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Voglio sgommare verso il tramonto…

Tanti anni fa avevo un Trial 50 Fantic Motor comprato, usato, da un amico. La mattina andavo a scuola sulle due ruote, un percorso di 10km, anche col freddo o la pioggia, per non parlare delle gite in collina e la mitica Montecatini-Abetone con qualche giorno passato a girare per gli sterrati dell’Appennino. Bei ricordi anche se lontani. Se vi dico che era il 1986 probabilmente immaginerete che nei boschi si aggirassero ancora gli uomini di neanderthal. Invece no, c’era già perfino il Walkman, con le cuffie adattate a funzionare sotto il casco, certo in tempi di iPod ricordare le audiocassette un po’ di magone lo fa venire.

Un brutto giorno, verso Pasqua, il compagno di tante impennate (si poteva partire tranquillamente in 2a o in 3a con le marce da trial, e le marce erano 6) si ingrippò. Feci un mezzo tentativo di farlo riparare, ma ormai era arrivata la patente per la macchina e le 4 ruote ebbero la precedenza sulle 2.

Ma la nostalgia per il senso di libertà e per l’idea di saltare in sella e via verso il tramonto in qualunque momento non si dimentica, neanche dopo tanti anni. Ogni moto, piccola o grande che sia, ha un che di romantico. Come il cavallo per i cowboy, e non è un caso che entrambi si cavalchino.

A volte la voglia riemerge ma, da persona “grande”, ti dici che non è il caso di aggiungere un’altra assicurazione a quella dell’auto, che sì, sarai più libero, ma se piove ti bagni, che anche un altro bollo non fa comodo, che tanto poi la usi poco. Insomma tutti tentativi per nascondere la tentazione di comprare un altro mezzo. E poi c’è lo scoglio della patente A, indispensabile per guidare qualcosa più di uno scooter e, apparentemente, complessissima da prendere dopo la B. Non è la difficoltà in sé, ma la burocrazia, l’esame pratico, lo sbattimento per uffici, ASL ecc.. Insomma, si sopisce il desiderio e si tira avanti.

Di tanto in tanto però il tarlo inizia a rodere di nuovo. A volte, poi, ci si impegna anche il destino.

Qualche settimana fa il tarlo in verità dormiva, ma di giramenti ce n’erano altri a rodere, ed ecco che un amico mi fa “Sai? Ho deciso di vendere la moto.”. Per il tarlo è un invito a nozze. Poi cominci a notare tutte le moto che ci sono in giro, a leggere su internet come si fa ad aggiungere l’agognata “A” alla patente B, poi un cliente ti racconta che ha ordinato un nuovo scooter, un altro che ha comprato una moto da pista… e il tarlo ingrassa. I diavoli tentatori sono ovunque: esci una sera per una birra coi colleghi dell’università e non si mettono a parlare di moto e dell’amore per le due ruote anche loro? … insomma, una congiura.

Oggi ero in giro per lavoro, passo davanti alla locale delegazione ACI e trovo perfino parcheggio. E’ un segno del destino. Scendo, entro e chiedo: “Senta, ho la patente B, la presi da privatista proprio tramite questo ufficio. Che si può fare anche per la A?”.

La risposta è incerta. “Sì, credo, mah… aspetti che guardo”. Dopo aver scompostamente scartabellato qualche scartoffia mi dice che si può, che devo solo compilare dei bollettini, fare la visita da loro o alla ASL e poi andare a Pistoia per la prova pratica (tutte cose che sapevo, speravo di poter prendere i bollettini da loro e iniziare la trafila).

Mi vedo già neopatentato a cavalcare verso il tramonto del titolo… il cavallo però incespica un attimo dopo, quando l’impiegata mi dice: “eh, ma con l’esame come fa?”. E io “e come fo? Vado alla motorizzazione e lo sostengo.”

“E no!“

“E perchè, no?“

“Perchè deve fare le guide e da privatista mica può.“

“Le farò col foglio rosa no?“

“No, la legge è cambiata, le pratiche si possono fare solo con… mezzi coi doppi comandi.“

“Scusi, eh, ma lei l’ha mai vista una moto coi doppi comandi?“

“Beh, no, però, mah, veramente…“

Per farla breve mi dice che forse i doppi comandi servono solo per le auto (cosa non vero tra l’altro, si può fare pratica anche senza) ma che devo andare a una scuola guida o almeno chiamare la motorizzazione e sentire loro.

Però dirmi “non si può” è più o meno come sventolare uno straccio rosso davanti al toro. Non guiderò mai una moto forse… ma la patente A a questo punto la esigo e la voglio prendere da privatista per la sola soddisfazione di avere ragione.

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Carlo



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