Titoli a caso, anzi a cazzo1 min read

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La disperazione ed una buona dose di creatività possono essere L ‘unica spiegazione di certi titoli dati alle newsletter; disperazione e volontà che l’email venga aperta per far salire il rapporto email inviate/email lettelette, altrimenti non si spiega il profluvio di titoli tipo “ultime ore per… o ” occasione imperdibile ” o “ciao ciao sconto…”e via discorrendo, oltre ad altri sistemi quali il far comparire un nome di donna come mittente, o promettere ed attirare con frasi tipo ‘scopri le mie foto” o “non crederai mai a cosa mi è successo” che sfruttano leve sociologiche e psicologiche tanto trasparenti quanto facilmente riconoscibili e che, ad esempio, devono far scattare l’allarme bufala o fake news, quando sono titoli di giornale, quantomeno è molto probabile che si tratti di clickbait

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