Prova in mare computer Scubapro Meridian Black Tech5 min read

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Il computer subacqueo Meridian, in formato “da polso”, è stato presentato da Scubapro lo scorso anno. Adesso Scubapro ne propone una nuova versione che prende il nome di Meridian Black Tech. Il nome deriva dalla finitura adottata per le parti metalliche del computer, che sono tutte rivestite con una finitura PVD di colore nero, analoga a quella adottata per l’erogatore MK25/A700. questo rivestimento particolare è ottenuto mediante un trattamento ad alta tecnologia chiamato “Physical Vapour Deposition”, le cui iniziali sono appunto PVD. Si

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tratta di un genere di rifinitura solitamente utilizzata per materiali sottoposti ad elevati stress meccanici. Per esempio il PVD viene impiegato e negli ingranaggi del cambio dei motori delle auto da corsa e perfino come rivestimento esterno delle protesi usate in chirurgia ortopedica. Una delle caratteristiche del PVD è, infatti, la durezza superficiale molto elevata, 2500HV rispetto ai 900HV della cromatura e ai soli 190HV dell’acciaio inox, inoltre è totalmente atossico. Questo fa si che Meridian Black Tech sia particolarmente resistente ai graffi derivanti dal normale uso ma anche che sia del tutto impervio alla corrosione, una cosa particolarmente importante a contatto con l’acqua di mare e, in un prodotto come questo, anche a contatto continuo con l’umidità della pelle e con il sudore, oltre al costante strusciamento dei vestiti quando usato come orologio nella vita di tutti i giorni. Inoltre il PVD è inattaccabile dai raggi ultravioletti.

Questo trattamento speciale viene applicato da macchinari che funzionano in atmosfera rarefatta e causano la deposizione di vapori di alluminio e di nitruro di titanio. Il colore nero della versione Black Tech esalta il design decisamente minimalista della cassa, realizzata in acciaio inox AISI 316L e ricavata dal pieno. La cassa viene chiusa da un coperchio cassa a vite, decorato dal logo Scubapro stampato a sbalzo, con attorno una serie di dati tecnici e di certificazione. E’ qui che troviamo l’indicazione della massima profondità di utilizzo, pari a 120 metri.

Al polso Meridian Black Tech è confortevole e, tutto sommato, leggero nonostante le dimensioni generose richieste dallo spessore della cassa e dalla necessità di realizzare un display a cristalli liquidi che sia facile da leggere in immersione.

Dal punto di vista delle caratteristiche, Meridian si posiziona in uno spazio a metà tra l’Aladin 2G ed il Galileo, gli altri modelli di computer Scubapro.

Ai lati della cassa troviamo i quattro pulsanti che permettono di interagire con Meridian, separati, da un lato dalla griglia di protezione del sensore di pressione e, dall’altro, dal contatto bagnato che permette l’accensione automatica del computer all’ingresso in acqua. Il cinturino è raccordato agli elementi metallici e si porta verso il basso in modo piuttosto rigido per circa uno-due centimetri, prima che la gomma sia abbastanza sottile per essere flessibile. Questo assicura una buona posizione sul polso, senza che Meridian ruoti. Il cinturino è lungo abbastanza per chiudersi sopra una muta umida di spessore medio, ed il lato che entra nella fibbia, termina con un rilievo che lo fa incastrare nel passante, in modo da rendere difficile lo smarrimento anche nel caso in cui la fibbia dovesse aprirsi. Per l’uso con la muta stagna è previsto un cinturino di ricambio di lunghezza adeguata anche a spessi sottomuta.

Un’altra cosa che si apprezza sia in acqua che in superficie è il peso ridotto di Meridian, nonostante l’uso dell’acciaio infatti al polso si avverte una presenza “evidente” in termini di peso ma non eccessiva o fastidiosa. Anche lo spessore, pur non ultrasottile, è contenuto nei limiti comuni di questo tipo di dispositivi.

Tra le altre particolarità una veramente interessante è il sistema di etroilluminazione: un display “in negativo” che, anzichè illuminare lo sfondo, vede i caratteri illuminati mentre lo sfondo viene fatto diventare nero. Questo facilita la lettura in condizioni di scarsa visibilità e limita l’abbagliamento dovuto alla luce dello strumento, conservando la visione notturna.

La corona di Meridian Black Tech è priva di decorazioni e si presenta come una superficie inclinata, liscia, con finitura Black Tech.

Questa idea di semplicità ed eleganza la si ritrova applicata ad ogni aspetto dello strumento, in particolare alla disposizione dei dati sul display, che ricorda molto da vicina quella classica dhe computer Uwatec. La profondità attuale è indicata in alto a destra, a sinistra c’è il tempo di immersione mentre il tempo di no-deco e i tempi e le quote di eventuali tappe di decompressione, occupano la riga sottostante.

Come tutti i computer Scubapro, Meridian utilizza l’algoritmo ZH-L8 ADT con i livelli MB che consentono di inibire la formazione delle microboll, oltre al sistema PDIS. Quest’ultima funzionalità, introdotta con Galileo, propone delle soste intermedie calcolate in base ai vari parametri che influenzano i calcoli dall’algoritmo. Meridian può anche utilizzare per i calcoli un cardiofrequenzimetro, una fascia Polar che può essere acquistata a parte e che aggiunge a Meridian la capacità di rilevare la frequenza cardiaca ed utilizzarla per stimare il carico di lavoro e, quindi, per calcolare l’assorbimento di azoto in modo più accurato e personalizzato. Interessanti anche le funzioni Gauge e Apnea, quest’ultima particolarmente interessante combinata con il cardiofrequenzimetro, senza tralasciare la funzione Predictive Multi Gas che permette di utilizzare MEridian Black Tech in immersioni con un gas di fondo ed una miscela decompressiva, entrambi selezionabili con contenuto di ossigeno tra il 21 ed il 100%.

SCHEDA TECNICA

Prodotto: Meridian Black Tech- computer subacqueo formato orologio

Algoritmo: ZH-L8 ADT MB

Particolarità: Rivestimento esterno “Black Tech” PVD, retroilluminazione in negativo, funzioni PDIS, Apnea e Gauge. Multi Gas predittivo a 2 miscele.

Interfaccia: sì, opzionale con cavo e software compatibile con Windows e Mac

Produttore: SCUBAPRO www.scubapro.com

DATI DELLA PROVA

Il computer Meridian è stato provato in immersione nel Tigullio (GE), nei giorni 20/21 luglio 2013.

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