Content is king… non sono il solo a dirlo

Il mio post del 17 ottobre scorso non aveva pretese di novità assoluta quando dicevo che i contenuti dovrebbero essere il fulcro di qualunque sito web, affiancati da altri elemento come una grafica adatta, una buona organizzazione dei contenuti ecc. e che il look e la tecnologia dovrebbero essere su un piano inferiore a quello dei contenuti, la frase chiave è “Content is king” e da qui non si sfugge.

Oggi scopro che la stessa cosa la dice Bryan Eisenberg, un esperto di web marketing, sul sito Clickz, in un articolo di consigli su come orientare le strategie web per il 2006. In particolare Eisenberg fa notare due elementi centrali: l’importanza di avere un testo eccellente e di dare ai visitatori ciò che cercano.

Infatti chi naviga su internet, a parte quelli che cercano le foto di qualche donna poco vestita o le suonerie del cellulare, desidera informazioni su prodotti, eventi, personaggi e vuole soprattutto leggere, altrimenti guarderebbe la televisione. Quindi è inutile prendere Internet per uno schermo che deve solo lampeggiare e attrarre, è più importante dare contenuti buoni, ben scritti, informativi e interessanti, non frasi studiate solo per poter inserire più parole chiave e ingannare i motori di ricerca.

L’altra critica di Eisenberg va proprio a questo aspetto: dobbiamo attrarre i visitatori e spingerli a tornare, non far contenti i motori di ricerca per attrarre visite che poi non porteranno conversioni (acquisti o richieste di servizi) perchè i visitatori che attiriamo non cercavano noi.

Ma la colpa credo che sia anche di noi che il web lo creiamo, dovremmo essere capaci di spiegare ai clienti queste cose e non confermargli che “sì, il sito è bello quando luccica, saltella e suona” perchè così il cliente è contento e ci affida il progetto. Credo però che ci sia una ragione più importante che porta a far prevalere l’immagine sui contenuti ed è legata alla quantità di tecnici puri che si vendono come webmaster completi “one man band” in grado di fare tutto, dalla programmazione ai testi, passando per la grafica e la vendita dell’hosting.

Purtroppo questo deriva dall’ignoranza e dalla convinzione che “scrivere una paginetta è facile” e che i testi li farà qualcun altro, tanto nessuno legge. E’ vero, i tecnici non sono abituati a leggere, spesso non sanno scrivere e proiettano questa loro avversione al testo su tutti gli altri. Dopotutto scrivere parole non è “cool” come scrivere codice. I temi si fanno a scuola, il webmaster duro e puro “coda in vim” mica può perdere tempo a sapere che non si scrive “qual’è” ma “qual è” o a rileggere quanto scritto. Ecco cosa trovo nel sito di una web agency “Qual’è la procedura per dar corso alla realizzazione del proprio sito web? [omissis] si acquista, succesivamente si vanno a definire le carattestiche…”, oppure, da un altro sito, “Operante direttamente via web, senza necessità di istallare in locale alcun software…” e non continuo per non infierire, ma basterebbe cercare con occhio critico.

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Carlo



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