Illuminati una setta segreta poco segreta2 min read

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Non sono complottista, mai stato e, spero, mai lo sarò, almeno non volontariamente, però sbufalare le follie che si trovano in giro sui social media, fare dubunking per usare termini corretti, è divertente, d’altro canto la mia tesi di laurea in scienze della comunicazione, verteva, appunto sulle bufale, le fake news ed i social media, per chi fosse curioso, qui c’è la mia presentazione e qui il mio curriculum vitae. Torniamo all’ordine degli “illuminati di baviera” questo il vero nome del gruppo o dell’associazione che poi ha conquistato fama, soprattutto dopo la diffusione dell’internet a livello globale, come gli illuminati, protagonisti di molteplici teorie del complottoed altre fandonie assortite, usati come stampella dagli haters per supportare le loro conclusioni e teorie le più assurde e prive di fondamento. Tutte necessitanti, però un colpevole e, esauritasi con gli anni ’80 la moda di incolpare di tutto -quantomeno in italia-la massoneria. Si sono adattati ad incolpare gli illuminati, che per essere una setta occulta e “segreta” in realtà sono tanto conosciuti e alla luce del sole, da avere una pagina di wikipedia dedicata a spiegare che la, cosiddetta setta, è stata fondata nel 1776 ad ingolstadt da un, disadattato che era stato rifiutato dalla massoneria e quindi, con metodo che si ripeterà tante altre volte nel corso della storia, ha fondato una propria “setta segreta” appunto gli Illuminati o, meglio l’ordine degli illuminati di baviera, appunto nel 1776 fondata nella città di ingolstadt da tale johan, adam, weishaupt. poi, gli illuminati, considerati come categoria o gruppo sociale, che in realtà non si è certi neppure che siano realmente esistiti, hanno fatto comodo, e lo fanno tuttora, ai sunnominati complottisti, specie quelli che parlano di nwo, o nuovo ordine mondiale, dalle iniziali dell’acronimo NWO o New World Order, a cui sono stati associati i Lehman Brothers, George Soros, Andreotti, Licio Gelli, Elvis Presley, i Beatles e chissà quanti altri e sono stati usati come dispositivo narrativo da Dan Brown in quella porcheria di libro, sospeso tra una guida turistica del centro di roma ed un giallo thriller da due soldi, con una strizzata d’occhio all’horror splatter, di angeli e demoni, con stile tipicamente americano che prende qualche elemento di provata attrattiva per il pubblico, ci mescola un po’ di esoterismo alla carlona, occhi di rana, lingua di rospo e poi agitare bene, per energizzare tipo gli omeopati e adam kadmon,

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