il Web 3.0 è in arrivo

Mentre molti ancora non conoscono il Web 1.0, e pochi hanno confidenza con il Web 2.0 ecco che il CEO di Google Eric Schmidt tiene a battesimo il Web 3.0. E’ solo un’idea di quello che sarà basata su quello che è adesso.
Tim Berners Lee inventò il WWW come sistema per condividere documenti di testo, anzi di ipertesto, poi l’Internet si è commercializzata e tra il 1997 e il 2002 a prevalere sono stati i siti brochure, dove regnavano il design e i contenuti effimeri, destinati solo a occupare spazio (purtroppo questo trend prosegue ancora).
Nel 1999 è scoppiata la bolla e poi, a nuovo secolo ormai avviato, è nato il Web 2.0, la cui definizione più sintetica è forse “”small pieces loosely joined” che in poche parole racchiude la filosofia di una nuvola di applicazioni e servizi che interagiscono per arrivare al risultato desiderato.

Qui il video in cui ne parla:

E questo concetto di nuvola (Cloud) lo abbiamo visto nella Tag Cloud e sarà, secondo Schmidt l’essenza del Web Three-point-oh (3.0). Già il 2.0 ha introdotto moltissime cose interessanti, inoltre la fluidità insita nella natura di questa realtà non creerà certo un cambiamento brusco da 2.0 a 3.0 ma, rimanendo nella tradizione della perpetual beta ci possiamo aspettare una evoluzione graduale. Anzi potremmo dire che l’errore è proprio voler catalogare con precisione le “versioni” di un ambiente di rete che non sopporta proprio questa tendenza a categorizzare release successive come cose del tutto diverse.
Anche questo è un retaggio delle applicazioni software presenti sul proprio computer, da aggionare alla release seguente dopo qualche anno, con dubbi vantaggi e esborsi certi. Ma anche questo aspetto tende a scomparire, le applicazioni saranno distribuite in modo virale tramite social network e i dati saranno in rete, nella nuvola.

Per la precisione nelle parole di Schmidt il Web 3.0 sarà: “A different way of building applications. Applications that are pieced together, the applications are relatively small, the data is in the cloud, the applications can run on any device, PC or mobile phone, the applications are very fast and they are very customizable, and furthermore the applications are distributed virally, literally by social networks, email, you will not purchase in a store.”

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