INPGI estende la base per raccattare più soldi1 min read

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Leggo oggi la notizia che, nelle pieghe della manovra o legge finanziaria 2019 sarebbe stato inserito un emendamento che imporrebbe l’Obbligo di iscrizione all’INPGI anche per i comunicatori e per coloro che si occupano di confezionare contenuti informativi per il web: L’INPGI, cassa di previdenza dei giornalisti, nel 2018 ha riportato perdite per 100 milioni di euro, quindi mi pare che l’analisi sia semplice: estendiamo l’obbligo così incassiamo di più. L’informazione si èspostata moltissimo sul web, quindi obblighiamo anche chi lavora sul web a iscriversi e pagare!, in altri termini una nuova tassa, che va a gravare anche sui giovani che si affacciano al mondo del giornalismo, in modo freelance visto che un contratto o un’assunzione sono pii desideri, per pagare le pensioni agli over 60 che l?istat ha certificato poco tempo fa che hanno superato gli altri lavoratori, questo governo, che con la scusa di essere onesti e meglio di chi c’era prima, si sta comportando esattamente come i predecessori ma cercando di modificare lo storytelling per apparire innovativi: per dirne una, la battaglia contro la Kasta che è servita solo a cambiare casta, in modo che i predecessori siano visti come casta che perpetra ruberie, mentre gli stessi soldi se vanno a esponenti del movimento 5stelle sarebbero un segno di cambiamento e onestà… onestamente a me fanno ridere, ma ognuno ha diritto ad avere una propria opinione.

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Chi si occupa di informazione, pur non essendo iscritto all’Ordine dei Giornalisti, potrebbe presto essere obbligato a cambiare cassa di previdenza: dall’INPS all’INPGI, per l’appunto.

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