Cronache dalla surrealtà o vicende surreali

Pistoia, mercoledì 9 ottobre 2019, sono a mangiare una pizza con un compagno di classe delle scuole elementari, al tavolo accanto c’è una coppia composta da un signore sulla 50ina ed una signora di età simile, accompagnati dal loro cane, un meticcio di razza imprecisata e molto tranquillo che tenevano accanto al loro tavolo e non dava fastidio a nessuno anche se, con la pioggia che c’era fuori, un po’ di odore di cane bagnato si sentiva, e non è piacevolissimo, ma i proprietari lo tenevano tranquillo a pacche sulla testa, non difficile visto che era di altezza medio alta, insomma un cagnolino tipo un pony, decisamente non un taglia toy o nana e altrettanto certamente nemmeno un bassotto, mangiamo una pizza per uno e la coppia non so cosa perchè non sono uso ad occuparmi di cosa fa al suo tavolo chi ha un tavolo vicino a quello dove sonoseduto io. io ed il mio amico parliamo di cose del passato e lo aggiorno su alcune cose del gruppo di amici che abbiamo brevemente condiviso negli anni ’90, il tutto conun tono di voce assolutamente normale, giusto il minimo per sentirsi in un locale mediamente rumoroso ma nella norma. Le Pizze, ottime, sono presto finite ed anche la coppia all’altro tavolo ha finito la sua cena e si alza per uscire, cane compreso, il signore si avvicina al tavolo e si rivolge a me dicendo “scusi, lo sa che questo è un locale pubblico e non si può parlare degli affari propri… io rimango interdetto perchè, ripeto, sono certo di aver parlato a volume normale, comunque mi scuso e la cosa finisce lì. -Poi ci ripenso tipico caso di esprit d’escalier– che è spiegato qui . Comunque la riflessione è semplice:

xv
  1. non ero, e non sono al corrente di una legge che vieti di parlare in pubblico degli affari propri, o altrui se per quello.
  2.  il signore non era obbligato ad ascoltare, poteva, ad esempio infilarsi, a fondo, un coltello nell’orecchio, con una ragionevole certezza di non fare danni al suo cervello.
    Per me la cosa è spiegabile solo come: bisogno di riaffermare la propria importanza, forse agli occhi della compagna,  frustrazione da  ipo-dotazione, visto il maxi cane, che spesso, come la macchina grande è un tentativo di compensare carenze peniche o, più spesso, cerebrali, ma comunque sono certo di aver incontrato un elettore a cinque stelle dell’8 marzo 2018 e un esemplare di scemo del villaggio, purtroppo tanti ce ne sono in giro e “essere un idiota è spiacevole ma non illegale” (cit. da Codice d’onore).