Chi è avanti e ci tiene al futuro, lo ha già fatto \…3 min read

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cosa? ha fatto? bella domanda e la risposta è…

ha fià iniziato a studiare il cinese, perchè ne parlo ora? che notizia commento?, quella che l’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo l’ho già commentata, qui, in questo post, invece, voglio parlare del cinese o, meglio, della cina, la battuta, nonchè citazione di un film non molto recente, ha quasi cinquantadue anni, è un film del 1967, diretto da Marco Bellocchio, ed intitolato, appunto, La Cina è Vicina, non lo ricordo il film, se l’ho visto l’ho dimenticato, se non l’ho visto è uno fra le tante opere, cinematografiche e letterarie che devo ancora affrontare, a parziale scusa adduco il fatto che nel 1967 non ero ancora nato, sono del 1971, non ho scelto io di nascere quel giorno, anzi di nascere tout-court comunque, a prescindere dalle mie sorti anagrafiche, la cina è di fatto vicina, o, meglio, la Cina è sempre al suo posto, un po’ ad est della russia e ad ovest e un pochino a sud del giappone, a nord della corea… andatevi a guardare una cartina, se non vi ricordate dov’è posizionata sul globo terracqueo la patria di quasi tre miliardi di esseri umani, anzi, le mappe studiatele, non perchè verrete interrogati in geografia, ma perchè ci insegnano molte cose, a questo proposito vi suggerisco di leggere l’ottimo libro: le dieci mappe che spiegano il mondo, di tim marshall, che non è un testo di geopolitica ma è comunque in grado di chiarire molte vicende, dalla situazione africana, dove la cina si è da decenni disposta in modo intelligente e ha preso una posizione dominante, alla guerra in ucraina e alla contestata penisola di crimea, molte cose che non sono immediatamente evidenti dalla consultazione di una mappa, ma che vengono illuminate dal testo di marshall e divengano molto più comprensibili, lo so, siete italiani e leggere non vi piace ma comunque la Cina si è avvicinata sia perchè questo nuovo mondo si è ristretto, e non per un lavaggio sbagliato ma per effetto della globalizzazione e delle reti, ma anche perchè la cina, dopo a dominazione comunista si è aperta al commercio mondiale ed è diventata un po’ più inserita fra le nazioni, non è certo un paese occidentale, ancora, ma ha fatto grandi passi, ed immaginare che presto diventerà un luogo d emigrazione come lo sono stati, nel corso del secolo scorso: il belgio, la francia, la svizzera e la germania, non credo sia del tutto folle come idea, inoltre la cina si è anche aperta ai cinesi stessi che, oltre agli insediamenti tipo prato, si sotanno muovendo sempre più come turisti, portando necessari fondi alle località turistiche anche italiane, ero recentemente a roma e ne ho visti tantissimi, per tacere, ad esempio della stazione di Firenze, sempre gremita da volti orientali, che, chissà perchè tendono a viaggiare con dei trolley, di quelli con le ruote sotto che vengono spinti in posizione verticale, che spesso sono più alti del viaggiatore che li spinge e, visivamente, l’aspetto è più quello di un piccolo cinese, che rincorre un armadio che quello di un turista seguito dal proprio bagaglio e quindi dico, e so perchè conosco qualcuno che ci si è messo, che il cinese non è una lingua facile, ma potrebbe servire anche se non operate nel turismo, quindi, gente, studiate e non finite, se possibile come benigni nella celebre scena del fil il mostro di cui vi link la scena forse più emblematica a proposito del cinese, l’esame: https://www.youtube.com/watch?v=xySwX-X8tVA

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