Categorie
cultura generale scienza

e dopo la Sars arriva il nuovo virus… paura dalla cina

Lo fanno tutti, pare sia di moda, parlare del nuovo virus influenzale in arrivo dalla Cina, quindi ne parlo, ricorrendo alle mie conoscenze di biologia e virologia, accumulate tra il 1991 e il 1997 all’università di Pisa, dove ero iscritto a medicina e chirurgia, sì avevo progetti diversi 30anni fa, prima che la vita, e la mia coglionaggine, mi ridimensionassero e il destino mi portasse ad orientarmi su altre cose

Categorie
Europa politica società

la cina e i suoi prodotti

Mi è arrivato il catalogo offerte della Coop.fi, nota anche semplicemente come coop o localmente, come ipercoop

Categorie
media nuovi media Senza categoria social società

Anche in italia la FOMO?

FOMO è un acronimo che è stato brevemente famoso, come accade spesso anche alle parole che hanno i loro 5 minuti di celebrità, negli USA a partire dal 2016, da noi è arrivata a gennaio del 2019 con i consueti due, tre anni di ritardo rispetto agli USA, ma che cosa vuole dire FOMO?

Categorie
biografia

Ci siamo?

Inizia così ma è una china ripida e scivolosa, temo

Categorie
biografia

La mia america

Di quasi Ogni Scrittore Famoso, Calvino, Baricco, e molti altri, si ricorda la descrizione del loro primo arrivo negli stati uniti, quindi, per imitazione, adesso descriverò il mio, che risale al 2012 per provare a dare coerenza al mio autodefinirmi scrittore

Al tempo lavoravo per Scubapro e dovetti accompagnare il fotografo Alberto Balbi che era stato ingaggiato per realizzare dei ritratti di tutti i dipendenti dell’Azienda con l’idea, poi naufragata, di pubblicarle in un libro che sarebbe stato pubblicato in occasione del 50° anniversario dalla fondazione dell’azienda, anniversario che sarebbe stato celebrato nel 2013, fu così che mi trovai a viaggiare verso gli USA a novembre del 2012, evitai anche di pagare la marca da bollo al mio passaporto italiano con un semplice stratagemma, partire dall’aeroporto di Nizza, per poi fare scalo a Londra e , da Lì, volare fino a Las Vegas, Nevada, sì, proprio Sin City, perchè lì si svolgeva il Diving EquipmentManufacturersAssociation Show -DEMA per chi è nel settore, una fiera Campionaria che ha sede itinerante, che si alterna come sede tra LAs Vegas e Orlando, Florida. Il viaggio durò circa 8 ore, oltre al volo Nizza Londra, circa 50 minuti. ed atterrò alle 22 all’aeroporto Mac Carran di Las Vegas, quindi la mia prima esperienza degli Stati Uniti fu il vedere la spianata di cemento ed asfalto dell’aereoporto McCarran e poi il grande atrio della sala arrivi dove ci mettemmo in fila, dopo aver recuperato i nostri bagagli dal nastro trasportatore e dopo una coda di circa 15, 20 minuti in una grande stanza dagli alti soffitti, di cui ricordo il rivestimento in marmo rosso del pavimento e delle pareti, arrivando sul tardi, le 22 fece sì che il controllo passaporto fosse ben diverso da quello mostrato in televisione nelle varie serie airport security, molto drammatizzate e con elementi secondari messi in evidenza, credo che essendo a ridosso del fine turno, gli addetti al controllo non avessero molto voglia di perdere tempo ma preferissero sveltire le cose, peraltro avevo già ottenuto la pre-approvazione all’ingresso del paese tramite il sito dell’esta, ESTA, Sistema Elettronico Per l’Autorizzazione al Viaggio, di cui avevo portato due copie, ma non ricordo che mi siano state chieste, fu sufficiente il foglio compilato sull’aereo e mostrare il passaporto biometrico, il mio era allora giovane, essendo stato rifatto nel 2010 per sostituire il precedente del 2009 che era piuttosto stropicciato. Una volta entrati arrivammo in breve all’uscita passeggeri dove trovammo rapidamente un taxy per farci portare all’hotel dove avremmo soggiornato per i primi 3 giorni di lavoro, prima di tornare all’aeroporto e volare fino a San Diego dove saremmo stati qualche altro giorno per ultimare le fotografie richieste, il mio ruolo fu, più che altro quello di interprete/accompagnatore/assistente fotografo e turista curioso, il 22 sarei già stato di nuovo a casa, dopo aver visto un altro pezzettino di mondo, anche se me ne rimane tantissimo da conoscere ancora, e sono fermamente determinato a provarci finché mi sarà possibile. inteso come, sarò in grado di farlo

Categorie
Senza categoria

Come evitare di esplodere dalla rabbia?

Non lo so, veramente non so nemmeno come ci sono riuscito fino ad oggi, mi rendo conto di essere una bomba che aspetta di scoppiare, ma non so come disinnescarmi, alla prossima visita ne parlerò con lo psichiatra che mi sta tenendo ad un passo dall’abisso della depressione…

Uno Psichiatra? Allora sei malato di mente?

Non credo, anche se impazzire potrebbe essere una soluzione… nello stile di quello a cui il farmacia viene dato un antidepressivo invece dell’anti-diarroico che gli era stato prescritto e che, a uno che gli chiedeva come andasse con la diarrea, rispose:

Bene, mi caco addosso come prima, ma m’importa una sega… e, comunque, specialmente in questi casi, sarebbe apprezzato che la gente si facesse i cazzi suoi, mi rendo conto che venire qui a raccontare i fatti miei e poi pretendere che la gente si faccia i fatti suoi può sembrare illogico, ma siccome scrivere mi sembra che mi impedisca di esplodere, continuerò a farlo e se chi legge si interessa, amen… Perchè tanta rabbia? Perchè trovo ingiusto che, alla non giovane età di 48 anni, non mi sia data la possibilità di trovare un lavoro, ne altro mezzo di sostentamento perchè il reddito di cittadinanza mi viene negato solo l’inps sa perchè, e devo aspettare le motivazioni, che <ncora attendo della richiesta negata a maggio 2019, il che mi fa dubitare che vengano inviate del tutto, Certo, gli impiegati INPS, sono posti fissi e prendono uno stipendio, pretendere che lavorino anche è certo pretendere troppo. Sì, ce l’ho con i posti fissi, un po’ è invidia, un po’ è la tristezza di constatare che l’Italia si è ridotta nelle condizioni nelle quali si trova adesso per accontentare i centri di potere politico che difendono la pubblica amministrazione ed i sindacati complici

Categorie
cultura generale riflessioni

Vi va bene pagare i pomodori 5 euro al kg?

Spero di sì, altrimenti gli immigrati o chiunque lavori alla raccolta dei pomodori saranno sempre pagati una miseria, il conto e la logica è semplice, per costare poco al consumatore, il pomodoro deve costare poco al venditore, in questo esempio penso al supermercato, per costare poco al supermercato, deve costare poco al grossista e a chi si occupa della distribuzione, che, a sua volta, lo pagherà poco al contadino, che per vivere, dovrà poterlo coltivare a poco costo, di affitto e manutenzione del terreno, dell’acqua con cui lo innaffia e dovrà essere contenuto il costo degli addetti alla raccolta, e come si fa? è semplice:…

Categorie
riflessioni

La rivincita dell’UCCS

Detto anche UCAS, è il celeberrimo,Ufficio

Categorie
Senza categoria

Il mio accento?

Sono nato a Firenze e cresciuto in toscana, Anche troppo cresciuto, peso un quintale e ho48 anni, ho appreso l’italiano come tutti, ascoltando i miei genitori, entrambi toscani, di genitori toscani, di ggenitori toscani mia madre, mentre dal lato paterno c’è un bisnonno di Oneglia, oggi Imperia, che però non ha  trasmesso tracce di accento, sono andato a scuola in toscana e sono sempre stato convinto di avere un accento Toscano senza particolari inflessioni o accenti dialettali e con tutti i difetti locali della Valdinievole, Gorgia, verbi accorciati “io fo, per io faccio, io vo, per io vado” eccetera, però in varie situazioni mi è capitato di sentirmi chiedere se fossi milanese e, addirittura, sardo!!, quella del sardo mi fu chiesta da un Veneto e al Telefono, vai a sapere… quindi chiedo a chi mi conosce ed anche a chi mi legge qui, se vi sembra che scriva o parli con qualche inflessione regionale e, nel caso, di indicarmi in quale frase la ritrovano, ci sono i commenti apposta per scrivere…, Potrei avere raccolto qualcosa viaggiando e nei 3 anniche ho vissuto a Pisa per l’università, o nei 6 vissuti in Liguria di Levante per lavoro, oppure boh

Categorie
Senza categoria

Fregatura della laurea breve

Nel 2003, ero iscritto, dal 1991, alla facoltà di medicina dell’università di Pisa, contemporaneamente avevo iniziato a lavorare come Traduttore freelance e, tramite un cliente, ero stato messo in contatto con le riviste di Subacquea Italiane ed avevo cominciato a scrivere per tutte quelle che, al tempo, esistevano, per i dettagli ecco il mio CV,

Il giornalismo mi interessava come, carriera di riserva, per assicurarmi un lavoro futuro, ma non era certo il mio obiettivo principale, nel 2003 avevo stabilito che non avrei certo ottenuto la laurea in Medicina e Chirurgia in 6 anni, ero troppo indietro e, avevo ammesso a me stesso, non avevo voglia di studiare quanto necessario, mi fudetto che l’università di Firenze, aveva un buon corso di Media e Giornalismo, nella facoltà di Scienze Politiche, e, proprio quell’anni, sarebbe iniziato il Corso di LAurea Triennale in Media e Giornalismo, erogato con modalitàFormazione a Distanza, FAD, che avrebbe consentito di laurearsi in 3 anni senza necessariamente vivere nella città universitaria, ci pensai, un po’ e, fra le altre cose, ricordo ancora distintamente una frase del materiale informativo”nei prossimi anni ci sarà una domanda crescente di professionisti della comunicazione”, in effetti era stata da poco promulgata la legge 150 venendo promulgata la legge 150 sugli uffici stampa, solo che era omesso, o, meglio, io allora non conoscevo la realtà, che gli uffici stampa degli enti pubblici e privati, sono posti riservati

Agli amici degli amici e/o ai parenti dei politici locali e non sono posti accessibili con una normale laurea in scienze della comunicazione, anzi, col tempo, per essere più selettivi, viene richiesta sempre più la laurea in scienze della comunicazione, ma non la triennale, bensì la magistrale… insomma i laureati in scienze della comunicazione triennale, sono condannati alla disoccupazione, come dice una mia conoscenza, la laurea dovrebbe chiamarsi “scienze della disoccupazione”, è servita per mantenere in vita un bel po’ di posti per professori di varie materie, dalla sociologia ai vari “tecniche del***** multimediale, altra parola chiave ideale per dare del lavoro, come professore a contratto, a vari disgraziati, che, quantomeno, avrebbero avuto qualche soldo e la possibilità di scrivere sul biglietto da visita”Professore, all’università di Sarcazzo Dove, Nel 2006 mi sono iscritto, avendone maturati i requisiti, all’ordine dei giornalisti (elenco pubblicisti) e, poi ho lavorato dal 2009 al 2015 per una multinazionale, per l’ufficio italiano, di Scubapro, parte del gruppo Johnson Outdoors, e ho messo lo studio in Pausa, poi, nel 2015 sono stato licenziato ed ho deciso di completare la triennale,  conseguendo il titolo il 21 febbraio 2018, illudendomi che una laurea, pur se triennale, mi avrebbe aiutato nella ricerca di un nuovo impiego. Invece no, inoltre il reddito di cittadinanza viene dato a cani, porci e anche a condannati, ma a me no

Categorie
Senza categoria

Gli Euro Miliardi Virtuali del PResidente Conte

Accettereste di Essere pagati, anzichè in euro moneta o carta reale, ma in euro virtuali?

no eh, c’era da aspettarselo, però accettate che il presidente del consiglio dei ministri vi dica che darà 600 euro a chi non ha un soldo perchè la sua attività è in crisi, o 1000 euro alla cassa integrazione ecc. ecc.?

Evidentemente la parola del presidente Conte vale molto di più, però dal panettiere dire “ecco qui 10 euro, senza mettere nulla sul banco non funziona affatto… eppure il governo continua a dire che ha messo tot miliardi di euro qui, e tot la, virtualmente, cioè, come è ormai prassi da qualche anno in Italia, li ha annunciati, come dire, si ok, mi dia questi prodotti e annunciare che il pagamento sarà fatto poi, da qulcuno, quanti negozianti credete che vi venderebbero qualcosa? pochi? nessuno?! avete ragione, i negozianti, come le banche del resto, voglio garanzie reali, non virtuali, e neppure le chiacchere hanno valore quanto della moneta con corso legale, moneta o carta, eppure, il governo continua a promettere, anzi, peggio, aumenta sempre le cifre promesse, non so se sia una manovra per risollevare il morale, che sarebbe legittimo, ma per illudere il popolo di star facendo qualcosa, quando, in realtà, dall’inizio dell’emergenza epidemiologica, l’unica cosa che ha fatto è stato aggiungere divieti e produrre autocertificazione in varie versioni, sempre meno comprensibili e promettere che nessuno sarà lasciato solo… promesse, promesse, che mi ricordano tanto il parole, parole, parole della famosa canzone di Mina…

Categorie
riflessioni Senza categoria

Europa e Stati Uniti

Europa nel  discorso che farò, converrebbe che fosse sostituita da Italia, che, sì fa parte dell’Europa e non può che farne parte, nonostante “le sparate” di alcuni politici e di innumerevoli fessi, che dicono chel’Italia debba uscire dall’Europa, per fare casino ed attirare l’attenzione, l’Italia fa parte dell’Europa per ragioni geografiche, evidenti a chiunque guardi una mappa geografica, ma quello che voglio dire è che penso che l’Italia e gli Stati Uniti abbiano parecchie cose in comune, chiaramente fatte salve le numerose differenze di territorio, e di numeri della popolazione, l’Italia ha 60 milioni di abitanti, gli stati Uniti, circa 300, milioni, cioè cinque volte di più, e sono per ragioni storiche, una nazione, basata saldamente sull’etica protestante, mentre l’Italia è ancora saldamente un Paese dominato dal pensiero Cattolico, tanto che si potrebbe dire che sia ancora lo Stato della Chiesa, teoricamente finito con la “presa di Porta Pia” nel settembre del 1870, ma nella realtà il potere temporale della chiesa è tuttora ben radicato e saldo nella popolazione, principalmente perchè la politica lascia spazi molto ampi a chiunque li voglia occupare in sua vece. Dagli Stati Uniti importiamo dal secondo dopoguerra, e continuiamo ad importare, mode e modelli culturali, dalla musica ai film, ai reality

Categorie
Senza categoria

La politica lascia spazi molto ampi, in Italia, a qualunque agenzia che li occupa e che fa ciò che la politica non sa o non vuole fare, un caso su tutti è quello della magistratura che fa politica ormai dai tempi di mani pulite, 1992, occupando spazi che non le competono ma che, lasciati vuoti dalla politica, possono essere impunemente occupati, la soluzione sarebbe semplice, una politica che affrontasse i problemi e li governasse, invece di limitarsi a fare il minimo indispensabile per conservare il proprio potere.

Categorie
riflessioni

il deep state italiano

Lo abbiamo anche noi, il cosiddetto deep state, non è un appannaggio solo delle paranioedel presidente donald trump, ma è una istituzione, per quanto mai istituita, ben presente anche in italia, il deep state, nella definizione ufficiale è uno stato nello stato, che governa a favore di interessi ben definiti e non necessariamente coincidenti con quelli dei cittadini o del governo ufficiale e, per di più, è fatto interamente da persone non elette e quindi è oltre i limiti e i confini dello stato democratico, non risente dei checks and balances e, almeno i Italia, si basa più su logiche di familismo amorale (Banfield 1976), in italia il deep state si può identificare nei 3 milioni e 142mila dipendenti della pubblica amministrazione, sempre inefficiente e sempre votataa fare il meno possibile di lavoro, che si protegge attaccando il cittadino con burocrazia sempre più complicata ed inestricabile, regolamenti cervellotici e permessi incrociati per cui per ottenere il documento A, serve il permesso B, che viene rilascitato solo a chi ha il documento C, che viene fornito solo esibendo il permesso B, ecc ecc, o situazioni paradossali come quelle evidenziate durante la crisi COVID19, con cartelli tipo: è vietato entrare senza disporre di mascherina, in un posto dove vengono distribuite le mascherine, ed altri innumerevoli cose illogiche che sembrano ispirate ad un ibrido kafkiano di comma 22 e altri iter burocratici cervellotici e poco trasparenti per il cittadino e che hanno favorito e favoriscono il perpetuarsi di logiche clientelari e nepotistiche nell’esercizio della pubblica amministrazione e, in generale di uno stato che risponde più ad una logica di Sudditanza, pur non essendoci più la monarchia da oltre 70 anni che a logica di Cittadinanza, il tutto nel contesto di una cittadinanza tutt’altro che attiva, ma piuttosto tendente a ottenere i massimi benefici con i minimi sacrifici, tipo massimizzare lo stipendio, riducendo al massimo il tempo ed il lavoro effettivamente prodotto