la costituzione più bella del mondo, a cosa serve?

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a cosa serve avere la carta costituzionale definita come “la più bella del mondo”se viene continuamente disattesa?

ormai, salvata dalla riforma proposta nel 2016 dal PD, la Costituzione della Repubblica Italiana, è tornata ad essere quello che è sempre stata, dal 1948 ad oggi: una lista di principi ispiratori e “pii desideri” in larga parti ignorati, e di precetti largamente disattesi dai governi che sarebbero chiamati a mettere in pratica gli articoli della costituzione stessa, con buona pace dei vari Presidenti della Repubblica che si sono autonominati “garante della Costituzione” o “Protettore della Costituzione” ultimi, in ordine di Tempo, Giorgio Napolitano e oscar luigi scalfaro. Facciamo un esempio concreto: l’art 4, “La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere secondo le proprie possibilità e la proprio scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società.”, nel mio caso non mi viene offerto nulla e sono disoccupato da quasi 4 anni, per una ragione o l’altra mi sembra che questo articolo, ad oggi marzo 2017 venga applicato solo nella misura che serve ad assicurare un ufficio-ed uno stipendio-al ministro del lavoro ed ai dipendenti del ministero, mentre si continua a dire che, la crisi, e la globalizzazione, hanno creato una condizione per la quale “non c’è lavoro” e quindi i centri per l’impiego non sono in grado di aiutare i disoccupati…., è probabile che in effetti sia così davvero, ma a me sembra che l’art.4 della costituzione sia del tutto disatteso e che il dovere io sia costretto a disattenderlo per mancanza di opportunità, senza nemmeno una autorità che faccia rispettare la costituzione e alla quale, eventualmente ricorrere per contestare la mancata applicazione… Il Governo non è capace di occuparsi di queste cose e, mi pare che anche l’articolo 1 sia basato su premesse irrealizzabili se è vero che il lavoro non c’è, sarà difficile che la Repubblica italiana possa essere fondata su qualcosa che non c’è. Ovvio che dipende dal significato che si dà al termine lavoro…. ma il discorso diventerebbe complesso e quindi la chiudo qui.

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