controbattere la tesi di Alessandro Piperno: “gli scrittori sono tutti Egocentrici”2 min read

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Nel 2018, cioè due anni fa, era gennaio anche in quel caso, ho partecipato al laboratorio di scrittura, o, meglio, ad un laboratorio di scrittura, organizzato da unifi, dove ci hanno insegnato a scrivere una email ad un professore, perchè, alcuni professori si erano lamentati che gli studenti si erano rivolti a loro senza mostrare sufficiente conoscenza, non tanto della loro materia, ma senza dimostrare sufficiente rispetto del loro status di professore, nello specifico erano offesi perchèdegli studenti si erano rivolti a loro scrivendo”buonasera professore” invece di “o illustrissimo docente, luminare supremo eccetera, cioè non si erano sufficientemente umiliati e mostrati abbastanza lecchini, Ripubblico di seguito uno degli esercizi di allora:

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“controargomentare la tesi di Alessandro Piperno l’originale è questo articolo Premessa, tesi, argomenti, prove, conclusione limiti di spazio, 350 parole e di seguito quanto scritto a proposito di egocentrismo e Sherlock Holmes a proposito di quanto scritto da Alessandro Piperno:Se per l’egocentrico è del tutto impossibile uscire da se stesso, e guardare fuori dalla prigione per usare la terminologia di Piperno, d’altro canto può essere interessante guardare al personaggio di Holmes, come ritratto da Conan Doyle, dall’esterno e vederlo come una persona solitaria, o forse sola, che ha come unica controparte intellettuale l’amico Dr. Watson, persona di cultura ed esperienza che però rispetto a Holmes ha una visione meno autocentrata del mondo. In numerose occasioni, Conan Doyle ci mostra come, senza Watson, Holmes non riuscirebbe a risolvere situazioni nelle quali si trova o a scoprire fatti che invece, hanno un ruolo determinante per la conclusione dell’investigazione. Ad esempio penso ad alcuni episodi contenuti ne “Il Mastino dei Baskerville” in cui l’egocentrismo di Holmes lo limita nei rapporti con altri personaggi che lui (Holmes) ritiene non alla sua Altezza mentre Watson, forse più curioso per natura, o forse di personalità più Aperta entra normalmente in contatto con queste altre Persone, scoprendo dettagli utili, che riferisce fedelmente a Holmes, consentendogli, o semplificandogli il compito di raggiungere il risultato e risolvere l’enigma. La Dinamica Egocentrico Holmes e Altruista Watson ricorda, almeno a me, la dinamica di un’altra coppia letteraria Celebre nel mondo anglosassone, quella di Boswell e Johnson; anche qui l’Eroe Johnson, nel posto Holmes e il Diarista è Boswell al posto del Dr. Watson ma anche Johnson ci viene presentato da Boswell come Egoista, Egocentrico ed estremamente sicuro delle proprie opinioni o idee al punto da esprimersi per discorsi compiuti quasi a dire: “la verità è e non può che essere quella che espongo io con il mio pensiero, “tertium non datur”. E’ possibile che l’egocentrismo sia una cifra distintiva degli intelletti più sviluppati, che probabilmente,traggono forza proprio dalla loro estrema concentrazione su se stessi, rinunciando alle distrazioni che proverrebbero, se le accettassero, dal mondo esterno e da chi ne fa parte. In un certo senso potrei affermare che questi particolari Intelletti abbiano bisogno di isolarsi dal mondo e concentrarsi solo su se stessi per poter raggiungere lo scopo della loro arte.

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