Bye Bye PowerPoint
Non che lo usassi, in verità. Sono ormai vari anni, dal cambio di millennio almeno, che uso soltanto OpenOffice e, da poco, StarOffice sul portatile perchè l’ho scaricato nel Google Pack, ma sono in pratica identici.
Torno all’argomento principale: Google Docs adesso ha un editor di presentazioni che si affianca al word processor e al foglio di calcolo. A questo punto si può dire con tranquillità che c’è una suite per ufficio, gratuita e online, in grado di sostituire pienamente la versione base di MSOffice.
Google ha introdotto questo sostituto di PowerPoint in modo sommesso, senza fanfara alcuna, ma semplicemente rendendolo disponibile nell’interfaccia di Google Docs.
Magari è vero che Google si avvia ad essere un monopolio che dominerà il mondo… ma per ora sta proponendo varie cose utili e interessanti e questo potrebbe anche essere un grimaldello per scardinare l’egemonia di Office che ha una ragione di essere nel mondo aziendale, dove la compatibilità piena è importante, ma è solo un risultato della facilità di piratarlo per quel che riguarda studenti, professionisti, piccole aziende e utenti privati che usano MSOffice perchè non sanno che ci sono delle valide alternative oppure perchè, per ignoranza, hanno un certo timore a staccarsi da uno standard di fatto.
PowerPoint in particolare è diventato una sorta di jolly, utilizzato nei modi più perversi per creare cose che nulla hanno a che spartire con le presentazioni… continuo a rabbrividire quando vedo interi siti web (come www.utrtek.it con la sua grafica da circo aggiornamento di gennaio 2008: le critiche si vede che funzionano, adesso è diventato un sito invece che una serie di slide) o addirittura brochure o libretti da stampare fatti appunto con PowerPoint. Il suo vantaggio: è facile da usare e fa sentire tutti esperti comunicatori grazie a perle come le animazioni. Domanda: quante volte tollerate un titolo che entra a spirale accompagnato dal suono di una sirena in un’ora? E il titolo chiaramente è verde o arancione brillante e fatto in WordArt… ma c’è una cura.
L’editor di Google propone una dozzina di temi grafici ed è piuttosto facile e veloce anche a caricare e inserire immagini, l’interfaccia è un po’ più semplice di un’applicazione desktop, ma questo potrebbe essere un vantaggio, nel senso che forse ridurrà la tentazione di molti di creare presentazioni mirabolanti e barocche, tanto appariscenti quanto inefficaci nel loro obiettivo comunicativo.

