Poco fa Jeff Bezos, CEO di Amazon, ha presentato il Kindle, un lettore di libri che usa l’inchiosto elettronico (o la carta elettronica) per consentire di portarsi dietro l’equivalente di 200 libri, ha una autonomia di 30 ore e può mostrare anche le news dei giornali online o di vari blog.
Non è una novità, Sony aveva già proposto un modello di e-book reader, ma Kindle in un certo senso è rivoluzionario in quanto è il primo ad essere presentato insieme ad un servizio e, soprattutto, ha dietro la sterminata libreria di Amazon. Il successo commerciale sarà da dimostrare, anche perchè 400 dollari (399$ per la precisione) non sono pochi per un lettore. Se
Però per chi legge molto e viaggia/si sposta spesso la possibilità di portarsi dietro l’equivalente di 200 libri con in più l’accesso a wikipedia, a varie testate online, a 250 blog e anche a un dizionario inglese incorporato, è sicuramente interessante. Se non altro è molto meno ingombrante e infinitamente più leggero, poco meno di 300 grammi.
La carta elettronica (e-paper) dovrebbe assicurare una leggibilità simile a quella di un libro tradizionale e senza retroilluminazione, quindi senza la scomodità della lettura a monitor.
Un’idea vincente credo che sarebbe stata il vendere Kindle a pochissimo e poi recuperare i costi sull’acquisto dei libri, un po’ come avviene per le stampanti insomma. Però è anche vero che probabilmente se fosse gratis lo richiederebbe anche chi non ha interesse a leggere/comprare libri e si limiterebbe a volere il gadget. Forse una soluzione di marketing sarebbe un gigantesco buono acquisto incorporato: cioè io compro il reader e poi scarico gratuitamente libri fino all’importo pagato e, in seguito, inizio a pagare per i libri comprati.
Al di là dell’aspetto commerciale la cosa è intrigante e interessante, potrebbe essere la svolta verso la scomparsa della carta (che comunque richiederà molto tempo e molti altri sviluppi della tecnologia) ma potrebbe anche accendere (to kindle dopo tutto significa proprio dare fuoco, accendere) un ritorno alla lettura in un mondo di potenziali lettori sempre più pigri che tendono a soddisfare le loro, ridotte, necessità di informazione con la televisione gli youtube vari, cioè solo visivamente.
Vedremo, peccato che per ora non lo vendano al di fuori degli Stati Uniti.
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