10 ragioni per vivere3 min read

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le ragioni per vivere, il docente del master in giornalismo e comunicazione ci ha proposto in una lezione di settembre 2018, di partire dall’esempio che woody Allen fa nel film manhattan 1979 di una lista di ragioni per vivere o di motivi per i quali vale la pena di stare al mondo, la scena in questione è questa: https://www.youtube.com/watch?v=4tNJZUh35kQ, di seguito il mio svolgimento, del tutto personale dello stesso tema, non sono certo woody allen, ed ho elencato le mie personali ragioni per vivere, che, del resto, si possono condesare in:

xv

“per vedere che cosa altro la vita mi metterà di fronte e che dovrà di nuovo superare, dopo quattro anni di disoccupazione in seguito a un licenziamento, numerose delusioni e sfortune varie, davvero, sento che la mia vita è, più del normale, un percorso ad ostacoli, ma non voglio virare sul filosofico o citare Amleto come spesso faccio in questi momenti, quindi andiamo con il mio testo:
1) Dopo il fatto stesso di essere Vivi, per me c’è indubbiamente la Possibilità di fare nuove esperienze e Conoscere Cose Nuove, Conseguente al Vivere c’è la possibilità di Viaggiare e conoscere nuovi Luoghi e Nuove Persone, il mondo è rotondo e di dimensioni tanto grandi che so che a me servirebbe ancora tantissimo tempo per conoscerlo tutto, aspirazione di fatto non conseguibile ma l’uomo ha fatto quel che ha fatto nei suoi oltre ottomila anni di storia proprio per l’attitudine a sperare e puntare ad obiettivi impossibili, cosa ci nasconde il futuro non siamo in grado di saperlo, il passato si continua ad allungare dietro di noi,e anche quello per il momento e per il prevedibile futuro non può essere esperito se non tramite la lettura dei libri di storia, ma chissà che prima o poi, non verrà inventata una tecnologia che consentirà il viaggio nel tempo, in avanti o indietro o, forse, in avanti e/o indietro, certo sarebbe una cosa affascinante l’idea di poter visitare che so il campo di battaglia di waterloo il 18 giugno del 1815 o essere a roma al tempo di giulio cesare o, magari poter assistere, di persona ad una rappresentazione dell’amleto di shakespeare al suo debutto attorno all’anno 1600 in inghilterra, tutte cose al momento, impossibili, ma domano chissà, ilfatto che domani non sappiamo cosa accadrà, è una ulteriore ragione per vivere fino a domani e scoprirlo… finora, a quanto ne so, almeno, questa tematica è stata esplorata in modo molto apprezzabile e godibile da autori di fantascienza o, meglio di, speculative fiction come il magistrale libro timeline del compianto michael crichton, uscito nel 1999 e trasformato in film, meno bello ma comunque guardabile nel 2003, come mi succede spesso, ho apprezzato di più il libro , leggere libri che non ho ancora letto e poterne scoprire di nuovi è un’altra ragione per vivere, poi il fatto che questo testo l’ho scritto in un momento di scoramento che mi avrebbe spinto a farla finita di lì a breve erchè non trovo più molto senso a tirare avanti contro ostacoli sempre più duri da superare se non, come ho detto in apertura, come forma di sfida al destino e alla vita a darmi percorsi sempre più duri, una specie di esistere e vivere per spregio al mondo e al destino, cercando di ricavare da ogni cosa piccola e insignificante, una ragione per vivere qualche altro minuto, un po’ come un punto di ristoro nel corso di una estenuante maratona.

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