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Il Lonfo di Maraini in Versi e in Prosa

Ricordi delle scuole Medie mi fanno ricordare l’esercizio tedioso e ripetitivo di riportare in Prosa iversi diun qualche poeta, mai che fosse Maraini che al tempo era vivent,e e quindi contemporaneo, o di shakespeare, no, erano dante e Virgilio dell’eneide e, occasionalmente Chaucer per gli inglesi, insomma non precisamente quello che un ragazzino delle medie (11-13 anni a pprossimativamente) può trovare appassionante, ma ricordo dopo 30 e passa anni, le paginate di versione in prosa della chanson de Roland ed altre noi dell’Epica, sulla scorta di tali ricordi mi azzardo, con risultati che starà a voi giudicare, perciò lo definisco un azzardo,a volgere in Prosa, la Poesia Metasemantica Il Lonfo Di Fosco Maraini:

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Lonfo in Prosa

Il Lonfo, piccola perla della poesia metasemantica, inventata da Fosco Maraini, padre della più nota scrittrice Dacia Maraini, nel 1998, Fosco è scomparso infatti nel 2004,se non vi fidate di me, c’è wikipedia… che nel 1998, appunto, pubblico il Lonfo ed altri componmenti metasemantici nel libri Gnosi delle Fanfole, purtroppo non più in stampa da troppo tempo. Ve ne riporto il testo per semplice praticità, ma è un componimento che insieme alle poesie del dimenticato, purtroppo, Ragazzoni, quello dell’elegia del verme solitario e di “buchi nella sabbia”, titolo d un pregevole libro di Marco mal Aldo sarebbe bello fossero presentati agli studenti, forse al posto dei vetusti e stantii ungaretti e Montale e di tutti il corpus del programma di letteratura delle scuole, che non esce dai classici, che sono importanti ma che potrebbero risultare meno muffosi se rinverditi-i programmi- da cose alternative come, appunto Fosco Maraini ed Ernesto ragazzoni,La Cultura dopotutto non può finire, nel senso di essere limitata a: Dante, Catullo, Virgilio, Ariosto, Foscolo, Manzoni e Ungaretti.
la metasemantica viene definita come:
“La. La metasemantica, nell’accezione proposta dal Maraini, va oltre il significato delle parole e consiste nell’utilizzo di parole prive di significato, ma dal suono familiare alla lingua a cui appartiene il testo stesso e della quale deve seguire comunque le regole sintattiche e grammaticali (nel caso di Fosco Maraini la lingua italiana). Dal suono e dalla posizione all’interno del testo si possono attribuire significati più o meno arbitrari a tali parole.”
Mi domando come mai nessuno abbia mai scrittouna versione in pprosa del Lonfo, di cui riporto il testo e, poi, mi accingo a renderlo, appunto in Prosa

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uffici publici antico vizio italiano? o semplice tradizione?1

Mi trovo ad avere a che fare con uffici pubblici, istituzionali per lo più, ma anche semplici front office di aziende e, non posso dire in tutti perchè servirebbe un’indagine molto più esaustiva per poterlo dire, ma diciamo nella stragrande maggioranza si essi vedo che certe dinamiche e certi atteggiamenti nel porsi al

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