La domanda in realtà ha il verbo al presente: Chi è il webmaster o, meglio, cosa è il webmaster?, ma usando il passato si rispetta di più la citazione dal Manzoni “Carneade, chi era costui?”
Ormai chiunque abbia un blog o un sitarello di due pagine si definisce webmaster e magari mette anche una bella email “webmaster@dominio.quelcheè” che però ormai inizia ad essere un po’ anacronistica, ormai la tendenza dei siti “seri” è quella di avere i “credits” a fondo pagina, peraltro commettendo un ulteriore errore di italiano – dopo l’ubiquitario “links” – perchè usando una parola straniera non si dovrebbe usare il plurale… ma “credit” farebbe pensare a una banca o a un prestito e dunque vada per credits.
Dopo questa inutile divagazione ritorno alla domanda iniziale: cosa definisce un webmaster, le sue mansioni? le sue capacità? le sue conoscenze? il semplice fatto di gestire una pagina web?.
Non pretendo certo di trovare una risposta rapida, ma azzardo un’ipotesi: IL webmaster oggi non esiste e forse non è mai esistito.
Se questa mia affermazione può sembrare assurda abbiate pazienza, cercherò di fare chiarezza. Il web negli ultimi dieci anni ha vissuto una tale serie di trasformazioni, evoluzioni e innovazioni che difficilmente – anzi secondo me non può proprio accadere- una sola persona può essere padrone di tutte le tecniche e conoscenze che attengono alla rete. Nel mitico tempo che fu, nella Internet degli esordi, un webmaster poteva davvero avere il controllo di tutti gli aspetti, essere un maestro appunto. Dopotutto era sufficiente conoscere il protocollo TCP/IP, avere qualche nozione che permettesse di amministrare un server, sapere l’HTML e, idealmente, saper anche programmare un po’ di perl, o almeno essere in grado di configurare qualche script.
Già così si poteva passare, credibilmente, per webmaster.
Ma oggi? Oggi, a parte i ragazzini con Dreamweaver pirata (Frontpage non usa più) che si spacciano per webmaster e fanno di tutto, anzi non fanno nulla, chi volesse definirsi webmaster dovrebbe sapersi muovere in così tanti settori da non poter saper fare niente bene e molto – ma non tutto – in modo approssimativo.
Dopotutto se si cerca un programmatore JSP non si può pretendere che sia ugualmente preparato su PHP, ASP, Java e magari anche Javascript. Per lo stesso motivo è assurdo aspettarsi che un esperto di HTML. XHTML, CSS con nozioni di grafica e magari anche un po’ di Flash sia anche un programmatore. E potremmo proseguire con altri esempi. Nota: le aziende non l’hanno capito, a vedere le offerte di lavoro apparentemente continuano a sperare di pelare un vero e proprio jolly, assumendo qualcuno che sappia tutto questo e pagandolo il minimo indispensabile.
Oggi chi volesse dire di essere un webmaster dovrebbe essere a suo agio con tutto quanto sopra, saper realizzare layout grafici come un grafico, amministrare un server, essere aggiornato sulle migliaia di script, CMS, forum ecc. per poter fronteggiare i problemi di sicurezza e ovviamente dovrebbe conoscere quello che è l’aspetto fondamentale – sempre trascurato dai tecnici – di Internet: la comunicazione. Quindi al mix aggiungiamo conoscenze di marketing, di copywriting. di comunicazione in genere. A questo punto, se non lavora come dipendente, deve anche saper trattare coi clienti, oltre chiaramente a trovarli. Permettetemi di dire che se pulisce anche i pavimenti è davvero perfetto (ed ha giornate di 48 ore). Tutte queste conoscenze poi dovrebbero essere tenute sempre aggiornate.
Leonardo da Vinci era anatomista, inventore, fisico, scultore, pittore e altro, ma se la mamma degli imbecilli è sempre pregna, quella dei geni invece lo è raramente (è in un mondo complesso come qullo attuale probabilmente il “genio tuttologo” non può più esistere comunque).
Il problema rimane aperto… lo esploreremo ancora in futuro, sempre alla ricerca dell’agognata risposta alla domanda di partenza “Chi è un webmaster?”
Tag: Web, Internet, Webmaster, comunicazione
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