intervista joe6 min read

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Riposto un articolo pubblicato sulla rivista Il Subacqueo (editrice La Cuba -Roma) nel novembre del2004, quindici anni fa, tra qualche mese

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Durante una sua recente visita in Italia ho avuto il piacere di incontrare Joe Stella, Oggi Vice Presidente della divisione Diving di Johnson Outdoors ovvero di Scubapro e Uwatec. L’occasione ci ha permesso di parlare dei nuovi prodotti che Scubapro-Uwatec lancerà sul mercato in questo scorcio di 2004.

Abbiamo parlato a lungo e quelle che seguono sono solo le parti più interessanti dell’intervista in esclusiva per “Il Subacqueo”, per dovere di cronaca va detto che, oltre alle caratteristiche dei nuovi strumenti, c’è un altro aspetto evidente nelle parole di Mr. Stella e dei suoi collaboratori: un grande rispetto per il subacqueo, per la sua sicurezza in immersione e l’impegno per realizzare prodotti pensati da sub per altri sub, un atteggiamento derivante dal fatto che oltre il 90% degli impiegati di Scubapro si immerge regolarmente.

D: Mr. Stella ci parli un po’ di sé come subacqueo e del suo ruolo in Scubapro-Uwatec:

JS: Ho iniziato ad immergermi a 12 anni, in New England. Nel 1979 ho iniziato a lavorare nel settore della subacquea professionale come sommozzatore in saturazione, per 8 anni ho operato nel Mare del Nord, in Nuova Zelanda e Norvegia, passando, in totale, oltre un anno in saturazione. Questa esperienza mi ha fatto capire l’importanza di avere attrezzatura affidabile quando si dipende totalmente dal supporto vitale.
Poi ho lavorato come rappresentate indipendente di attrezzature subacquee per alcune importanti aziende, come Nikon per la quale ho gestito il marchio Nikonos per gli USA.
La subacquea è sempre stata importantissima per me, tanto che quando non sono reperibile significa che sono sott’acqua. Ecco perché quando, nel 1999, sono stato contattato da Scubapro la prospettiva di lavorare qui mi attirava moltissimo. Per tutta la carriera precedente avevo visto Scubapro come il concorrente con i prodotti migliori: è un’azienda con una tradizione lunghissima, quasi 45 anni, è quella che ha inventato il jacket e produce da sempre gli erogatori di riferimento. Inoltre mi stimolava la grande disponibilità di risorse dedicate a ricerca e sviluppo. Lavorare in Scubapro mi ha fatto conoscere collaboratori che, nelle varie filiali di tutto il mondo, condividono la mia passione per la subacquea e la infondono tutti i giorni nel loro lavoro.

D: I subacquei italiani aspettavano già da tempo l’arrivo di Smart TEC. Si può dire che la loro attesa è stata premiata, Smart TEC arriverà insieme ad altri tre nuovi computer: due Aladin e Xtender. Ci presenti questi nuovi strumenti e ci dica quali pensa che saranno gli aspetti più apprezzati dai sub.

JS: Scubapro ha acquisito Uwatec nel gennaio del 1997, da allora abbiamo concentrato i nostri sforzi sul realizzare nuovi strumenti studiati sulla base delle richieste dei subacquei. Mi sono sentito chiedere un computer come Smart TEC, in grado di usare tre miscele, fin da quando sono in Scubapro, abbiamo atteso perché volevamo essere certi di realizzare uno strumento praticamente perfetto, capace di integrarsi con tutte e tre le miscele via radio, ed offrire molte altre funzionalità, dal calcolo parallelo di decompressioni multiple, che prevede l’uso di tutti i gas disponibili e può passare istantaneamente dall’una all’altra per far fronte a qualsiasi evenienza si presenti in immersione, al cronometro richiesto dai sub tecnici. Smart TEC impiega un algoritmo collaudato da anni di utilizzo. E’ molto completo, ma può essere utilizzato altrettanto facilmente da un subacqueo inesperto come da un sub tecnico che sfrutterà a fondo tutte le possibilità.

Aladin TEC ed Aladin PRIME rispondono a quello che i subacquei volevano in termini di novità nella famiglia Aladin: un computer di forma convenzionale, con design più vicino a quello di altri marchi.

D: In effetti questi nuovi Aladin sono un bel cambiamento rispetto alla tradizione Uwatec…

JS: Per noi la sicurezza e la praticità per i sub sono importantissime, quindi anche se il display quadrato ha caratteristiche interessantissime abbiamo scelto di rispondere alle richieste dei subacquei che volevano batteria sostituibile dall’utente, pulsanti al posto dei contatti, nitrox, scarico dati via infrarossi, ed appunto anche un display di forma rotonda informativo e facile da leggere.

Aladin PRIME è un computer completo ma semplice da usare anche per i subacquei che utilizzano per la prima volta un computer e che trovano subito i dati indispensabili.

Aladin TEC invece presenta più funzioni tra le quali: modalità Gauge (timer e profondimetro) apprezzata dai sub tecnici, livelli di microbolle, nitrox fino al 100% e la possibilità di configurare molti parametri sia agendo direttamente sul computer che interfacciandosi al PC.

Xtender è un computer semplice con un algoritmo più conservativo nelle ripetitive e quindi dedicato soprattutto al sub ricreativo puro. Risponde alla richiesta di un computer completo che può anche fare da orologio nella vita di tutti i giorni.

D: Lo scorso anno il richiamo degli Smart ha provocato apprensione nei subacquei, cosa è stato fatto per evitare il ripetersi di simili problemi?

JS: Buona domanda. Il richiamo degli Smart ci ha causato difficoltà organizzative e costi nel realizzarlo, ma non abbiamo esitato un attimo nell’iniziarlo proprio perché la nostra filosofia è: “la sicurezza del subacqueo prima di tutto”.

Ci tengo a ribadire che non si è mai verificato un singolo un incidente dovuto al problema che ha motivato il richiamo e che, peraltro, aveva una probabilità quasi nulla di verificarsi realmente. Da allora abbiamo modificato i procedimenti interni di controllo, assunto altri ingegneri, aggiunto nuove fasi di beta-testing ed estese prove in acqua, infine abbiamo ingaggiato una azienda esterna, specializzata, per applicare ulteriori procedure di verifica allo scopo di testare i nostri prodotti anche in modo indipendente.

FUORI TESTO: sintesi schematica dei 4 computer:

Aladin PRIME

Computer aria/nitrox fino al 50% di O2, le novità rispetto agli Aladin classici sono: display rotondo con retroilluminazione, batteria sostituibile dall’utente, funzione orologio, indicazione temperatura, timer sosta di sicurezza, interfaccia infrarossa per scaricare i dati (memoria 25 ore), possibilità di disattivare gli allarmi sonori. L’algoritmo è ZH-L8 ADT.

Aladin TEC

Design e caratteristiche simili al modello PRIME con in più: nitrox fino al 100% di O2 con MOD modificabile, modalità Gauge con calcolo della profondità media, altimetro, scelta acqua/dolce salata, impostazioni programmabili direttamente sullo strumento, 100 ore di memoria profilo. L’algoritmo è ZH-L8 ADT MB (6 livelli di protezione dalle microbolle)

Smart TEC

Computer integrato via radio, permette di usare fino a 3 miscele nitrox (21% – 100% O2) con tre bombole dotate ciascuna della propria sonda, senza rischi di interferenze grazie alla sintonia individuale. Pianificatore con simulazione d’uso di tutte le miscele. Per immersioni tecniche: modalità gauge, profondità massima 123 metri, cronometro. 100 ore di memoria di profilo con interfaccia infrarossa. Minibussola di serie., Algoritmo è ZH-L8 ADT MB.

Xtender

Computer formato orologio per immersioni aria o nitrox (max 99% O2). Oltre alle funzioni classiche consente la disattivazione degli allarmi sonori, memorizza i dati di profilo ed è interfacciabile a PC con interfaccia opzionale. Rileva automaticamente l’altitudine, mostra la temperatura ed ha il display retroilluminato.

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