Ieri mi hanno defacciato un forum. La colpa è quasi mia, nel senso che non ho aggiornato phpBB con la dovuta frequenza, ma ho delle giustificazioni. La prima è che si tratta di un sito mantenuto per amici, gratis, e quindi ogni operazione è messa in coda al lavoro e quindi spesso rimandata sine die. La seconda ragione è, paradossalmente, più valida: il forum viene usato pochissimo quindi non viene voglia di curarlo.
Comunque sia, ieri mi hanno avvertito che al posto della pagina iniziale c’è un fondo nero con scritto che Yusuf qualcosa aveva ‘hackato’ il forum. Poi questo piccolo idiota turco spiegava che non aveva commesso quest’azione per divertimento o per gioco, ma come forma di protesta e sensibilizzazione contro il terrorismo del PKK. Ecco, questa è la parte che mi fa veramente arrabbiare: la logica di poter danneggiare gli altri per proporre una propria idea. D’altra parte non c’è bisogno di scomodare gli hacker turchi, basta guardare i nostri “pacifisti” o disobbedienti che si sentono liberi di spaccare vetrine e auto per protestare contro quelle che loro ritengono ingiustizie.
Sono certo che tutti questi sedicenti hacker in realtà usano la scusa del pacifismo, lotta al terrorismo, militanza per la pace nel mondo ecc. solo come scusa per le loro nefandezze e per dare una solidità al loro nulla. Si credono hacker, sicuramente si vantano delle loro prodezze con i loro amici, anzi con le bande di piccoli vandali della loro “crew” e scrivono puttanate con qualche L3Tte3Ra MaiuSK0la sentendosi eroi… In realtà sono script kiddies (non meritano neppure il titolo di cracker): hanno imparato ad usare qualche programmino disponibile in rete, fatto ovviamente da altri e che permette di sfruttare le vulnerabilità note di un dato sistema. Un vero hacker scoprirebbe la falla e ti farebbe sapere, in privato, qual è il problema e magari si offrirebbe anche di risolverlo.
Questi invece sono come i tifosi che vandalizzano uno stadio e poi si definiscono “sportivi che amano la squadra”, sì, come no, sportivi…
L’assurdità però, a prescindere dal caso specifico, è questo atteggiamento secondo il quale danneggiare qualcosa di poco o di non protetto sia, in fondo, legittimo e quasi un dovere. E’ come dire che se trovo l’automobile di qualcuno fuori dal box è legittimo graffiarla oppure che se trovo una casa con la porta aperta è giusto svaligiarla. Follia pura o, meglio, cazzate!
Eppure credo che non sia un atteggiamento che nasce (solo) dalla rete, ho l’impressione che venga da una società che da anni si è abituata a giustificare tutto e tutti. “E’ vero che quel bambino a scuola non sa niente, ma viene da una famiglia difficile mica possiamo bocciarlo”, “Lui ruba motorini, ma ha 5 fratelli e il padre non ha mai lavorato e la madre è disoccupata, non possiamo mica metterlo in galera” (e prima ancora ci sarebbe da domandarsi: ma se i genitori non avevano di che mantenere i figli che li hanno fatti a fare?)… e via così.
Qualcuno mi dirà sicuramente che ci sono precise ragioni psicologiche e sociologiche che motivano questi comportamenti. Io rimango dell’idea che defacciare un sito sia solo un atto di vandalismo spicciolo, dallo stesso tenore morale di scrivere “W la topa!” su un muro. E rimango altrettanto convinto che queste cose si risolverebbero se si potessero individuare i responsabili ed assestargli una bella serie di martellate sulle nocche delle dita, così la tastiera per un po’ se la scordano. Se dopo la convalescenza proseguono si prenderà in considerazione il taglio delle stesse dita, se poi digitano con il naso procediamo al taglio della testa (comunque io sono contro la pena di morte, si badi bene, la testa si taglia… se poi il colpevole non sopravvive mica sarà colpa mia).
Al di là dello sfogo, l’educazione serve anche alla convivenza civile e se le scuole insegnassero a rispettare gli altri (non obbedire all’autorità come sudditi, ma rispettarla invece che rigettarla solo in quanto autorità) e a studiare invece che “essere contro” e manifestare contro la riforma (e non l’ultima in ordine cronologico, la scuola ha manifestato contro tutte le riforme, da qualunque parte politica venissero) forse si potrebbe sperare in un futuro migliore. Mi direte ma l’hacker che ti ha defacciato il forum è turco e te la prendi con la scuola italiana! Perchè c’è qualcuno che crede che gli studenti italiani che sanno smanettare non si divertano allo stesso modo? Buon per lui e il suo ottimismo. Su qualcuno di questi punti e sulle sue implicazioni per la rete tornerò, ora devo andare a reinstallare il forum.
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