düsseldorf, di ritorno da un viaggio di Lavoro a Copenhagen, Danimarca, e ancora all’aeroporto di Palermo, a quello di Las Vegas, dove ho fatto lo stesso, seduto a terra in un corridoio del grande centro congressi Sands Convention Center, per ricaricare il mio primo iPhone, u iPhone 3G che, pur avendo uno schermo che, se lo ricordate, non era immenso e, quindi non consumava particolarmente, andava comunque ricaricato ragionevolmente difrequente e nel 2012 le power bank ancora non avevano preso piede anzi erano ancora sconosciute ai più o, almeno, io non ne avevo e quindi giravo col caricabatteria in tasca e mi spostavo da una presa all’altra. Recentemente, o almeno, io le ho notate solo un paio di settimane fa, sono comparse stazioni di ricarica con prese usb e ripiano per appoggiare il telefono, nelle stazioni ferroviarie, insieme ai bar e alle macchinette distributrici di snack ma, ad esempio, quelle di roma termini, non funzionano. La tecnologia ci aiuta ma talvolta, come i questo caso, ci fa anche lo sgambetto.

Libri e cervello

I libri contengono informazioni, dati, date e fatti, documenti ed altro, non sono molto diversi da altri oggetti che contengono cose simili quali, per esempio gli hard disk di un computer o le memorie portatili come i thumb drive, I CD-ROM e le penne USB che li hanno ormai rimpiazzati. Ma i libri sono diversi, infatti, sono anche degli utensili che servono a modificare il cervello attraverso il loro contenuto testuale in altri termini per me la lettura non é solo un grande piacere fine a sé stesso ma una attività che ci permette di plasmare il nostro cervello, che d’altra parte è un materiale plastico, proprio attraverso l’uso di utensili come la lettura, l’apprendimento ed il ragionamento. Intesi non tanto in senso astratto ma come pratica concreta oh se la gente allenasse il proprio cervello come fa con i muscoli andando in palestra dopo il lavoro, certo se la lettura fosse uno sport agonistico l’Italia non verrebbe nemmeno ammessa alle selezioni per i campionati mondiali, anzi c’è chi si vanta di non avere mai letto un libro. E in generale i dati sulle abitudini di lettura sono sconfortanti, e la politica che esprime i personaggi attuali ne è una conseguenza. Più per le carenze non di nozioni e nozionismo, pratica della quale taanto a lungo, è stata accusata la scuola, quanto per la mancanza di pratica di ragionamento su quei dati e quelle nozioni che si desumono dalla lettura e, poi, nel tempo, vengono rielaborati dal cervello, con un pensiero critico e indipendente che la scuola dovrebbe incoraggiare e sostenere e non avversare in favore di alunni, disciplinati e obbedienti ma di giovani indipendenti e pensanti autonomamente, cosa che, in vero, la politica non apprezza perchè, in futuro, questi saranno, sarebbero, elettori consapevoli e non la pancia del paese che è tanto facile solleticare con promesse populiste e demagogia un tanto al chilo, in cambio di voti. L’Educazione Civica, un tempo colonna portante dell’educazione scolastica, è stata abolita a partire dalle contestazioni del sessantotto

Quasi trovato il punto

Credo di essere, se non al punto preciso, quello con la X rossa sulla mappa del tesoro, che chissà se i ragazzi di oggi e i millennials, sanno cosa sia, temo di no, d’altro canto l’isola del tesoro l’originale di R.L. Stevenson ancora non l’ho letto neanche io, che sto ancora, faticosamente cercando di mettermi in pari non sul ”canone occidentale” come definito e descritto dal critico americano Harold Bloom, bardolatrotermine definito qui da wikipedia eminentissimo, mentre io mi limito a leggiucchiare un minimo di shakespeare per passione e gusto personale. Il Canone occidentale, o Western Canon dal titolo dell’omonimo o Eponimo? Titolo del Libro di Bloom, non riuscirò mai a leggerlo tutto e sono decisamente un lettore forte, ma decisamente è il tempo che manca, quindi mi limito a mettere le toppe che riesco alla mia lacunosa conoscenza letteraria, le toppe che posso, significa, leggere quei libri che riesco a leggere e che, altri, considerano canonici, rinuncio in partenza a I dolori del giovane Werther di Wolfgang Goethe perchè mi tocco, per obbligo alle scuole medie e arrivare al punto in cui, finalmente e con sollievo di tutti i lettori, il giovane werther si pianta finalmente una pallottola in testa, fu durissimo, in seconda superiore il mio professore di Italiano, il già Sindaco di Montecatini Terme Amedeo Bartolini, mi consigliò di Leggere L’uomo senza qualità di Robert Musil, io ne avrò lette forse una decina di pagine poi mollato per manifesta insopportabilità,Credo si un libro noioso, come anche un altro abbandono Celebre che qui confesso della mia carriera di LEttore: la montagna incantata di Tomas Mann, altro libro al quale sono stato costretto e che ho trovato molto, ma davvero molto, noioso, sarò sbagliato io, non lo metto in dubbio ma questi libri li ho trovati davvero intollerabili, nonostante questo ,ad esempio, la scorsa primavera, ho letto Le Benevole, altro Romanzo Storico che oscilla tra due palle e due Coglioni, insomma ottocento pagine non esattamente scorrevoli, a meno, forse che uno sia appassionato delle vicende dell’occupazione tedesca dell’Europa orientale, nel corso della seconda guerra mondiale e infiniti dettagli sulle articolazioni dell’esercito invasore con decine di sigle, forse decifrabili da chi conosce il tedesco, quindi non io. Comunque più leggibile di Musil. Almeno per il sottoscritto, poi se avete tempo da perdere, investitelo pure in queste letture, io preferisco dedicarmi a cose più stimolanti anche se meno culturali, tipo abbrutirmi una mezz’ora oltre non reggo, davanti alla TV. Non dico a guardare pomeriggio cinque, ma un documentario magari sì.

Tronando al Titolo e alla X che ha dato origine a questa divagazione, Il Punto in questione è quello in cui scavare, non tanto per trovare il Tesoro ma scavare nel senso che credo di essere arivato al fondo, averlo toccato, anzi aver iniziato ad arredarlo, e che sia per me, il momento di iniziare a scavare…

Come ho toccato il fondo? Parto dalla sequenza degli eventi per il come, sul perchè credo debba ancora stabilirlo pure io stesso. Torniamo Indietro nel tempo, solo qualche anno, diciamo al duemiladieci: lavoravo in Liguria da un annetto e miero abituato al ritmo della sveglia lunedì mattina alle sei o anche prima, un’ora e mezzo di autostrada per arrivare al lavoro, a sera risalire la collina di Santa Giulia di Centaura, alle spalle di Lavagna, per andare a dormire nella stanza con cucina che avevo affittato, la mattina dopo tornare in ufficio e così via fino al venerdì pomeriggio quando tornavo in Toscana per il weekend, Abituato al ritmo il lavoro mi piaceva, all’inizio, poi cominciava ad essere parecchio stressante, per una serie di motivi che non è questo il luogo nel quale elencarli ed esaminarli e lo stipendio era discreto. Non faraonico ma invidiabile, almeno viso ora dalla prospettiva di tre anni da disoccupato, tornato a vivere con la mamma e da lei mantenuto. Tutte le velleità di Allora sono scomparse, la fidanzata mi ha lasciato e spesso mi pare di essere il protagonista di Downbound Train, di bruce Springsteen. per chi non la conoscesse, la metto qui sotto. Per la cronaca, ho fatto domanda di impiego in autolavaggio,ma a quanto pare avere oltre venti anni nel duemiladiciotto non è compatibile con il poter trovare lavoro neanche come addetto di autolavaggio, nè come operaio vivaista, delle vicissitudini con il centro per l’impiego ho parlato qui e qui

La Rabbia e l’Europa

Fenomeni come quello dei Gilets Jaunes Francesi, degli Indignados Spagnoli, dei Brexiter Inglesi ed altri che ci sono o si manifesteranno in altre parti di Europa, sono il riflesso di una Rabbia crescente che si sta diffondendo nel Continente, vecchio sia storicamente che Anagraficamente. Nel secolo scorso questi movimenti, lo Spetro che si aggirava per l’Europa di Marx, hanno portato a due guerre mondiali e a un numero notevole di morti ed altre sciagure, dopo le due guerre mondiali la Rabbia è tornata a serpeggiare e poi a manifestarsi, con i movimenti studenteschi del sessantotto che, poi, hanno lasciato la lunga scia del terrorismo degli Anni di Piombo e del Terrorismo Palestinese degli anni settanta ed ottanta, non solo in Europa. La Rabbia è un animale difficile da dominare, chi lo fa ci riesce solo per brevi periodi e quando sfugge al controllo, sono volatili per diabetici, in termini più spicci: cazzi amari, scusate il francese. L’Europa, assemblata tra gli anni sessanta ed oggi è una costruzione politico-economica ancora traballante e, priva di una identità Europea Forte, più un assemblaggio di Paesi e Popoli che un vero melting Pot all’Americana, che detto così sembra una ricetta tipo la jambalaya, Però nel bene e nel male, questo traballante assemblaggio di popoli e Stati è Riuscito a contenere la Rabbia ed evitare che esplodesse in conflitti Sterminatori come, appunto, lo sono stati la prima e la seconda Guerra Mondiale. Per il futuro invece delle manovre di politici furbetti che cercano di cavalcare l’Antieuropeismo, credo che sarebbe più utile abbracciare in senso forte l’Europa con proposte politiche come quella di emma Bonino, che vedono nell’Europa una costituzione da Irrobustire e Sbozzare per il vantaggio di Tutti, anche se questo avrà problemi a battere le resistenze locali dei politichetti e politicanti che non vogliono perdere la loro, relativa, importanza nel paesello o nella provincia di Riferimento e preferiscono barattare qualche voto con l’antieuropeismo, che è simile all’antiglobalismo, all’alticapitalismo e in generale, all’anti-qualcosaismo

L’onda lunga della rabbia

L’italia é un paese fondato sull’invidia, ne sono dimostrazione l’odio che si è attirato addosso Silvio Berlusconi nella sua parabola politica. Odio motivato non tanto da una legittima contrarietà alle disposizioni decise dai governi Berlusconi, quanto dall’Invidia, appunto, che SB si è guadagnato per il semplice fatto di essere Ricco. L’Invidia poi è stata declinata secondo le inclinazioni di Ciascuno, dalla sinistra è stata Cavalcata come Cavallo di Battaglia per attirare Consensi e rinfornzare Posizioni politiche sempre più Deboli una volta esaurita l’onda dei nostalgici del millenovecentosessantotto che speravano in una, in Italia quantomeno improbabile, Rivoluzione Proletaria, se non altro perchè i Proletari, almeno quelli intesi daKarl Marx, sono scomparsi da almeno la metà dell’ottocento, insieme alle fabbriche che impiegavano gli operai alienati che hanno costituito la forza del Partico Comunista Prima, Socialista Poi e che, se già erano in diminuzione con l’italia degli anni sessanta, sono scomparsi del tutto con gli anni Novanta e la Finanziarizzazione del Mondo, dopo l’orgia Spendacciona degli anni ottanta che portò al boom del credito al Consumo, poi tutte queste forze sociali, nel senso di appartenenti alla società, si sono letteralmente vaporizzate con l’avvento di Internet, a partire dal millenovecentonovantasette, che è arrivata su società impreparata e già fatta di analfabeti funzionali in potenza o quantomeno in fieri, quando non veri e propri illetterati, che ne hanno recepito solo gli echi, intermediati dai media, che la proponevano come ultima tendenza USA e ne hanno visto solo gli aspetti più frivoli e facili da raccontare, mancando del tutto una analisi approfondita che, forse, avrebbe fatto loro presagire l’avvento dei Social Network vent’anni dopo che, di fatto, avrebbe spazzato via la Stampa sostituendola con la Post Verità, o Verità dei Post, appunto disintermediata e fatta soprattutto di fugaci sprazzi di notizie veicolate appunto dai Social Media, senza alcuna coscienza Giornalistica a Filtrarle, da qui è discseso l’abbandono dei Giornali che, in un paese che ripudia la lettura e vede gli intellettuali con Sospetto e la Sceinza come Complotto, purtroppo i giornali Vanno letti e l’atto di leggere è, per molti, più  faticoso che spalare pietre Il Movimento cinque stelle ha saputo bene incanalare l’invidia e produrre campagne efficaci contro la Kasta, altro bersaglio dell’Invidia, riuscendo così a fare sì che gli Elettori, spinti dall’invidia, personale e Sociale e dalla Rabbia, li eleggessero al posto di chi c’era prima, per meglio chiunque piuttosto che quelli, con i Risultati che Vediamo. D’altro canto l?Italia manca di una classe dirigente Capace e ben Formata e si continuano a promettere e a credere, in soluzioni semplici per problemi complessi, limitando il pensiero, direi il pensiero critico, ma è riduttivo, direi il pensiero tout court.

-court