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cultura generale scienza

e dopo la Sars arriva il nuovo virus… paura dalla cina

Lo fanno tutti, pare sia di moda, parlare del nuovo virus influenzale in arrivo dalla Cina, quindi ne parlo, ricorrendo alle mie conoscenze di biologia e virologia, accumulate tra il 1991 e il 1997 all’università di Pisa, dove ero iscritto a medicina e chirurgia, sì avevo progetti diversi 30anni fa, prima che la vita, e la mia coglionaggine, mi ridimensionassero e il destino mi portasse ad orientarmi su altre cose

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Europa politica società

la cina e i suoi prodotti

Mi è arrivato il catalogo offerte della Coop.fi, nota anche semplicemente come coop o localmente, come ipercoop

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media nuovi media Senza categoria social società

Anche in italia la FOMO?

FOMO è un acronimo che è stato brevemente famoso, come accade spesso anche alle parole che hanno i loro 5 minuti di celebrità, negli USA a partire dal 2016, da noi è arrivata a gennaio del 2019 con i consueti due, tre anni di ritardo rispetto agli USA, ma che cosa vuole dire FOMO?

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biografia

Ci siamo?

Inizia così ma è una china ripida e scivolosa, temo

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cultura generale giornalismo riflessioni

il governo dei furboni

Questa volta l’ha pensata furba: c’è una pandemia e nonostante le misure prese, i sondaggi indicano che il gradimento del governo, sia nel suo complesso che, preso nelle singole componenti, a scelta, partitiche o personali, è in calo, mentre cresce il gradimento delle opposizioni. Tutto farebbe pensare che la prima tornata elettorale, quale che sia, regionali o politiche, determinerà un rivolgimento delle forze politiche in campo e comporterà la creazione di un nuovo governo con differenti equilibri che lo tengono in piedi, quindi, qual è la soluzione pensata da questo governo per rimandare l’inevitabile?

Rinviare le elezioni sine die, anche le regionali, e far fronte ai problemi del paese con: annunci di iniziative, iniziative che non ci sono e non ci saranno ne oggi ne domani, e neppure il mese prossimo, è solo un gioco, quello di calciare il pallone, o la lattina, un po’ più in là, fingere di corrergli dietro e poi rimandare di nuovo, almeno, per un po’ chi è in parlamento, godrà dei benefit della sua posizione, non ultimo lo stipendio da parlamentare, deputato o senatore a seconda dei casi… perchè? perchè le elezioni del 2018, per chi non se ne fosse accorto, hanno portato in parlamento un carico di persone che non possono tornare alla loro attività precedente, semplicemente perchè non ne hanno una, ne l’hanno mai avuta, salvo pochissimi e, in quei pochi casi, non garantisce certo un reddito equivalente a quello di deputato, poco meno di 12000 ( 11703 per la precisione alla camera, e 11.555 al senato, più i vari rimborsi, importi che difficilmente un libero professionista e un autonomo in genere, può anche solo sognarsi di incassare, certo non con la sicurezza di un parlamentare, e poi li si accusa di essere attaccati alla poltrona? che altro dovrebbe fare gente che, venendo eletta, ha vinto la lotteria della vita, e poi ovviamente, come da tradizione italiana, cerca di estendere i benefici ad amici e parenti, è normale e non mi aspetterei niente di diverso. Tutto questo per chiarire le idee, non offro soluzioni, perchè non ce le ho, casomai, non potendoli battere, cercherò di imitarli e di unirmi a loro, candidandomi non appena e se mai, ne avrò l’occasione, si sa vincere la lotteria è difficile, ma senza comprare il biglietto diventa impossibile. Peraltro è normale che il governo in carica perda alle elezioni, fa parte della logica dell’alternanza che, in italia, nonostante ottanta o più governi succedutisi in altrettanti anni, specialmente durante la prima repubblica, non sembra essere stata recepita, preferendo atteggiamenti tipo cartel party, come teorizzato dal Politologo Peter Mair:Scomparso nel 2011

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cultura generale società

Resilienza

Resilienza

Negli ultimi anni, la parola Resilienza ha acquisito una grande popolarità ed un’altrettanto ampia, diffusione, al punto quasi, da poterla definire un termine decisamente in voga.

Come accade a tutte le parole che entrano in voga, anche Resilienza vive un periodo in cui è molto usata, diffusa e, diciamo, portata in palmo di mano, per poi, quando la moda, cesserà, Resilienza tornerà ad occupare il suo posto di pari rango con tantissime altre parole della lingua italiana, in una pagina, non necessariamente oscura, del dizionario o di una enciclopedia, ma proprio perchè “parola di moda” rendiamole omaggio con un approfondimento su cosa si intende con questo termine e al concetto stesso di Resilienza che, proviene dalla Psicologia, e vediamo in che modo è stato preso dal pubblico ed in che modo viene utilizzato nella sua parabola effimera ma attualmente al picco della sua diffusione-sempre che anche per i vocaboli, si possa-come credo-utilizzare il modello di “ciclo di hype” che negli ultimi decenni del 20° secolo e-in modo particolare-con la nascita e la diggusione di internet si è affermato anche in questi primi quasi 20 anni del XXI° secolo come un percorso ideale che molte idee, e novità di mercato, attraversano nella loro carriera di passaggio dall’oscurità, più o meno profonda, attraverso un periodo di luce che, fatalmente, le riconduce poi nell’oscurità di partenza che, nel caso di resilienza si nasconde addirittura tra i lemmi del dizionario di Latino, a scelta o a preferenza del lettore se IL Castiglioni e Mariotti o altro dizionario con cui si è diventati “amici” ai tempi della scuola.

Resilienza, infatti, ha origine dal verbo latino resiliere che nasce dall’unione del prefisso “re-” ql verbo “salire” che significa l’a azione del salire come attualmente in italiano ma anche saltare indietro, ritornare rapidamente, di colpo e poi, si è esteso al significato di rimbalzare, ripercuotersi e tti i termini simili, per caso, adatti anche a descrivere anche l’atteggiamento della persona resiliente ovvero di chi ha la caratteristica della resilienza. Oggi sempre più,apprezzata come caratteristica psicologica più che come caratteristica fisica di un materiale, cosa per cui il termine era originariamente in uso. In particolare vale la pena di notare come Resilienza, pur derivando, come abbiamo appena detto, dal latino, è arrivata in italiano non direttamente ma, di rimbalzo, dal francese e dall’inglese, per il tramite della rete, e di quale rete? Questa domanda non può avere, nel 2020, che una risposta: internet ovviamente, che, negli anni ha preso su di sé, fino a racchiudere e a identificarsi interamente con il significato stesso di rete, con una traslazione, da “rete di computer” a Rete tout-court”. Internet è nata e si è svilupata negli Stati Uniti e , quindi, è nata in inglese e sulla base della lingua inglese, e poi, quando si è allargata a partire dai server del Cern di Ginevra dopo l’idea di Tim Berners Lee, di creare il sistema del world wide web, ovvero la rete mondiale, e, ritornando al nome originale, possiamo ricordare che ce ne è rimasta traccia in quel www, che sono le tre lettere iniziali del protocollo, o, più propriamente, servizio:  W3, appunto iniziali dell’acronimo World Wide Web che ancora oggi troviamo alla radice di ogni URL o indirizzo internet, le celeberrime “www”come, ad esempio in , “www..il sito che mi pare…” ed è così che resilienza è partita dal latino, ha poi girato quasi tutto il mondo per poi tornare a noi, in forma quasi immutata come ortografia ma, durante questo viaggio di lunghissima durata, quasi 2000 anni, si è caricata di moltissimi significati ed ha giocato diversi ruoli, in diversi ambiti: dalla filosofia alle scienze sociali, passando anche per la psicologia e per l’ingegneria, l’economia e la scienza dei materiali, in ogni caso è  rimasto sostanzialmente identico il significato: un materiale o una persona, il cui carattere o, meglio, le caratteristiche del cui carattere, hanno un’attitudine, un talento o una qualità tali da consentirgli di “rimbalzare” dopo l’urto contro una difficoltà, un ostacolo o, metaforicamente, uno scoglio che gli si para di fronte, sempre in modo metaforico potremmo identificare la resilienza con i mare le cui onde battono e ribattono su uno scoglio che, per la  natura rocciosa che gli è propria, usualmente non si sposta nè si altera, almeno nel breve periodo, sotto l’azione delle onde, e poi, l’acqua si ritira  e torna a scontrarsi con la roccia, ancora e ancora, senza lasciarsi abbattere dall’inamovibilità della roccia stessa. Per maggiore precisione va dato al significato del termine una ulteriore accezione: quella rappresentata dal derivare la resilienza dalla capacità, della persona o dell’oggetto che viene definito “resiliente” di evolvere se stessa e nelle condizioni avverse nelle quali si trova o si è trovata per un periodo, e resistere o, meglio, resiliere, alla situazione di avversità attraverso una attività evolutiva o un comportamento di adattamento ed evoluzione che permetta all’oggetto di, appunto, sopravvivere alla situazione sfavorevole esibendo appunto la caratteristica di essere resiliente di fronte all’attacco o alla minaccia rappresentata dalla situazione

Può trattarsi di un’attitudine, di un talento, di una risorsa positiva, di una qualità che ci appartiene. Una volta scoperta possiamo perfezionare quella qualità e pensare all’ambito della nostra vita in cui la utilizziamo naturalmente per estenderla anche alla situazione problematica che stiamo vivendo. In questo modo è possibile un cambiamento.

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biografia riflessioni

mi sento fregato dalla società

Sì la società, specialmente quella italiana, ne faccio parte per destino, in quanto nato a Firenze nel primo anno del decennio 1970-1980, nel 1971 per la precisione, ma è stato più che altro un caso, non che nascessi in italia, visto che i miei genitori erano entrambi italiani, ma a firenze per la semplice ragione che l’ostetrico che seguiva mia madre durante la gravidanza, lavorava,appunto all’ospedale di Careggi, quindi al momento del parto lei si fece portare lì e lì, il giorno 8 dicembre 1971 sono nato, adesso, quindi, sapete perchè l’8 dicembre è festa… Anche se in seguito è stata, o forse lo era sempre stata, assegnata all’immacolata concezione, che, ammesso che sia possibile, non mi torna che anche dopo la nascita di gesu la madonna rimanesse vergine, come anche sua madre, cioè, premesso che non sono credente, ognuno crede a ciò che preferisce, ma da quanto ne so, non esiste un culto, dell’amleto di shakespeare che, a mia modesta opinione, avrebbe buone possibilità, come personaggio letterario, ma non credo che esista neppure una chiesa di Dante, eppure anche alcuni personaggi della divina commedia potrebbero essere adorati tanto quanto i santi indicati e scelti dalla chiesa cattolica. Cioè sto dicendo, meglio chiarire perchè queste sono acque perigliose, che La bibbia è opera dell’uomo e non necessariamente dettata da un qualche Dio, perchè un Dio, in quanto non umano, non è necessariamente dotato del dono del linguaggio e, tanto meno della capacità conseguente, di tradurre la sua parola dall’orale allo scritto, infatti la scrittura è nata da necessità di ragioneria, per conteggiare il numero di capi e le scorte dei magazzini agricoli dalle prime società che passarono dalla vita dei cacciatori-raccoglitori alla agricoltura stanziale e, di conseguenza, al commercio tra villaggi prima, poi, dopo qualche migliaio di anni, tra città, poi tra stati e tra paesi, almeno fino all’avvento della globalizzazione, agli inizi del 21° secolo che ha trasformato il mondo in un , unico, immenso, villaggio, con scambi commerciali che ormai sono possibili e semplici tra 7 miliardi di abitanti di questo pianeta.

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biografia

Correva l’anno…

1986, abitavo a 15 km da dove vivo adesso ma alla stessa latitudine, in una zona di campagna, ma le estati, quella in particolare, la ricordo molto bene, avevo finito la prima liceo scientifico ed ero stato rimandato a settembre in tre materie:

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giornalismo riflessioni

Guerra Civile in Italia ?

Sì, è evidente che,

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italia Paese delle Caste

o Kaste se preferite,e le intendo come classi sociali, non come donne dai costumi sessuali particolarmente riservati e puri, ma le classi sociali tipo le celeberrime Caste indiane, il termine Casta, oltre al senso di aggettivo dal sapore quasi da Dolce Stil Novo, Casta, pura, alla Petrarca : tanto gentile e onesta pare, la donna mia quand’ella altrui saluta, che l’occhi non s’ ardiscon di guardare, il termine cAsta in questa seconda accezione è rimasto solo in “casto e puro” come attributo dei Santi, mentre Casta tipo classe sociale era praticamente scomparso dall’italiano moderno, finchè Gianantonio Stella e Sergio Rizzo, non hanno pubblicato il libro eponimo, che ha avuto tanto successo ed ha cavalcato e , contemporaneamente, alimentato l’ondata antipolitica che ha portato i M5stelle al governo nel 2018, il libro è del 2007, ma è arrivato alla fama esplondendo nel 2008, ed ha riportato in auge il termine Casta nel senso di classe politica esclusiva, ma l’italia per me è

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cultura generale riflessioni

Abbandonato

Mi sento abbandonato, al di là della solitudine affettiva, ma abbandonato dalla società della quale una volta facevo parte,finchè avevo un lavoro dal mio Paese, dalla città in cui vivo, dalla società in genere, ovviamente dalla politica che non sa fare altro che prendere come un tumore , dal corpo che la ospita, la nutre e le da potere, l’Antipolitica per me sarebbe giustificata a mo’ di intervento chirurgico per rimuovere il tumore, tumore che dice di volere il benessere di tutti i cittadini, mentre invece altro non fa che, nascondendosi dietro a promesse non mantenibili, spartirsi il potere e le poche risorse che, in Italia vanno sempre agli amici degli amici, a chi ha di più e vengono tolte a chi ha di meno, pur sempre dietro il paravento dello stato sociale che è stato smantellato dalla poltiica per alimentare, con le risorse una volta date alla sanità e allo stato sociale, una mera corsa ad accaparrarsi dei voti, ad esempio con l’assistenzialismo a sud, esempio, la cassa del mezzogiorno che, negli anni dal 1950 al 1992, ha bruciato quattrocento miliardi, di lire al tempo, senza, in realtà dare nessun aiuto al sud, inteso come popolazione che vive nei territori del sud, ma solo soldi regalati in pratica a qualche potente locale che ha avuto la furbizia di creare società in grado di racimolare i soldi e riversarsi a subappaltatori di altri subappaltatori, scelti sempre per logiche amicali, clientelari, che hanno realizzato infrastrutture pagate per buone ma fatte al risparmio e che hanno comportato farraginose burocrazie di supporto che hanno dato uno stipendio ai lavoratori locali, ma senza che venisse prodotto alcun lavoro effettivo. E proprio vero che “i soldi vanno ai soldi e i pidocchi alle costure”

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biografia riflessioni

Gli strani esami a distanza di Unifi

La Pandemia di Covid 19 ha chiuso per quasi tutto il 2° semestre le università italiane, compresa, ovviamente l’università di Firenze, di seguito unifi, alla quale sono iscritto dal 2018, alla ricerca di una laurea magistrale perchè la triennale è inutile, come, temo, anche la magistrale, ma, al tempo mi sembrava una via percorribile, poi le cose sono cambiate, ma comunque se non lavoro, sono disoctupato dal 2015, tanto vale che studi, il tempo in qualche modo lo devo pur passare no?

Sì e quindi mi sono iscritto alla magistrale in Sociologia e Ricerca Sociale a settembre 2018, dovrei averla completata invece sono ancora agli inizi e solo ieri ho dato il primo esame, dopo aver frequentato due volte il laboratorio di ricerca bibliografica in sociologia, e, niente, tanto non vi interessa.. comunque, gli esami della sessione estiva 2020 si svolgono in forma “a distanza”, come una parte della didattica da aprile in poi…

Ho sempre avuto una scrittura pessima, senza calligrafia,ho una brutta calligrafia, che mi sembra un modo ossimorico per dire che scrivo male, ma male al punto di talvolta non riuscire  arileggere ciò che ho scritto poco tempo prima, carenze delle elementari, temo, in quanto ho ritrovato quaderni del tempo ed anche allora scrivevo con una brutta grafia, se fosse andato di moda, miavrebbero se non diagnosticato, di certo sottoposto a valutazione per stabilire se fossi disgrafico eo discalculico, ma a fine anni ’70 queste cose non erano ancora state inventate, un po’ come esigere una diagnosi di Covid nel 2018 o una di AIDS nel 1970, impossibili come volare in aereo nel 19002… e quindi accolgo sempre con favore la possibilità di scrivere al computer, al limite anche con la macchina da scrivere, se ancora esistesse chi la usa, insomma, qualunque sistema eccetto che con la penna, e quindi la notizia degli esami in forma telematica mi ha fatto esultare credendo di poter scrivere il compito al computer, anzichè con foglio e penna… poi è arrivata la doccia fredda, quando, iscrittomi all’appello di ieri, mi è stata inviata la comunicazione ufficiale sulle modalità di esame…cheriportoverbatim,diseguito:…

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BES , DSA e simili

Oggi qualunque articolo parli di scuola o di educazione, è infarcito di acronimi tipo beS, DSA e perfino ADHD, cosa sono?

Nella maggior parte dei casi si tratta solo di pigrizia di chi ha tradotto articoli scientifici eda ha lasciato gli acronimi in originale e, siccome lo scrivere post non paga, o paga poco, vale il principio, falli scrivere a delle scimmie, pagale noccioline e ottieni: qualcosa di scritto da una scimmia, nell’originale, pay nuts, you get monkeys, un modo di dire di origine americana, come tonnellate di altri che importiamo continuamente spesso, senza nemmeno accorgerci che sono estranei alla nostra cultura e alla nostra lingua, per contro, l’atteggiamento opposto è quello di rifiutare in blocco qualsiasi cosa venga da una cultura diversa dalla nostra, sia per ignoranza della lingua che, per il meccanismo etichettato “paura del nuovo/paura del diverso”, credo che in qualche modo questo si intrecci in modo perverso, con la sensibilità alle mode che attraversa la cultura, specialmente giovanile, italiana, per cui la cosa di moda va bene, le altre sono da rifiutare ed escludere, curiosamente questo atteggiamento non si applica alla moda, gli abiti cambiano molto rapidamente ma nessuno, o pochissimi si rendono conto di essere consumatori presi nella corsa senza fine al capo, ultimo modello, visto agli amici e tutti  gli altri fenomeni di moda, che sono tanti ma che non conosco abbastanza da poter analizzare. E quindi cosa voglio dire? niente, ormai lo dovreste sapere, che scrivo qui solo come modo per annotare qualche pensiero e, più spesso, per ragionare su qualcosa, non ci può essere sempre un obiettivo materiale a qualunque espressione umana, anche se la società attuale ci spinge in quella direzione, per usare un altro termine americano, borda! (come dicono a Firenze) ci spinge, soggetto della frase, la società, a “monetizzare”, ma questo deriva da un’altra moda/distorsione del tempo attuale, quella in base alla quale, siccome internet è nuova, ed è un territorio ancora vergine, forse poteva esserlo 20 anni fa, allora deve essere usata per guadagnare, questo, non funziona come sillogismo, perchè le premesse sono sbagliate, come ricorderà amaramente chi ha perso dei soldi dallo scoppio della bolla delle dot.com agli inizi del XXIesimo secolo, bolla che, esplodendo, ha dato, non da sola ovviamente, l’avvio alla crisi economica nella quale stiamo tuttora annaspando e sulla quale si sono stratificati altri problemi e fenomeni mondiali, dalla guerra al terrorismo, agli attentati dell’11 settembre di 19 anni fa, visto che scrivo nel 2020, certo pensare che le persone che oggi prendono la patente, erano appena nati mentre le Twin Towers venivano fatte crollare dalla bombe di Bin Laden e chi ha idee complottiste, è gentilmente pregato di astenersi dal commentare. Cioè chi ha idee diverse ha tutto il diritto di averle, ma credo abbia anche l’obbligo di tenersele per sè, purtroppo chi crede di avere una verità in tasca sente anche l’obbligo di fare proseliti, anzi di evangelizzare gli altri, il primo che, secondo quanto ci raccontano da 2000 anni, ebbe questa idea, finì inchiodato ad una croce e, per rimanere in tema, sappiamo, credo, tutti quanto siano fastidiosi gli evangelisti, di qualsiasi genere, a meno che non vogliate farmi credere che a voi fa piacere chiacchierare con i testimoni di Geova e con i Rappresentanti del Folletto? poi se volete provare a farmelo credere, fate pure, ma sappiate che avete tanta probabilità di convincermi, quanto di convincermi che aprendo le braccia e sbattendole a mo’ di ali, si possa volare come uccellini.

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cultura generale giornalismo

è normale

che Il presidente del Consiglio Conte, continui a prendersi responsabilità di Governo, è una tendenza iniziata con Tony Blair in UK  e proseguita con i Presidenti Americani, anche se le due figure sono diverse sotto numerosi punti di Vista, ma il mondo continua a cambiare anche se le forme della Politica sono sempre le stesse, specialmente in Italia, almeno le figure che ricoprono i ruoli impostati dalla sceneggiatura, la Costituzione nel Caso Italiano ed Americano, cambiano e sono in grado, talvolta di adattarsi, ovviamente che, come il Carisma del singolo Leader Politico, molto dipende dalle caratteristiche e dalle attitudini della Figura, della Persona, di volta in volta posta sotto osservazione, fare paragoni comparativi, credo che possa essere interessante da un punto di vista di intrattenimento salottiero, ma non credo sia opportuno, al di là di un thought experiment nè sia particolarmente utile o produttivo di alcunchè, oltre ad un ripasso dei ruoli, la scienza politica ci dice che è normale anche che la comunicazione con il Pubblico sia sempre più diretta e disintermediata, anche se il presidente del Consiglio dovrebbe, secondo la costituzione, parlare non al Popolo, ma al Parlamento e Conte il parlare con il Popolo evidentemente lo preferisce come ha abbondantemente dimostrato nel corso dell’emergenza Covid19, quando ha fatto spesso ricorso o a Conferenze Stampa o, più spesso a dirette Facebook rivolte direttamente all’universo mondo, di fatto esautorando sia il consiglio dei ministri che il parlamento stesso. Questo nuovo mondo, è comunque improntato da dinamiche e comportamenti che derivano in linea diretta dal secolo scorso, esattamente come quelli del secolo scorso erano derivati, e influenzati, dalle dinamiche, ideologie e comportamenti del 19° secolo, cos’ quelle del 21° secolo risentono delle tradizioni del 20°… è una normale, di nuovo, conseguenza della storia, e non credete a chi dice che negli anni ’70 del 20° secolo l’economia era fiorente, semplicemente perchè non lo era, si ricordi la crisi petrolifera degli anni, appunto ’70, mi pare, per amor di precisione, che la prima risalga al 1973, per la precisione al triennio 1973-1976, come rispose la politica del tempo? esattamente come quella attuale: annunciando piani di rilancio, sostegno e salvataggio ma lasciandoli poi alla fase di annuncio, c’è chi l’ha definita annuncite, ma in realtà non è solo una malattia della Politica, quanto il combinato disposto dal cortocircuito tra polica, in constante ricerca di soluzioni semplici a problemi complessi, e i media, che da parte loro, sono alla costante ricerca del “titolo da prima pagina” anche se le pagine, prime o terze che possano essere, ormai non esistono quasi più