tanta fatica per nulla

Prima di tutto lasciatemi chiarire che per “fatica” non intendo il lavoro muscolare puro, tipo, per esempio, portare un grosso elettrodomesito su per qualche rampa di scale, o, forse più immediato come esempio: dissodare un campo di medie dimensioni con la zappa, sappiamo che è fatica, no, sto ripensando agli scorsi 4 anni quando, dopo aver perso il lavoro a giugno nel 2015, mi sonodato da fare per trovare un altro impiego, mandato CV, fatto colloqui, bussato alle porte, studiato, intanto per conseguire la laurea cdalla quale mi separavano solo due esami e la tesi, penserete, che sarà mai… forse niente, ma, dal mio punto di vista, è stato faticoso e mi ha impedito di occupearmi di altre cose, tra le quali il conservare un morale poco al disopra della mera sopravvivenza. e… non ha portato a nulla, adesso, a 3 anni e 9 esi dal licenziamento cosa ho in mano? niente di niente, una collezione di fregature e rifiuti di un lavoro, varie altre prese in giro, e una grande stanchezza oltre ad una seria povertà perchè, come dicev mia bisnonna, scava scava, il monte scema… cioè i pochi soldi che avevo da parte, tra mutuo, alimenti, badanti per mia madre, bollette ecc… sono svaniti, spesi,consumati, erano pochi all’inizio, ora sono meno, spero che sia vero, come mi hanno detto, che i soldi, come i capelli e le unghie, prima o poi tornano…. speriamo

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