I polli hanno fame…

Continuo la mia polemica sulla storia dell’influenza aviaria o influenza dei polli con una breve osservazione. Mentre i motori di ricerca in lingua inglese riferiscono che in ottoble il termine “bird flu” è stato cercato 58463 volte (fonte Ouverture), i nostri TG hanno momentaneamente dimenticato la cosa.

Probabilmente la notizia aveva fatto il suo corso e visto che la tanto attesa pandemia tardava a esplodere sono passati ad altro. Ora ci stanno martellando con Halloween e il ponte, quindi le polemiche di qualche prete idiota (che ben si sposano con l’antiamericanismo popolare) contro una festa importata (non vuoi festeggiarla? non la festeggiare… ma fatti gli affati tuoi), e con il traffico e la gente che va al mare (ma non stavamo morendo di fame per via dell’euro e del caro-petrolio?) a riempire gli alberghi (e meno male che non arrivavano in fondo al mese).

Il buffo è che contemporaneamente noi italiani, che siamo più vicini ai luoghi dove c’è stato qualche ammalato su internet abbiamo cercato meno, per la precision: influenza aviaria 1337, aviaria influenza vaccino 31 e sintomi influenza aviaria 27 volte. Però la cosa sembra essere molto sentita il Liguria: la stringa “aviaria imperia influenza provincia” -che sembrerebbe voler cercare notizie sull’influenza aviaria in provincia di imperia- ha totalizzato ben 47 ricerche (anche qui la fonte è Ouverture).

Il problema tuttavia è serio… non vorremo mica lasciare i polli davanti alla televisione a occuparsi solo di mostriciattoli in maschera e di calcio (è lunedì senza la scorpacciata di calcio gli italiani a quanto pare morirebbero).

One Response to “I polli hanno fame…”

  1. [...] Ho già scritto due volte (una e due) di come l’attenzione per l’influenza aviaria abbia calamitato l’attenzione pressoché totale dei media per un certo periodo, per poi venire ignorata quasi del tutto e sostituita dalle nuove “urgenze inaspettate”. [...]

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Carlo



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