Recensione di “Pasolini Maestro Corsaro”2 min read

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Recensione di “Pasolini Maestro Corsaro” di Emanuela Audisio (Italia 2015) di Carlo Amoretti, Elaborato realizzato nel corso del master in comunicazione e Giornalismo Comunika- recensito qui

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Un documentario che esplora la figura e narra la memoria, di Pierpaolo Pasolini a quarant’anni dalla morte (la recensione è del 28 ottobre 2018), il lavoro di Emanuela Audisio è realizzato in modo che, risulta, contemporaneamente, molto efficace e molto personale, con un ampio ricorso a dati biografici insieme a spezzoni cinematografici delle pellicole e degli scritti di Pasolini, inframmezzati, con un efficace montaggio, ad interviste realizzate da persone, quasi tutti intellettuali che hanno conosciuto e, spesso, hanno lavorato insieme a pasolini, ma anche con amici del poeta che aiutano la Audisio a tratteggiare una figura decisamente difficile e, “spigolosa”, aggettivo che ricorre spesso nel documentario per descrivere la personalità, ma anche l’aspetto fisico, del Poeta. Il risultato è un documentario che riesce ad essere coinvolgente ed attuale pur essendo stato realizzato a distanza di tre decenni dalla scomparsa dell’intellettuale Friulano. Il documentario è fedele alla biografia di cui ricalca i passaggi salienti, dalla gioventù a Casarsa della Delizia all’emigrazione a Roma negli anni 50; ma senza evitare di affrontare gli aspetti più conflittuali del personaggio, come la sua omosessualità, la militanza nel partito comunista in un periodo, in particolare quello a cavallo degli anni ’60 e ’70 che pone la sua figura in contrasto con i movimenti sociali dell’epoca, che vengono riassunti nel documentario ed esplorati in rapporto alla Storia e alla biografia di Pasolini, anche in questo caso con ricorso ampio a interviste, quasi sempre con l’intervistato ripreso in primo piano, in modo da dare all’intervista stessa una notevole forza ed una potenza scenica che pone le loro parole in rapporto diretto, quasi personale, con lo spettatore. Sono frequenti anche i richiami alla storia e all’opera di Pasolini, dalle opere d’esordio nella narrativa “Ragazzi di Vita”, al cinema a l’”accattone” fino al tragico epilogo rappresentato dall’uccisione di Pasolini il 1° novembre 1975 ad Ostia. Un Film che sarà, o forse già è, un documento imprescindibile per chiunque voglia avvicinarsi alla Figura,difficile, di un Intellettuale tanto noto quanto poco familiare e poco conosciuto nella Cultura e nella Storia del nostro Paese.

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