toh! ora d’inverno fa freddo

Basta ascoltare un qualsiasi TG ed ecco che già dai titoli ci viene rivelata con catastrofica apprensione che d’inverno è freddo… ma va?! da quando?!

E’ vero che lo scorso mese di ottobre è stato più caldo del solito e così è successo anche nelle prime settimane di novembre, poi, con grande meraviglia dei meteorologi e dei giornalisti, le temperature sono tornate a quelle normali per questo periodo o forse un pochino sotto. Ma da qui a stupirsi del fatto che a fine novembre ci sia il ghiaccio al mattino, la neve in montagna e basse temperature ce ne corre.

L’inquinamento delle nostre news da parte del sensazionalismo ad ogni costo però appare irrimediabile. La potremmo chiamare la “sindrome del titolo a effetto”, quella per la quale quattro morti in un incidente stradale diventano “strage sull’asfalto”, le abbondanti piogge di novembre sono “l’Italia sott’acqua” e 5 gradi di temperatura minima a novembre vengono da introdotti da “precipitano le temperature!”.

Se lo strillo aveva un senso nelle locandine dei quotidiani e forse ancor più sulle copertine delle decine di mensili e settimanali che competono per la nostra attenzione nelle sempre più affollate scansie delle edicole lo hanno molto meno nel contesto di un telegiornale. La scelta di vederlo è un comportamento abitudinario, chi sceglie un determinato canale e orario tende a ripetere la visione con regolarità, selezionando la testata che più si addice alle sue preferenze. Per questo nel momento in cui il TG comincia è molto probabile che l’ascoltatore ormai abbia deciso di seguirlo, ormai è preso non c’è più bisogno di richiamare la sua attenzione.

Invece più comprensibile è il tenore allarmistico e eccessivo nei “teaser” dei TG – quei brevi spezzoni che anticipano di qualche minuto l’edizione che seguirà di lì a poco – spesso inseriti come anticipazioni, appunto, nel programma che precede il telegiornale. In quel caso si cerca davvero di convincere lo spettatore a rimanere sintonizzato su quel canale anche dopo il programma che sta guardando.

Però il tono allarmistico prosegue anche nel corso dei vari servizi e nell’immancabile intervista al meteorologo di turno che confermerà il “nucleo di aria glaciale” (notare la scelta di parole, non è mai “aria fredda”, ma aria polare, glaciale o siberiana) e il prossimo “crollo della temperatura” che sicuramente sarà “inferiore alle minime del periodo” e, si spera, anche prossima ad un recordi di freddo come non lo si osservava da tanto. Io mi domando su quale periodo calcolano le medie: 2 ore? 2 giorni? se sono calcolate davvero su qualche settimana o mese allora sono uno strumento predittivo talmente inaffidabile che non si comprende come mai possano essere portate a paragone, il meteo dei TG non è praticamente ma “in linea con le medie del periodo”.

Insomma, è fine novembre, nel nostro emisfero siamo quasi in inverno (mancano 9 giorni all’inverno meteorologico) ed è freddo: ok, dov’è la notizia? La nostra attenzione verso la TV è ormai così poca che deve essere richiamata solo con le esagerazioni catastrofiste?

2 Responses to “toh! ora d’inverno fa freddo”

  1. ODDIO! HANNO DETTO CHE NEVICA!!! :)
    ..sai quella cosa grigia quasi nera ai lati delle strade? :(

    io inizio a preoccuparmi un po’.

  2. [...] Nel post sull’inverno notavo come secondo i media sembrasse un fatto strano che d’inverno facesse freddo e come ogni riferimento al meteo venisse esaltato e reso in toni catastrofici nell’intento di dare più risalto alla “non notizia”. [...]

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Carlo



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