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Pennivendola sarà tua Sorella

Rispondo, in qualità di appartenente alla categoria dei Giornalisti al BisMinistro Di Maio che recentemente ha apostrofato i Giornalisti come Pennivendoli e Puttane per rinviare gli insulti allo stesso Ministro e all’eventuale, ma mi pare che sia figlio unico, sorella ribadendo che ha sbagliato, come spesso accade quando si apre bocca e gli si dà fiato senza aver prima ossigenato il cervello ad apostrofare così una categoria che fa della ricerca della verità il suo obiettivo principale, ma a volte l’ansia da politico Grillino rampante spinge a questi errori di giudizio e la luce dei riflettori della TV probabilmente ha dato alla testa di un giovinetto senza arte ne parte, assurto per la fortuna e la scaltrezza di entrare in politica in un momento propizio al ruolo di vicepremier che sta assolvendo, diciamo, pietosamente, come può ma, visto il background formativo ed educativo del Di Maio, come non si può cavare sangue da una rapa è altrettanto difficile aspettarsi posizioni da intellettuale dallo stesso Di Maio, d’altra parte l’intera compagine dei cinque stelle è fatta da persone che semrano trovarsi dove sono per caso e, quei pochi che vantano dei tioli di studio, vantano lauree all’università della Vita, o carriere accademiche abbandonate in quantità e più cambiamenti di corso di un fiume in piena, il solo Di Maio ne ha accumulati due, uno da ingegneria informatica a giurisprudenza se non conto male e, dopotutto lo scrive lo stesso Di Maio nel suo CV pubblicato sul sito del movimento cinque stelle di cui riporto un estratto: “ho frequentato per alcuni mesi la facoltà di Ingegneria informatica, passando poi a Giurisprudenza. Sono diventato presidente del Consiglio degli studenti e ho fondato l’Associazione studentesca studentigiurisprudenza.it, un’associazione indipendente attiva ancora oggi e che si occupa di tutelare i diritti degli studenti. Uno dei risultati raggiunti, e che ci rese più che orgogliosi, fu ottenere che gli studenti potessero iscriversi agli esami online, evitando ore di viaggio da tutta la Regione. Una cosa semplice e banale, che però non era mai stata fatta prima.”. Io ho fatto il giornalista solo per una decina di anni, altrettanti ne sono trascorsi da quando ho il tesserino da pubblicista, ma mai ho ottenuto benefici economici che andassero al di là della paga concordata per ciascun pezzo, E quindi ripeto: puttana sarà qualcun altro.

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O tempora O Mores-lavoro al giorno d’oggi

il titolo è in latino ”che tempi, che costumi” per dare un’idea di che tipo di post sarà questo… un rant, come lo chiamano gli americani, ovvero una specie di sfogo e di lagna generale, se siete ancora qui dopo la premessa, il Lead non certo invitante, avete la mia gratitudine, che non è una malattia dei cani e andiamo a cominciare:
Il laboro, non si trova, io per esempio ne cerco uno da giugno del duemilaquindici, quando sono stato licenziato da quello che avevo, con contratto a tempo indeterminato, per giunta grazie al Jobs Act e alla Riforma Fornero, mi sono trovato a spasso e cacciato con due spiccioli, andati, in buona parte all’avvocato che mi ha assegnato il sindacato. Non è tanto questo quello di cui voglio scrivere, quanto piuttosto un atteggiamento che trovo, sempre più spesso in chi un lavoro ce l’ha, quale che sia. Nessuno è felice di lavorare per il piacere di fare qualcosa, fosse anche soltanto un lavoro ben fatto, no. Tutti lavorano per avere lo stipendio, solo che: lo stipendio è sempre troppo basso, sicuramente orde di psicologi e sociologi hanno già indagato la percezione che non abbiamo mai abbastanza rispetto a quello che vorremmo, ma sono, lo confesso, troppo pigro per andare a cercare la letteratura in materia. Ma trovo molto frequente il caso di gente che lavora e che, entrandoci in conversazione dice che non è giusto che lui lavori, mentre gli impiegati dell’amministrazione -un reparto percepito quasi sempre come popolato da nullafacenti- stanno davanti al computer mentre lui si spacca la schiena a lavorare, e questo non lo sento dai muratori, ma dai magazzinieri e anche semplicemente dagli impiegati del front office che si riferiscono agli altri, siano capi o solo impiegati di un altro reparti come, quelli che non lavorano quanto lui, se posso azzardare una interpretazione, e posso visto che questo è il mio blog e, cazzo, è mio, lo gestio Io e ci scrivo un po quello che mi viene in mente a me, anzi viene in mente a me, che me e mi non si usano in italiano corretto. Comunque l’andazzo è quello, credo che sia una manifestazione del fatto che esprimo con, durare fatica tocca solo a me, gli altri se la godono, buon per loro o, l’erba del vicino è sempre più verde, anche questi detti sono certo la manifestazione di pulsioni antropologiche simili e parenti di quelle che portano a ritenere che’ si stava meglio quando si stava peggio” e che ci sia stata una ‘non meglio definita’ ma mitica- mitica, non mitologica, come dicono in molti, ‘età dell’oro’ ormai passata, è almeno dai tempi dell’antica grecia che questo mito si perpetua, non so perchè e me lo lascio scorrere addosso nel flusso mediatico che ci bombarda costantemente, insieme ad altre doléances tiè un po di francese, giusto perchè lo so e lo voglio sbattere in faccia ai miei pochi lettori, grazie ancora se sei arrivato fino a qui, adesso la smetto che ne ho dette abbastanza.

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