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Lavoravo per una multinazionale e, faticosamente e lentamente, avevo proposto e fatto accettare la

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necessità di adottare un PIM (Product Information Management) per gestire le informazioni riguardanti i prodotti ed automatizzare la produzione annuale del listino prezzi, di cui mi occupavo da alcuni anni e che portava via una parte significativa del mio tempo, oltre ad essere incredibilmente noiosa, per chiarire diciamo che mi occupava circa 3 settimane ogni anno e richiedeva multiple interazioni con vari uffici, per poi scoprire comunque vari errori ed imperfezioni che andavano corrette e richiedevano altre due o tre settimane per essere effettuate. Il Prodotto PiM scelto (un software online condiviso) prometteva di automatizzare il processo oltre a rendere disponibili immediatamente disponibili le informazioni su ciascun prodotto e le relative descrizioni tradotte nelle 6 lingue che l’azienda utilizzava per interfacciarsi con i propri clienti in tutta europa e nel resto del mondo.Chiaramente l’approvazione e l’acquisizione del sistema avevano comportato resistenze in differenti uffici in base al fatto che richiedesse più o meno lavoro locale e,ovviamente, il lavoro di superare tali resistenze era stato affidato al sottoscritto in quanto propositore originale del sistema. A quel punto ormai molto lavoro era stato fatto per popolare il database con i dati fondamentali e cominciava ad essere il periodo, tardo luglio, di iniziare a preparare la produzione del listino, tenendo conto della ormai prossima indisponibilità di molti dipendenti con le prossime ferie di Agosto e della necessità che il listino fosse pronto ai primi di settembre, invece che, come di solito, alla fine di ottobre in modo da convalidare anche l’idea originale che aveva portato all’adozione del nuovo sistema, di cui, di nuovo; ero responsabile io, ecco che cominciai a guardarmi intorno per capire come trasferire, in teoria, semi-automaticamente, i dati dal Database ad Indesign, il software di Desktop Publishing che usavamo come Standard per poter inviare i Listini in Tipografia, un bel passo avanti rispetto ai listini realizzati con MSWord fino a qualche anno prima. Contattando il fornitore del PIM scoprii che la loro azienda aveva una struttura con Base a Bordeaux che si occupava di stampa e di Formazione. Partì così una lunga serie di email per chiederle disponibilità di un corso di formazione e la fattibilità della cosa, coinvolgendo ovviamente i miei superiori che dovevano approvare le eventuali spese di trasferta e cercando di concordare una data fattibile per tutti. Ovvio anche che, essendo sempre io l’origine del programma, anche l’organizzazione del viaggio sarebbe ricaduta sulle mie spalle, infatti dovetti darmi da fare per trovare un volo ed un albergo in quel di Bordeaux Con un preavviso minimo, non appena fu stabilito che avrei seguito un corso di formazione rapido dal 1 Agosto al 3 dello stesso mese nella ridente località, che mi chiedo, ogni volta che uso questa frase, “cosa mai avrà da ridere?” una località e Lormont in particolare. Lormont, infatti, è un sobborgo della comunità urbana della metropoli di Bordeaux, posta anch’essa sulle rive della Garonna a circa 6km da Bordeaux ed al nordest del centro città, in altre parole è una cittadina dormitorio piuttosto priva di attrattive turistiche se si fa eccezione per il pont d’Aquitaine che attraversa, appunto il fiume Garonna, e che è l’unica cosa significativa della zona. Con la partenza fissata di lì a tre giorni fu il momento di darmi da fare per trovare un volo ed un albergo che avesse posti disponibili, la struttura dove avrei seguito il corso mi suggeriva di scendere alla Ferme de qualcosa o un nome simile ma non prenotabile online ragione per cui scelsi invece la proposta di booking.com che proponeva una Albergo della catena Kyryad che già conoscevo e che, secondo google maps era a distanza affrontabile a piedi dalla sede della Galilee dove il corso si sarebbe tenuto, un fattore non poca importanza in un paese straniero nel quale non ero del tutto certo di trovare facilmente un taxi sul posto e quindi potendo fare davvero affidamento solo sui passi lunghi e ben distesi per potermi spostare in giro. Scelto il Kyryad e verificato che avessero posto nelle date volute fu il momento di cercare un volo per Bordeaux, fortunatamente servita da Ryanair ma sfortunatamente con un volo con orario e date accettabili, solo da Bologna, invece che da Pisa come sarebbe stato per me più comodo. Prenotati volo ed hotel e fatto un altro giro di email per confermare le autorizzazioni non restava che concludere la giornata di lavoro e rientrare a casa per cercare di avere un minimo di tempo per preparare i pochi bagagli che mi sarebbero serviti per la permanenza di soli due giorni.

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