L’inglese? certo che lo so2 min read

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E come no…?E’esperienza abbastanza comune tra chi ha mai messo piede fuori dall’Italia per qualcosa in più di una vacanza o che, comunque, ha avuto contatto con degli stranieri, l’avere verificato di persona che.per quasi tutti, conoscere una seconda lingua oltre alla propria è più la norma che l’eccezione e che, altrettanto spesso, è l’inglese ad essere la seconda lingua che tutti usano per capirsi, una specie di lingua comune a tutti quanti, oltre ovviamente agli abitanti del regno unito e degli stati uniti, ma questo è evidente spesso, anche tra gli abitanti dei balcani e, in generale, di tutti i paesi la cui lingua non è molto diffusa, come ad esempio il cecoslovacco, che hanno scelto l’inglese come metodo per farsi capire dagli altri, in Italia ho sempre avuto l’impressione che le persone si vantassero quasi del non sapere l’inglese non so se perchè in effetti non avessero avuto occasione di impararlo a scuola oppure se per lo stesso perverso, e per me inconoscibile, meccanismo che spinge alcuni a vantarsi di “non avere mai letto un libro” cosa di cui secondo me sarebbe da provare vergogna non certo di cui essere orgogliosi, eppure c’è anche una grande percentuale di persone che mente routinariamente nei sondaggi, altrimenti non si spiega, di fronte alla realtà, come possano i dati istat del 2017 dire che il 57% degli italiani conosce una lingua straniera  ma come lo parla?nella mia esperienza, poco e male e, per altre lingue la situazione è forse anche peggiore, eppure se si chiede, molti dicono “certo che lo parlo” anche se con effetti alla prova, comici… peggio le cose vanno con lo spagnolo che, di fatto, è simile all’italiano, madiredi parlarlo non è cosa da fare in modo cos’ì semplice come fanno molti che, con Pieraccioni, ritengono che basti aggiungere una S in fondo alle parole. E’ probabile che anche qui si sia di fronte ad un caso eclatante di sindrome di dunning Krüger, chi ignora una lingua straniera giudica se stesso, come un eccellente utilizzatore di quella stessa lingua. Io con l’inglese ho avutoun rapporto difficile fin dalle scuolemedie, fino ad essere bocciato il terza liceo con anche inglese tra le materie insufficienti, poi, cambiata scuola e trovata una insegnante, eccezionalmente brava, ho recuperatoe poi, per i fatti miei è diventata anche per ragioni lavorativi quasi la mia prima lingua, alla quale ho, nel tempo, affiancato il Francese ed, oggi, sto cercando di affiancare anche il tedesco… lo so  sono strano

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