Documento Identità sì, identità no2 min read

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La proposta di legge del Deputato Marattin, di Italia Viva (Già PD), di legare il possesso di un account social alla registrazione di un documento di identità, per fortuna, si è arenata prima ancora di iniziare l’iter parlamentare, e, per una volta, forse è un bene che sia andata così, visto che più che una proposta di legge, sitratta, credo, di una boutade per cavalcare la vicenda della senatrice Segre e dimostrarsi allineati a valori identitari della sinistra, come l’essere contro a prescindere, in questo caso contro il nazifascismo, e anche per approfittare dell’occasione per infangare la lega dichiarandoli fascisti e quindi, ipso facto, ineleggibili, sic transit gloria mundi. il fine elettorale non ha funzionato molto bene alla luce dei risultati delle elezioni in Umbria ma tant’è. Il punto che vorrei esprimere non è nemmeno tanto politico o di opportunità, quanto piuttosto, dire che la proposta in se e per se è una stupidaggine, perchè gli offensori anonimi in realtà non lo sono affatto. d’altro canto su internet di anonimo c’è ben poco. ogni qualvolta il nostro laptop o computer fisso o smartphone, va online, specialmente in ambienti wi-fi, in particolare se si usa il sistema DHCP , l’accesspoint wi-fi o il router in caso di rete cablata, assegna al dispositivo, PC o Smartphone che sia, un indirizzo IP, cioè un numero che lo identifica ai fini dei pacchetti di dati che vengono ricevuti ed inviati da tale dispositivo, lo stesso accade anche con connessioni su doppino telefonico, e non c’è dietro un complotto nè nessuno che gestisce la cosa, oppure internet funzionerebbe solo quando gli addetti sono al lavoro e stanno lavorando, tutto sommato meglio un sistema automatizzato il più possibile, più rapido e non dipendente dalle manchevolezze umane. In ogni caso, da quando si riceve quell”indirizzo IP, chiave portante del sistema che si basa, per altro, sul protocollo TCP-IP (per i pochi eletti che volessero approfondire, quihttps://en.wikipedia.org/wiki/Internetworking la spiegazione su wikipedia. In altri termini, l’anonimato delle chiamate non rintracciabili, è un concetto da film di spionaggio, invece questo nuovo mondo. tende ad identificare ciascun abitante sesso, se non di continuo e tenere traccia, grazie ai computer diffusi in sempre più luoghi computer appunto di cosa fa, quando la fa e dove va… una quantità di dati difficile da immaginare nella sua sterminata ampiezza, descritta ad esempio piuttosto bene in un libro come  Mondo Dato di Cosimo Accoto, che, se volete, trovate su amazon https://www.amazon.it/mondo-dato-lezioni-filosofia-digitale-ebook/dp/B01N6SBLYX. si potrebbe pensare che la filosofia abbia poco o niente a cnhe fare o a che vedere con il mondo dei computer, infatti, si tratterebbe più che altro di un problema politico, ma visto che la politica non se ne occupa, la filosofia può, quantomeno, indicare alcune linee di riflessione su cui, è importante che ognuno si formiuna propria opinione

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