un Paese di Bambini e Vecchi1 min read

Spread the love

Un Paese di Vecchi e Bambini, non perchè, statisticamente le due categorie siano nemmeno confrontabili, come l?ISTAT ha certificato, a ottobre 2018 infatti, gli over 60enni hanno superato ii 30enni, quindi in numeri gli anziani sono molti di più dei bambini, che peraltro per le condizioni economiche, ormai non nascono quasi più, ma, al di là delle convenzioni anagrafiche, vorrei fare un ragionamento sugli atteggiamenti: cosa distingue, infatti, un bambino da un adulto? il bambino è dipendente, dai genitori, per tutte le sue esigenze procurare il cibo, il riparo e le cure sanitarie, l’adulto dovrebbe, invece, essere indipendente dai genitori, in linea teorica almeno.

xv

Invece, in Italia, i bambini, diventano indipendenti sempre più tardi e, una volta che lo sono, cosa sognano? di andare in pensione, ed essere mantenuti ed accuditi dall’INPS o chi per lei, nel frattempo, nessuno vuole correre rischi di alcun genere e nessuno fa imprenditoria perchè c’è il rischio d’impresa e, quindi, un rischio andrebbe corso, e perchè mai rischiare, per la soddisfazione di avere, un domani, un maggiore guadagno? ma quando mai? meglio galleggiare nell’utero dello stato fino a “nascere” al momento della pensione, in pratica nascere per diventare abitanti di una specie di asilo, la pensione appunto, in cui qualcuno pensa a noi, una sorta di infanzia lunghissima alla cui fine, non c’è l’età adulta, bensì, un po’ alla benjamin button, c’è . . .

La Morte e poi? poi, quella terra inesplorata da cui, e qui rubo le parole al Grande shakespeare: nessuno ritorna, dal monologo dell’Amleto: “the undiscovered country from whose bourn no traveller returns”

Liked it? Take a second to support gestione on Patreon!