il progetto Gutenberg
Sono profondamente convinto che la maggioranza degli utilizzatori italiani di internet cerchi sono stupidate come suonerie, idoli del calcio, un po’ di gossip e le foto poco vestite della bellona di turno (le parole più ricercate su Google continuano peraltro a darmi ragione). O sono tutti ragazzini o… preferisco non pensarci.
D’altra parte l’internet in lingua italiana è spesso una deludente massa di blog autoreferenziali, myspace sbrilluccicanti di una stupidità che mette in dubbio l’intelligenza dei loro creatori, e centinaia di siti dedicati a cose di ben poco interesse generale (ora non ho voglia di cercare gli esempi, ma penso alle centinaia di siti dedicati alla squadretta di calcetto e simili che non sono interesse al di fuori di una ristrettissima cerchia di protagonisti e amici).
Per esempio pochi sanno che c’è un’enorme biblioteca gratuita (altra parola chiave di un popolo di adoratori di emule… letto “émule” perchè l’inglese è tabu) che si chiama Project Gutenberg e contiene oltre 20.000 libri esenti da copyright perchè scritti prima che la cultura fosse mercificata. Purtroppo il sito del progetto è in inglese (e in portoghese) e questo ne preclude l’uso alla maggioranza degli internauti di cui sopra. I libri sono solitamente nella lingua originale (inglese, francese, tedesco ecc.) e a volte tradotti, ma ce ne sono molti in italiano) .
D’altra parte perchè uno studente dovrebbe fotocopiare Amleto da un amico quando può comodamente, senza spendere un centesimo e perfino legalmente scaricarlo da qui.

