Assistenti Sociali o drenarisorse?3 min read

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Mia Madre ha 81 anni e da circa 3 anni è costretta a letto perchè

ha un problema ai piedi, alluce valgo bilaterale, che di per sé non impedirebbe il cammino ma, a seguito della lunga ed autoimposta immobilità ha quella che viene definita, sindrome da immobilizzazione, in parole povere ha perso totalmente il tono muscolare alle gambe e, quindi, non è effettivamente in grado di camminare.
E’ pensionata dagli anni 80 del secolo scorso ed ha sempre tenuto lei pulito in casa, tutti e 70 i mquadri del nostro appartamento, comunque dallo scorso anno siamo anche seguiti da una assistente sociale della ASL, che ci ha proposto varie volte un amministratore di sostegno, sdegnata dal fatto che non ne volessimo usufruire, cosa che la mandava davvero ai matti perchè aveva bisogno, suppongo, di incaricare qualcuno e, dopotutto le centinaia di migliaia di persone che si sono laureate in giurisprudenza nei decenni passati, ed oggi non trovano avoro come avvocati perchè ce ne sono troppi e di iù di quando un mercato normale potrebbe mai assorbire, e contemporaneamente, non sono riusciti a passare il concorso per entrare in magistratura e neppure a diventare impiegati comunali o comunque a trovare un impiego pubblico e sono quindi disoccupati e, quindi, stanno cercando di riciclarsi come amministratori di sostegno, e quindi cercano di trovare incarichi in questo ruolo, ad ogni buon conto l’assistente sociale ha ripetuto più volte che non possono aiutarci economicamente perchè le risorse della sanità sono poche e quelle del comune devono essere dirottate all’accoglienza e all’assistenza ai migranti, quindi si è risolta a venire oggi a vedere le condizioni di mia madre, io quindi ho passato il fine settimana a cercare di pulire casa per cercare di aderire alle loro norme di igiene, che sono un tantino più alte di quelle di una sala operatoria, in accordo con l’assistente sociale avevo preso accordi con una cooperativa di oss che mandasse qualcuno a cambiare il pannolone a mia madre quando io non sono in casa e loro avevano deciso di mandare una persona per un ora la mattina ed un ora la sera alla modica cifra di appena 1200 euro al mese

l’inps nel frattempo hadeciso, senza darne comunicazione di operare un taglio alla pensione di mia madre che, con l’accompagnamento arrivava a circa 2300 euro al mese e che dopo i tagli è scesa a 2070 euro al mese, di fronte a ciò abbiamo chiesto alla cooperativa di ridurre le ore ad una al giorno, il che ci ha permesso di tagliare il costo del mese di maggio, da 1300 euro a soli…
1200, oggi è venuta a visitare appunto e ha stabilito, in base a chissà quali criteri, che la condizione igienica della casa non soddisfa le loro preferenze e che 1 ora di oss al giorno non basta e mi ha indicato che sarà bene che chieda alla cooperativa, che ha comunicato all’assistente sociale la riduzione di ore richiesta, un aumento di ore, io mi sbaglierò ma sono 47 anni che vivo in Italia e so come vanno certe cose,immagino che la cooperativa, a fronte dei referrall degli assistenti sociali, che a loro portano lavoro e soldi, dia agli assistenti sociali qualcosa in cambio, lungi da me la volontà di sospettare tangenti o kickback di qualche tipo, ma almeno un regalo a natale, in cambio della collaborazione, non credo che sia una ipotesi tanto campata in aria, dopotutto è tradizione…

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