Quando scrivere @ sarà insegnato a scuola?

Credo che ormai dovrebbe essere insegnato da anni, ma quando sono andato io a scuola, negli anni 70 ed ’80 del 20° secolo, non ci insegnavano alcun carattere particolare, ad esempio la ç l’ho scoperta sulla tastiera della macchina da scrivere, al corso di dattilografia, nel 1984, netodo sheidegger, in voga appunto negli anni ’80, prima che la massiccia ondata dei personal computer, allra incombente ma ancora non giunta, spazzasse via la dattilografia come attività, rimpiazzandola con la tastiera del computer e la macchina da scrivere con i word processor, e creando una generazione di persone che, fenomeno che peggiorerà poi con l’arrivo dei cellulari, prima e degli smartphone poi, che non usano caratteri accentati perchè è fatica digitarli… la “a commerciale” o “chiocciola” che qualcuno chiama anche chiocciolina o, semplicemente “at”, non ha un nome specifico in italiano, al di là, appunto di “@ commerciale”, mentre in francese, ad esempio, ha il nome di “arobase” e in spagnolo “aproba” o “aprobar”, per rimanere nei dintorni geografici dell’italiano, non conosco come si dica in Svizzera, nè in Slovenia, o in Austria, tantomeno in Croatia o in Germania.

La schizofrenia dell’Italia

Cercherò di fare un post che si tenga lontano dalla polemica politica, in cui sarebbe troppo facile scadere visto l’argomento. Se proprio il post va categorizzato, sappiate che sarà un post “sociologico” e, visto che siamo in argomento, ef=”http://cv”>ho una laurea in media e giornalismo che, secondo un decreto del Ministero Università e Ricerca, MIUR, è considerata equipollente tad una laurea in sociologia, in scienze politiche e in scienze della comunicazione, questa frase andrebbe conclusa con un bel “tiè!” ma, comunque, ribadisco che sono qualificato a scrivere anche di sociologia, quindi se volete, leggete tranquillamente, oppure, no,come al solito.
L’Italia è un Paese che ha sempre difettato di identità propria se paragonato, ad esempio con la Francia e con la Germania, noi Italiani fin dall’inizio non siamo mai stati un popolo Coeso, si veda anche Massimo d’Azeglio che disse, nel 1871, dopo l’unione dell’Italia: L’Italia è fatta, ora vanno fatti gli italiani, oggi a 147 anni da quella data, a fare gli italiani non mi risulta che ci si sia messo nessuno.E l’Italia continua ad essere un Paese privo di una propria identità nazionale forte, diciamoci la verità quando si sentono davvero italiani gli Italiani, ad eccezione che in occasione delle partite della NAzionale di calcio, unico sport veramente nazionale, praticato da tutti ma credo che si tratti più di tifo, non nel senso di entità nosologica, ma di femnomeno sociale. A fine ottobre 2018 l’Istat ha reso noto che i cittadini over 60 hanno superato i trentenni, quindi l’Italia è decisamente un Paese per vecchi, e, nonostante le apparenze, I vecchi trovano un welfare che li coccola, un sistema pensionistico che li sostiene, e, in generale si alimentano alla puppa del Paese che, di contro, usa i giovani per campare i vecchi. I vecchi potrebbero stare meglio? di certo sì. E i giovani… bhe, i giovani per ora si attaccano al cazzo, il tram è già passato, qualcuno dei M5S ci è salito sopra ed ora, I vari Di Maio, Fico, ecc. Hanno preso il posto, rimpiazzato, quella Casta che volevano abbattere e rappresentata dalla Vecchia Politica, o dalla politica dei vecchi, o i Vecchi della politica, sono tutti sinonimi ma il quadro è chiaro. Si vede che anche il mondo del commercio si sta adattando, la televisione ormai non fa che farsi sostenere da televendite che puntano al mercato dei pensionati: montascale, integratori alimentari per anziani, colle per dentiere e pannolini per signore che, non possono più salire in ascensore. Non ho le competenze per discettare sulle cause storiche e non ho lo spazio di descrivere come siamo arrivati fin qui, anche se, impegnandosi è chiaro che l’insieme di Pigrizia e voglia di essere retribuiti tanto per fare poco, pensiamo al pubblico impiego, o al sogno-purtroppo-esaudito- delle baby pensioni.ù
Ha influito sulle scelte della politica degliultimi 50 anni e quella attuale a fine 2018 si sta orientando allo stesso modo. Soluzioni? Io non ne ho.