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Piatek o piontek, come si pronuncia?

Il nome del giocatore polacco Krzysztof Piatek recentemente acquistato dal Milan ha causato non pochi grattaapi ai telecronisti ed agli appassionati di calcio in genere che si interrogano su come si pronunci il suo cognome, Piatek, che si sarebbe portati, leggendo il nome sul retro della maglia N°19 del centravanti, si sarebbe portati a chiamarlo o meggio aleggere il suo nome come piAtek, con il gruppo pia letto come l’inizio di piattola-nessun desiderio di associare l’insetto al giocatore, sia chiaro, ma invece, grazie alle complicate regole di pronuncia della lingua polacca, per una disamina delle quali suggerisco di verificare su wikipedia, il nome del N19 del Milan si pronuncia come se fosse scritto in italiano pioNtek, con il gruppo pio che si legge come padre pio poi seguito da una n come in napoli, d’altro canto, a prescindere dal pontificato di giovanni paolo II che dagli anni 80 in poi ha portato una minima familiarità con la polonia ed il polacco, l’italiano ed il polacco rimangono linguisticamente distanti come lingue, a causa delle origini molto diverse, neolatina per la lingua italiana e del gruppo slavo per il polacco, con influenze nei secoli, da italiano inglese e francese.La pronuncia è dunque pioNtek e così sia.

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Cagnolino canniolino,La scomparsa del “gno”?

La scomparsa del dittongo gno, in realtà “gno” il suono di gnomo per intendersi, quello che in italiano è presente mentre manca in altre lingue come l’inglese, dove gnomo diventa Gnome che suona come “Genome”, in tedesco, mentre c’è in spagnolo dove ha anche un suo carattere specifico, la ñ con la tilde sopra per intendersi il suono di Èspaña.
Al di là della scomparsa degli accenti “speciali” on non comune, sempre meno usati e ancora meno da quando i più scrivono con gli smartphone e, comunque, nella maggior parte dei casi, ignorano direttamente l’esistenza degli accenti e di altri segni diacritici che sono quei trattini, puntini in arabo, che esistono in tedesco, estone azero e turco, ma anche l’accento circonflesso del francese, che adorna la in quelle parole che derivano dal latino e dove ad anticamente c’era una s dopo la vocale, ane per asino, août per agosto e goût per gusto. sui social, fucina di variazioni lessicali molto attiva e, di conseguenza, osservatorio linguistico molto usato, mi sembra che il gn stia sparendo, preferendo forme come “indinniato” al posto di indignatio e “canniolino” al posto di cagnolino, a dimostrazione, forse, che gli adorabili cucciolotti avrebbero più titolo a scrivere di quanto non ne spetti a molti tecnicamente umani, ma appunto solo tecnicamente, non voglio ritornare su indinniazione ne, tantomeno, suscitarla e quindi chiudo qui questo post.

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